La pista ciclabile sul Lago di Garda, la più bella d’Europa

A sbalzo sul Lago di Garda, con una vista mozzafiato su uno degli angoli più pittoreschi d’Italia

A sbalzo sul Lago di Garda, con una vista mozzafiato su uno degli angoli più pittoreschi d’Italia: è la pista ciclabile Garda by Bike inaugurata il 14 luglio del 2018. La ciclopista del Garda è considerata la più bella d’Europa e, forse, del mondo. Per gli appassionati che la attendevano da anni è “la ciclopista dei sogni”.

Pochi chilometri di pista (per il momento solo 2 chilometri, ma è prevista un’estensione per un totale di 12 km) che cambia scenario dietro a ogni curva, come un quadro d’artista.

Larga 2,5 metri e illuminata di notte, si può passeggiare oltre che andare in bicicletta, ma, proprio perché è anche pedonale, bisogna rispettare il limite di velocità di 10 km/orari.

La pista parte da Limone sul Garda e arriva fino a Capo Reamol, nel bresciano, al confine con il Trentino Alto Adige. “Questa pista fa parte di un progetto unico più grande, quello della ciclo-pedonale del Garda”, aveva spiegato il Sindaco di Limone Franceschino Risatti in un’intervista rilasciata a SiViaggia qualche settimana prima dell’inaugurazione“entro il 2030 sarà un’unica ciclabile interregionale”.

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Per realizzarla c’è voluta un’impresa di acrobati come la trentina GeoRock che ha fatto uso di imbracature, cavi e persino di elicotteri per agganciare la sottile passerella di legno e acciaio alle pareti rocciose della montagna a 50 metri d’altezza a picco sul lago. Anche l’impatto visivo della struttura sull’ambiente è minimo. “Hanno fatto un lavoro pazzesco”, aveva commentato Risatti. Secondo Antonio Martinelli, assessore ai lavori pubblici, intervistato un anno fa da SiViaggia, “Si avrà la sensazione di ‘camminare’ in bicicletta sulle acque”.

Una volta ultimata, la pista ciclabile del Garda percorrerà l’intero periplo del lago, unendo la sponda trentina a quella veronese e bresciana in un unico itinerario di 140 km. Sarà collegata con la Ciclovia del Sole – un itinerario di oltre 2.000 chilometri, che unisce il Brennero con Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, e che attraversa ben 11 regioni – e con la Ciclovia del Vento (la dorsale cicloturistica del Po), in una rete di percorsi che abbracceranno lo specchio d’acqua unendo le sponde del lago e, nei prossimi anni, offrirà una rete di lunga percorrenza su scala nazionale di oltre mille chilometri.

L’opera è diventata un’attrazione turistica di primo piano per l’Alto Garda, visto il continuo aumento d’interesse per le vacanze sportive. Nei prossimi anni trasformerà la zona del Garda in un vero e proprio paradiso per gli amanti del cicloturismo di tutta Europa, che già in gran numero visitano ogni anno il lago.

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