Non è più sufficiente partire per la tanto attesa vacanza di una o più settimane: oggi sempre più viaggiatori vogliono spremere ogni minuto disponibile, incastrando più destinazioni, sfruttando ogni weekend e trasformando anche poche ore lontano da casa in un’esperienza memorabile. Si chiama travelmaxxing ed è il nuovo fenomeno diventato virale sui social, soprattutto tra la Generazione Z, ma in realtà riprende una filosofia di viaggio conosciuta da tempo dagli esploratori più esperti.
Il termine nasce dall’unione di travel (viaggio) e maxxing (massimizzare): significa ottenere il massimo da ogni occasione di viaggio, ottimizzando ferie, ponti, voli e tempi di permanenza in una meta per vivere più esperienze possibili. Ma come farlo senza snaturare l’essenza stessa di un viaggio? Ecco come il travelmaxxing sta cambiando il modo di esplorare il mondo.
Indice
Cos’è il travelmaxxing?
Per coloro che praticano il travelmaxxing, il viaggio non inizia quando arrivano a destinazione, ma già nel momento in cui organizzano la partenza. L’obiettivo è sfruttare ogni possibilità per massimizzare le esperienze: partire dopo il lavoro il venerdì sera, rientrare all’alba del lunedì mattina, visitare una città nelle prime ore del giorno quando è ancora deserta o inserire una seconda destinazione durante uno scalo. La logica del travelmaxxing è quindi semplice: non avere necessariamente più ferie, ma utilizzare meglio quelle che si hanno a disposizione.
Il caso estremo dei day trip internazionali
Il caso più estremo del travelmaxxing sono i cosiddetti day trip internazionali: quei viaggi in cui si vola in un altro Paese e si torna a casa nello stesso giorno. Un esempio? Partire all’alba per una capitale europea, visitare un museo, pranzare in un ristorante tipico, passeggiare tra i luoghi simbolo della città e infine rientrare a casa la sera.
Secondo dati diffusi da Booking.com, come riporta il Times, le ricerche di voli internazionali con partenza e ritorno nella stessa giornata sono aumentate significativamente rispetto allo scorso anno, segnale della crescita delle cosiddette “micro-avventure”: vere e proprie fughe lampo che condensano un’esperienza all’estero in poche ore.
Naturalmente, non è un approccio adatto a tutti: richiede energia, organizzazione e la capacità di accettare ritmi più intensi. Ma il successo sui social dimostra che sempre più persone sono alla ricerca di modi alternativi per vivere il viaggio.
Come fare travelmaxxing: 5 trucchi
Come vivere l’esperienza del travelmaxxing? Ecco 5 consigli provenienti dagli esperti di viaggio.
- Trasformare gli scali in nuove destinazioni: uno dei trucchi più utilizzati dai travelmaxxer è sfruttare gli scali aerei per aggiungere una tappa in più al viaggio. Invece di scegliere sempre un volo diretto, si può valutare una sosta di uno o più giorni in una città di collegamento. Alcune compagnie aeree incentivano questa soluzione offrendo anche programmi di stopover con soggiorni agevolati negli aeroporti. Un viaggio verso l’Asia, per esempio, può diventare l’occasione per visitare anche una metropoli come Istanbul senza acquistare un secondo biglietto (una delle compagnie che li rende disponibili è Turkish Airlines);
- Svegliarsi presto per vivere le città senza folla: uno dei principi del travelmaxxing è anticipare gli altri viaggiatori. Visitare una piazza famosa all’alba, entrare in un mercato prima dell’arrivo dei gruppi turistici o passeggiare nei quartieri più fotografati nelle prime ore del mattino permette di scoprire una destinazione con un’atmosfera completamente diversa. A Venezia, ad esempio, una passeggiata mattutina in Piazza San Marco prima della colazione può regalare un’esperienza molto lontana dal caos delle ore centrali;
- Scegliere con attenzione gli aeroporti: non sempre risparmiare sul biglietto significa ottimizzare il viaggio. Molti aeroporti low cost si trovano infatti molto lontani dal centro città: basti pensare allo scalo di Parigi-Beauvais (BVA), in Francia: si trova a 85 km a nord di Parigi, con un tempo di trasferimento in bus navetta di circa 1 ora e 15 minuti. Il tempo necessario per raggiungere la meta può ridurre drasticamente quello disponibile per visitarla. Per questo, per massimizzare il proprio tempo, è importante tenere in considerazione diversi fattori (non solo il prezzo del biglietto), come la distanza dell’aeroporto dalla città, quali collegamenti sono disponibili e gli orari di partenza e arrivo;
- Prenotare con largo anticipo: per sfruttare al meglio ponti e festività è fondamentale programmare in anticipo. Per esempio, prenotare i voli quando le compagnie pubblicano le nuove tratte stagionali (anche se sembra sia esageratamente presto) permette spesso di trovare tariffe più convenienti;
- Sfruttare ogni ora del weekend: uno dei segreti dei viaggiatori più organizzati è utilizzare gli orari “estremi”. Le partenze del venerdì sera e i rientri della domenica notte consentono di avere quasi due giorni pieni di vacanza senza consumare ulteriori ferie. Chi può svolgere il proprio lavoro anche da remoto, può lavorare qualche ora dalla lounge dell’aeroporto prima della partenza, in modo tale da guadagnare tempo e iniziare prima il viaggio.