L’artista che salverà la Grande Barriera Corallina australiana

Ad agosto nel Queensland australiano sarà inaugurato il MOUA, Museum of Underwater Art, del celebre scultore subacqueo Jason deCaires Taylor

Ad agosto in Australia sarà inaugurata un’installazione marina unica al mondo. Si tratta del MOUA, Museum of Underwater Art, un museo al centro della Great Barrier Reef, la barriera corallina più grande del mondo che rischia di scomparire.

Il MOUA sarà l’unico museo d’arte subacquea dell’emisfero meridionale e consiste in installazioni multiple create dal celebre scultore subacqueo britannico Jason deCaires Taylor.

Il museo ha lo scopo di favorire la conservazione della barriera corallina, ma anche di insegnare ai diver che la esplorano e a tutti coloro che la visitano ogni anno il rispetto per questo ecosistema estremamente precario. Le sculture diventano loro stesse, col passare del tempo, delle barriere coralline a cui la flora e la fauna marine si aggrappano per sopravvivere e riprodursi.

La Grande Barriera Corallina si trova all’interno del Great Barrier Reef Marine Park, al largo della costa di Townsville, una cittadina del North Queensland australiano. È formata da più di 2900 singole barriere coralline e da 900 isole. Si estende per 2300 chilometri su una superficie di circa 344.400 km quadrati. Negli ultimi cent’anni, però, la barriera è stata usata anche come discarica, così che il costante declino di uno dei simboli non solo australiani ma mondiali ha spinto gli attivisti a lottare per porre fine a questo scempio. Taylor contribuirà, con la sua opera, al ripopolamento della barriera.

Jason deCaires Taylor non è un artista come gli altri. Oltre a creare opere d’arte è stato il primo a preoccuparsi di lanciare un messaggio per la salvaguardia delle barriere coralline. Negli ultimi dieci anni Taylor ha creato diversi “musei” e “parchi di scultura” subacquei, con collezioni di oltre 850 opere pubbliche a grandezza naturale.

Tra i più celebri il MUSA, Museo Subacuático de Arte, realizzato nei fondali della Costa Maya in Messico; il Museo Atlantico, a Lanzarote, alle Canarie, dove ha voluto lanciare anche un messaggio sociale con l’opera “Zattera di Lampedusa”, una delle sculture più significative di questo museo sommerso; Ocean Atlas alle Bahamas dove adagiata sui fondali si può ammirare la scultura sommersa più grande al mondo; The Sculpture Coralarium, al largo dell’isola di Sirru Fen Fushi, nell’atollo di Shaviyani, alle Maldive.

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L’artista che salverà la Grande Barriera Corallina australiana