Dai luoghi alla tavola: Ferrara, la città che ha conquistato la CNN

L'emittente televisiva statunitense elogia la bellezza della città e la sua eccellente gastronomia storica

Ferrara, l’antica capitale del Ducato Estense, che ancora oggi conserva il suo carattere unico con un’urbanistica che fonde armoniosamente Medioevo e Rinascimento, Patrimonio UNESCO, ha conquistato anche la CNN.

E a ragione. La città vanta un glorioso passato come una delle più significative potenze dell’epoca rinascimentale, una corte dove si incontrarono alcuni tra i migliori scrittori e artisti del periodo con nomi quali Ariosto, Boiardo, Torquato Tasso, Bellini, Mantegna e Piero della Francesca.

Il Castello Estense, simbolo ferrarese e gioiello dell’architettura castellana italiana, si staglia imponente nel centro cittadino con i rossi mattoni e le eleganti balaustre bianche, circondato dal fossato colmo d’acqua e, percorsi 120 gradini, regala un panorama mozzafiato sull’abitato urbano e il suo territorio. Da non perdere è il Museo del Castello che, grazie a un percorso narrativo, permette di conoscere la storia del maniero, degli Estensi e di Ferrara stessa.

Ma non soltanto. In un’atmosfera silenziosa e a misura d’uomo, è stupendo passeggiare per le vie cittadine o concedersi un giro in bicicletta, addentrarsi nella zona medievale per scoprire perle di arte religiosa come la Chiesa di Santa Maria in Vado o il Monastero di Sant’Antonio in Polesine, e ammirare numerosi musei con la grande pittura del Quattrocento e Cinquecento, testimonianze del mondo etrusco e greco, e opere d’arte contemporanea.

Storia, architettura, cultura ma anche buon cibo e una gastronomia di spicco. Infatti, alla corte Estense diede il suo meglio anche Cristoforo di Messinburgo, chef e cerimoniere, uno dei due chef più famosi del Rinascimento che, grazie alla sua abilità, scrisse uno dei primi libri di cucina del mondo: “Banchetti composizioni di vivande e apparecchio generale“, edito nel 1549.

In questo prezioso volume, oltre a proporre menu per la cena e abbinamenti di bevande, elenca ben 300 ricette. E proprio grazie a Messinburgo, a Ferrara la cucina di quel tempo non è andata perduta ma continua a essere protagonista della tavola con piatti imperdibili come il “pasticcio”, una torta ripiena di maccheroni, ragù di carne e besciamella, la salama da sugo, un secolare tipo di salsiccia e purè, e i cappellacci di zucca, pasta ripiena di zucca.

Un viaggio alla scoperta di Ferrara non si conclude quindi con la bellezza delle sue vie e dei suoi monumenti ma continua con un itinerario gastronomico che delizia il palato e offre un autentico viaggio indietro nel tempo, fino a una corte del XVI secolo.

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