Soggiorno in hotel: così cambieranno le nostre vacanze

Presto torneremo a viaggiare, ma come sarà il nostro soggiorno in albergo?

Il turismo è in ripartenza, dopo la difficile situazione d’emergenza che l’intero Paese – e non solo – si è trovato ad affrontare. Ma molte cose, nel nostro modo di viaggiare, cambieranno: le vacanze non saranno più le stesse, a partire dal soggiorno in hotel. Vediamo quali cambiamenti ci attendono.

La Federalberghi, in collaborazione con Confindustria Alberghi e Assohotel Confesercenti, ha stilato un protocollo intitolato “Accoglienza Sicura”. Già a una prima lettura, si possono intuire quali sono le novità più importanti. La prima riguarda l’accoglienza alla reception, il momento di maggior contatto tra clienti e albergatori.

Per agevolare le procedure di check-in, si inviteranno gli ospiti a inviare copia del documento e ogni altra richiesta per via telematica, prima di arrivare in hotel. La consegna delle chiavi avverrà al bancone, dove il personale dell’albergo indosserà l’apposita mascherina chirurgica e chiederà il rispetto della distanza di sicurezza. Potranno anche essere previsti percorsi differenziati per l’entrata e l’uscita. Sarà consigliato tenere le chiavi per tutto il soggiorno, senza riconsegnarle alla reception a ogni spostamento. Inoltre, si preferirà il pagamento contactless, più rapido e sicuro.

Anche le camere potranno essere diverse da quelle che ricordiamo dai nostri precedenti viaggi. Per assicurare il massimo dell’igiene, potrebbero essere rimossi arredi quali tappeti e cuscini, nonché tutte le decorazioni che non sono facilmente sanificabili. Le pulizie verranno effettuate quotidianamente, con igienizzazione accurata di ogni superficie a rischio. Il personale addetto alle pulizie cambierà i guanti a ogni stanza e, alla fine del soggiorno, le camere verranno sanificate.

Un altro momento delicato è quello dei pasti: il ristorante dovrà inevitabilmente subire delle modifiche nell’uso degli spazi. Tra i tavoli dovrà essere rispettata la distanza di almeno un metro e saranno installati dei dispenser di gel igienizzante per le mani. I camerieri indosseranno guanti e mascherine, accortezza che sarà richiesta anche ai clienti nel momento in cui saranno serviti i pasti. Si prediligerà il servizio a tavola rispetto al buffet e, su richiesta, si potrà avere il servizio in camera o il servizio di asporto interno all’hotel.

Per quanto riguarda gli altri spazi comuni, saranno adottate tutte le misure di sicurezza ritenute necessarie. Ci saranno informative in diverse lingue per ricordare il comportamento da adottare, mentre in punti strategici saranno installati dispenser di gel igienizzante. E in ascensore? Nessuna paura: basterà rispettare le norme di distanziamento sociale e indossare la mascherina nel breve tragitto che ci porterà fino alla nostra camera.

Le catene di hotel e le strutture più ampie hanno però deciso di affidarsi anche a degli esperti, in modo da garantire che le misure di sicurezza siano rispettate e da rendere ancora più personalizzato il servizio agli ospiti. Ogni struttura, infatti, ha le proprie esigenze e il proprio tipo di clientela e le regole generali non sempre sono sufficienti.

C’è chi, come in Trentino Alto Adige, si è dotato di una figura di “Covid Manager” che dovrà vigiliare su dipendenti, collaboratori e ospiti e che verifici che tutti gli ambienti dell’hotel rispettino i  nuovi standard. C’è chi, invece, si è affidato a società esterne specializzate, come gli hotel del gruppo Relais & Châteaux, che assicurino servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione, in modo tale da elaborare un protocollo con misure di sicurezza applicabili in tutti gli ambienti e in linea con i più rigorosi standard internazionali e nazionali in materia di sicurezza.

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