Vacanze a rischio cancellazione, i problemi dei viaggi in Europa

Con l'aumento dei contagi, molti Paesi stanno ricorrendo a nuove misure più stringenti. E le vacanze ora sono a rischio

Questa estate doveva essere la rinascita del turismo, un segno della tanto agognata ripartenza e del ritorno – seppur lento e graduale – verso la normalità. Tuttavia, le vacanze all’estero sono ora a rischio cancellazione a causa dell’aumento dei contagi e della diffusione della variante Delta, che ha spinto molti Paesi ad adottare nuove misure di sicurezza contro il Covid.

Nelle ultime settimane, in gran parte dell’Europa si è avuto un preoccupante incremento nei numeri di contagi. Ciò è accaduto proprio a ridosso dell’entrata in vigore del Green Pass europeo, quel documento che finalmente ci aveva regalato maggior libertà di spostamento tra i Paesi membri dell’UE. Per far fronte a quella che ormai è considerata una nuova ondata di Covid, sono numerosi gli Stati che hanno deciso di adottare – ancora una volta – misure più stringenti rispetto a quelle con cui avevano accolto l’estate.

Il rischio è quindi quello di vedersi cancellate le vacanze, ovvero di non riuscire proprio a partire: non è facile, in effetti, districarsi al momento attuale tra le varie regole burocratiche da rispettare per imbarcarsi o per fare ingresso in un Paese straniero. Ancora peggiore, probabilmente, è il rischio di rimanere bloccati all’estero e di non riuscire a rientrare in Italia al termine del viaggio, nel caso in cui la situazione sanitaria della nostra località delle vacanze dovesse precipitare improvvisamente.

Gli esempi sono purtroppo molto numerosi. In Spagna, a fronte di un incremento notevole dei casi di Covid e dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, molti comuni della Catalogna hanno deciso di ripristinare il coprifuoco notturno tra l’1:00 e le 6:00, introducendo inoltre il divieto di assembramento tra più di dieci persone. Situazione simile anche in Grecia, e più precisamente a Mykonos, che ha adottato il divieto di circolazione tra l’1:00 e le 6:00. Sull’isola, una delle più movimentate dell’estate, è stata anche decretata l’impossibilità di mettere musica per bar, ristoranti e locali.

Al contrario, l’Irlanda ha appena riaperto le sue frontiere ai turisti provenienti dall’Unione Europea, purché venga compilato il modulo Passenger Locator Form (PLF). Molti viaggiatori temono tuttavia che, in caso di un nuovo aumento dei contagi, il Paese possa fare un passo indietro e richiudere i confini – un vero problema per chi, eventualmente, fosse in vacanza proprio in terra irlandese.

La mappa dell’incidenza del Covid aggiornata settimanalmente dall’ECDC (Centro Europeo per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) ha visto in questi giorni moltissimi Paesi diventare rossi, chiaro segno della diffusione della variante Delta che sta compromettendo la situazione sanitaria in tutta Europa. Tra i più colpiti, oltre alla Spagna e alla Grecia, ci sono anche Malta, Cipro e Paesi Bassi. L’Italia rimane ancora in verde, tuttavia aumenta la preoccupazione anche per il nostro Paese.

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