Il piano dell’Indonesia: creare 10 nuove “piccole Bali” contro l’overtourism

Sviluppare tratte e puntare sulle splendide mete meno conosciute del paradiso, la soluzione contro l'eccesso di turismo a Bali

Non solo Bali nella nuova idea del presidente Joko “Jokowi” Widodo, al suo secondo mandato, bensì una nuova e mirata promozione per il turismo in Indonesia: ben “10 nuove Bali”, tra le 17.000 isole dell’arcipelago.

Le spiagge da sogno che modellano questo paradiso chiamato Indonesia, con la sua straordinaria barriera corallina e le sue montagne ricoperte di boschi, sono la leva su cui il Capo dello Stato intende puntare per consacrare il Paese tra le mete indiscusse del turismo globale. Ma c’è di più: Widodo vuole lanciare un turismo green, sostenibile, capace di alleggerire la più famosa Bali dai massicci flussi turistici che intasano l’isola, generando conseguenze, ambientali e sociali, non indifferenti. Insomma, una via semplice, ma potente, contro l’overtourism che sfianca le mete da cartolina.

Come primo step di questo importante piano strategico c’è un maggiore sviluppo delle infrastrutture per aumentare la connettività, per poi passare a migliorare gli aeroporti provinciali e l’accesso alle destinazioni folkloristiche più periferiche, come il Lago Toba sull’isola di Sumatra, distante ben 1.300 chilometri dalla capitale Jakarta.

Tempio nell'Isola di Bali

La città di Yogykarta, provincia dell’isola di Java, potrà invece fare affidamento su un secondo scalo che sarà operativo già entro la fine del 2019 e faciliterà il collegamento con gli antichi templi di Borobudur e di Prambanan, importanti siti archeologici UNESCO.

Nonostante ci siano luoghi storici così importanti e splendidi da visitare, le spiagge di Bali restano tra le mete preferite: lo scorso anno hanno accolto oltre 6 milioni di turisti, circa il 40% dei 15,8 milioni complessivi salendo del 7,8% secondo il World Travel and Tourism Council, ben il doppio della media globale.

Il mare dell'Indonesia

L’obiettivo di Widodo è raggiungere i 20 milioni di turisti entro l’anno, ma pare un obiettivo molto improbabile anche secondo Hiramsyah Thaib, il sovrintendente del piano, che stima i milioni in 18 al massimo.

Lo splendido arcipelago, conosciuto un tempo per l’esportazione di spezie esotiche e per una miriade di risorse naturali come petrolio e gas, rame, stagno e metalli preziosi come l’oro, mantiene ancora oggi com risorsa principale la sua conformazione incontaminata. Terra disseminata di imponenti vulcani, foreste lussureggianti, catene montuose, flora e fauna uniche nel loro genere, si completa con il ricco patrimonio culturale che si presenta nella pletora di stili architettonici indigeni, disseminati in tutto il territorio.

Yogyakarta

Il piano relativo a “10 nuove Bali” pone sotto i riflettori tre località prioritarie per gli investimenti economici e infrastrutturali di Jakarta: il Mandalika Resort, sull’isola di Lombok, il tempio di Borobudur (Central Java) e il Lago Toba (North Sumatra).

A queste si aggiungono la spiaggia di Tanjung Lesung (Banten), le Thousand Islands (Jakarta), la spiaggia di Tanjung Kelayang (sull’isola di Belitung), il Monte Bromo (East Java), il villaggio di pescatori di Labuan Bajo (East Nusa Tenggara), il resort di Wakatobi (South Sulawesi) e l’isola di Morotai (North Maluku).

Tra i punti da realizzare entro il 2019 anche l’attuazione di una politica di viaggio senza visto, norme di accesso facilitato per gli yacht e il tentativo di aumentare il turismo sportivo. Insomma, l’incanto di questo arcipelago è lì che ci attende.

Spiagge dell'Indonesia

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