Il castello che nasce dall’acqua (e per mano di un gigante): viaggio alla scoperta di Schloss Ort

Sulle acque del Traunsee si erge Schloss Ort, il castello che un gigante avrebbe costruito con torri, ponte e una storia che attraversa più di mille anni

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Sembra quasi un miraggio, ma invece è Schloss Ort, castello che appare all’improvviso sulle acque del Traunsee (lago alpino dell’Alta Austria incastonato tra rilievi ripidi e foreste fitte). Dalla struttura chiara che riflette la luce e a una torre centrale che domina l’orizzonte, l’edificio occupa una minuscola isola artificiale a breve distanza dalla riva orientale del bacino, davanti alla cittadina di Gmunden. Una collocazione particolare ed emozionante, al punto da averlo reso un riferimento visivo costante per chi vive o attraversa la regione del Salzkammergut.

La fortezza nacque con una funzione difensiva e di controllo delle rotte lacustri, in un’epoca in cui il Traunsee rappresentava una via di comunicazione fondamentale tra insediamenti montani e pianura. Oggi ospita mostre, eventi e cerimonie civili, mantenendo una relazione stretta con il paesaggio che lo circonda.

L’insieme architettonico comprende due parti principali: il Seeschloss che sorge direttamente sull’isola ed è il nucleo più antico; Landschloss, collocato sulla terraferma e che completa il complesso dialogando con il castello lacustre attraverso un ponte in legno.

Breve storia del Castello Ort

La storia del Castello Ort affonda le sue radici in un passato abbastanza remoto. Vi basti pensare che la prima citazione documentaria risale all’anno 909 (anche se la nascita di un vero e proprio complesso architettonico viene collocata intorno all’XI secolo). Il nome, Ort, richiama la famiglia nobiliare che per secoli ne detenne il controllo, sfruttando una posizione tutt’altro che casuale. Il maniero, infatti, prende vita in quello che era un punto strategico per esercitare autorità sul traffico lacustre e sul territorio circostante.

Con il passare dei secoli il suo ruolo iniziò a mutare, tanto che nel corso del Trecento la proprietà passò ai signori di Wallsee, i quali avviarono una trasformazione sostanziale: lo adattarono a una funzione più rappresentativa e residenziale. Tra Quattrocento e Cinquecento Schloss Ort entrò successivamente nell’orbita degli Asburgo. Questo periodo fu caratterizzato da una gestione irregolare, dovuta in larga parte agli elevati costi di manutenzione di una struttura tanto complessa quanto esposta agli agenti naturali.

Non a caso, un avvenimento drammatico segnò in modo decisivo la sua storia: nel 1626 un incendio devastante danneggiò gravemente il complesso. A esso seguì, fortunatamente, una ricostruzione che contribuì a definire il suo aspetto attuale nel quale si riconoscono chiaramente elementi tardo gotici affiancati da soluzioni rinascimentali.

Durante l’età moderna Schloss Ort perse gradualmente il suo peso politico diretto, pur continuando a conservare un forte valore simbolico e amministrativo per la regione. Nel corso del Novecento l’edificio attraversò diverse destinazioni d’uso, fino a una svolta decisiva nel 1995, anno in cui venne acquisito dal comune di Gmunden.

Da quel momento ebbe inizio un attento processo di restauro e valorizzazione che restituì il castello alla collettività e ne ridefinì il ruolo come spazio culturale e turistico. A rafforzarne ulteriormente la notorietà contribuì la serie televisiva austro-tedesca Schlosshotel Orth, girata tra il 1996 e il 2004, che portò l’immagine del maniero ben oltre i confini regionali.

Cosa vedere all’interno del complesso

Schloss Ort mette a disposizione un percorso di visita che unisce architettura, paesaggio e narrazione storica. L’esperienza risulta articolata e varia, grazie a spazi interni ed esterni che raccontano epoche differenti e funzioni diverse.

Castello Ort, Austria
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Il Castello Ort al tramonto

Il ponte ligneo e l’accesso all’isola

Il ponte in legno rappresenta il primo elemento di contatto con il castello. Il visitatore è infatti “costretto” a oltrepassare un’elegante passerella che collega la riva al Seeschloss e attraversa una porzione di lago caratterizzata da fondali scuri e acque limpide.

Il cortile interno del Seeschloss

Superato l’ingresso si accede a un cortile di forma triangolare. Sì, una soluzione architettonica bizzarra, tanto da essere considerata rara nel contesto dei castelli austriaci. Qui si ha l’opportunità di scoprire logge sovrapposte, archi a tutto sesto e una scala in pietra tardo gotica, elementi che danno vita a un ambiente raccolto che amplifica la verticalità delle mura. Dal cortile lo sguardo si apre verso il Traunstein, montagna simbolo del lago e protagonista del paesaggio.

La torre e gli ambienti storici

La torre centrale costituisce l’elemento più riconoscibile del maniero. Al suo interno si trovano ambienti un tempo destinati a funzioni difensive e di controllo. Alcune sale conservano tracce delle antiche celle e del cosiddetto Hungerturm, associato alla detenzione dei prigionieri. Gli spazi superiori regalano, invece, una lettura più ampia del lago e delle montagne vicine.

La mostra “Mythos Traunstein”

Al primo piano del Seeschloss ha sede l’esposizione permanente dedicata al Traunstein. La mostra analizza l’origine geologica della montagna, il ruolo nell’alpinismo e la storia del soccorso alpino. A disposizione dei visitatori ci sono attrezzature storiche, mappe e testimonianze personali, insieme a una sezione centrale che affronta il tema degli incidenti avvenuti sulla montagna.

Il Landschloss sulla terraferma

Infine il Landschloss che completa il complesso con una pianta quadrangolare e quattro torri angolari sormontate da cupole a cipolla. Costruito all’inizio del Seicento, è la sede di un cortile interno con fontana rococò datata 1777 e una grande sala con soffitto a cassettoni dipinto. A decorare le pareti non mancano gli stemmi delle famiglie proprietarie grazie a cui poter comprendere ancora più a fondo la storia di questa romantica rocca.

Leggende e curiosità

Come (quasi) tutti i castelli più incredibili del mondo, anche Schloss Ort vive attraverso racconti popolari e tradizioni orali. Una delle leggende più note riguarda il gigante Erla, figura mitica che avrebbe edificato il maniero per amore della ninfa del lago (Blondchen). Osservando con attenzione, infatti, si può persino notare tra i monti il “profilo” di una donna distesa.

Tra le curiosità moderne spicca il fatto che oggi al suo interno è custodito pure un ufficio anagrafe molto richiesto per cerimonie nuziali, grazie alla posizione scenografica e agli spazi interni suggestivi.

Informazioni utili per la visita

Per raggiungere Schloss Ort occorre recarsi a a Gmunden, in Alta Austria, lungo la sponda orientale del Traunsee. La buona notizia è che il complesso risulta raggiungibile in auto, treno o autobus, con parcheggi a pagamento disponibili nelle immediate vicinanze.

L’apertura, invece, varia a seconda della stagione: da aprile a ottobre accoglie il pubblico dal martedì alla domenica tra le 10 e le 17; da novembre a marzo l’orario prevede aperture dal giovedì alla domenica tra le 10 e le 16. Il biglietto d’ingresso per adulti include un contributo di 5 euro, ridotto a 4 euro per gruppi e prevendite. I bambini fino ai 14 anni, invece, entrano gratuitamente. Va tenuto presente, però, che la salita guidata alla torre è soggetta a un costo aggiuntivo.

All’esterno, poco prima dell’ingresso, è disponibile anche uno stand gastronomico stagionale che propone pesce di lago alla griglia.