Il Polesine come la Provenza: i bellissimi campi di lavanda in fiore

Come accade in Provenza, anche a Porto Tolle, nel Veneto, all'inizio dell'estate fiorisce la lavanda

“PROVENZA? NO, POLESINE! Tra antichi casolari, in Veneto abbiamo un paesaggio che può fare la gioia di artisti e fotografi. Sono i campi di lavanda di Porto Tolle (RO), che non hanno nulla da invidiare a quelli del sud della Francia, anzi”. Così twittava Luca Zaia, presidente della Regione Veneto facendo così scoprire agli italiani (e al mondo) una rara bellezza della sua terra che solitamente si va a cercare all’estero.

Siamo nel rodigino, nella zona di Porto Tolle, un angolo poco conosciuto e poco turistico del nostro Paese che, per tanti motivi, vale la pena visitare. A fine primavera inizio estate, come accade anche in Provenza, la lavanda inizia a fiorire e qui di campi di lavanda ce ne sono tantissimi.

Il paesaggio si colora tutto di lilla. Con gli “antichi casolari” che sono i corrispettivi dei “mas procençal”, le case di pietra dei contadini. I campi si trovano in particolare nell’entroterra della Sacca di Scardovari, vicino all’Oasi naturalistica di Ca’ Mello.

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I campi di lavanda di Porto Tolle – Foto di: Gigi Florida Maestro, Dario Ramazzina, Stefania Guglielmo @Veneto Segreto

Intorno ai campi di lavanda c’è il Delta del Po. La Sacca degli Scardovari, infatti, è un ampio  specchio d’acqua compreso tra le foci del Po di Gnocca e il Po delle Tolle. È l’ambiente ideale per la coltivazione di cozze, vongole e ostriche, che qui trovano uno dei luoghi di più intenso allevamento. La sacca, separata dal mare da lidi sabbiosi, sorge in uno degli scenari paesaggistici più affascinanti del Delta.

Un casolare del Polesine immerso tra la lavanda in fiore – Foto di: Dario Ramazzina @Veneto Segreto

L’ambiente lagunare è una zona di passaggio tra l’acqua dolce e quella del mare dell’Adriatico che qui si incontrano continuamente. Di tanto in tanto dall’acqua spunta una cavàna dei pescatori, una casa costruita e sospesa sull’acqua per mezzo di pali come una palafitta.

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Scardovari e il Delta del Po @Barbara – Flickr

L’Oasi di Ca’ Mello, situata nell’Isola della Donzella, nella parte meridionale del Parco del Delta del Po, è il meraviglioso risultato di un progetto di riqualificazione iniziato negli Anni ’90 ed è attraversato da affascinanti itinerari da percorrere a piedi, in bicicletta (si possono noleggiare sul posto) o in barca che si snodano tra canneti e piante acquatiche, dove la fauna tipica delle zone palustri trova l’habitat ideale per riprodursi.

Rappresenta un luogo storico della nostra Italia ed è la testimonianza di un Delta d’altri tempi, quando il vecchio e scomparso Po di Camello scorreva sull’isola della Donzella e andava a sfociare in laguna. Il Centro Visite, che merita una sosta, ha sede in una delle tradizionali abitazioni dove un tempo vivevano i contadini del basso Polesine.

La fioritura della lavanda dura pochi giorni, purtroppo, quindi per ammirarla bisogna fare in fretta. Poi viene raccolta e trasformata in oli essenziali e in altri prodotti. Tuttavia il Polesine e il Parco del Delta del Po offrono sempre e comunque paesaggi meravigliosi, che ricordano un’altra zona del Sud della Francia, la Camargue.

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