La modella di Gucci diventa la protagonista di un murales a Napoli

Nel rione Conocal di Napoli il volto di Armine Harutyunyan appare su un muro, ed è magia

Cosa succede quando un fatto di cronaca finisce sotto gli occhi di uno street writer? Semplice: un capolavoro d’arte contemporanea. È successo a Napoli, e non poteva essere altrimenti, che il volto di Armine Harutyunyan, modella 23enne scelta da Gucci, è diventato un’opera artistica su un muro di un rione della periferia del capoluogo campano.

Ci troviamo nel rione Conocal di Napoli, è qui che il writer Raffo ha scelto di trasformare un muro qualsiasi di quel quartiere periferico in un murales per omaggiare lei, la modella di origini armene finita al centro delle polemiche nelle ultime settimane.

“Incolpata” di essere inadatta a ricoprire quel ruolo, Armine è diventata l’argomento più chiacchierato della rete generando diverse polemiche di carattere estetico. Discussioni che hanno colpito l’artista e che lo hanno spinto a concretizzare la sua idea: utilizzare l’arte per appianare le distanze fisiche e sociali.

Il risultato? Un murales incredibile che omaggia la modella di Gucci, ma che vuole anche valorizzare un quartiere periferico come quello di Ponticelli, balzato agli occhi della cronaca in passato per degrado e malavita.

L’azione del writer Raffo è l’ennesima dimostrazione che l’arte, la più nobile delle discipline, è in grado di unire tutti. Un gesto questo che è stato apprezzato da molti e che ha raccolto numerosi consensi sul web, ma non solo, anche Armine Harutyunyan ci ha tenuto a ringraziare l’artista per quella magia.

Un’idea nobile e bellissima che è arrivata proprio da una periferia, già famosa per la sua volontà di aprire un dialogo verso l’esterno proprio con l’arte, come dimostra il Parco dei Murales di Ponticelli, simbolo di rigenerazione sociale e qualificazione urbana.

Non stupisce, infatti, che sia stata ancora una volta la città di Napoli a utilizzare questo strumento artistico per appianare una polemica e accorciare le distanze tra le persone. Il capoluogo campano, infatti, grazie alle sue attività e alla sua apertura verso il mondo, si è guadagnata l’appellativo di capitale italiana della street art.

La riqualificazione urbana e la rigenerazione sociale in città passa appunto per gli artisti di strada, riconosciuti come un valore assoluto da preservare, come dimostra anche la scelta di aprire proprio a Napoli il primo Centro Studi sulla Street Art.

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Il murales dedicato a Armine Harutyunyan, Napoli – Fonte Ansa

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