Dalla città all’aeroporto in taxi: dove costa di più

L'Italia si posiziona al nono posto con Roma, la più cara è Stoccolma, ma attenzione a Parigi...

Il costo del taxi per l’aeroporto è una cifra considerevole che impatta sicuramente sul budget iniziale, anche se spesso non lo si mette nemmeno nel forfait generale delle vacanze.

Un’indagine condotta da Taxi2Airport, un operatore del settore, ha calcolato quanto si spende per questo servizio nelle maggiori città europee, prendendo in considerazione il percorso medio tra il centro città e l’aeroporto: a quanto pare, sembra essere un ottimo spunto per iniziare a tenere ben presente anche questa spesa quando si decide di organizzare le ferie.

La città più conveniente in assoluto è Lisbona, dove un taxi costa meno di un autobus: per raggiungere Praça do Comércio (a soli 5 minuti dall’hangar partenze), sono necessari 5,79 euro, appena 47 centesimi per chilometro, più 3,25 euro di tariffa base. Molta più strada per arrivare all’Ankara Esenboğa Airport: per questi 26 chilometri si spendono solo 13,6 euro per 49 centesimi a chilometro, con una tariffa base di 65 centesimi.

Seguono a ruota Madrid e Berlino con rispettivamente 18,5 euro per 14,6 chilometri e 20 euro per 10,8 chilometri per raggiungere le vicinanze del Museo del Prado e di Alexanderplatz. Non cambia molto la differenza del percorso a Berna, che però alza notevolmente i prezzi: quasi 44 euro per ben 3,76 euro a chilometro, una delle più esose di Europa.

Per quanto riguarda l’Italia, Roma si piazza nella parte medio-bassa della classifica con 36 euro tra centro e Fiumicino, per circa 30 chilometri. Più precisamente al nono posto sulle 14 capitali analizzate: non rientra fortunatamente in classifica, non essendo capitale, la tratta Milano-Malpensa in cui il costo lievita a 95 euro e nemmeno quella tra Milano e Linate, dove la cifra richiesta è di circa 20 euro.

Nella top ten, dove una corsa in taxi diventa praticamente un bene di lusso, troviamo Stoccolma, Londra e Amsterdam con 52 euro per percorrere 20 chilometri. Dall’aeroporto di Heathrow al centro della capitale inglese la cifra si aggira sui 50,5 euro per 25 chilometri, mentre in Svezia poco meno: siamo a 49,7 euro per circa 40 chilometri.

Va a Parigi, invece, lo scettro della città con tariffa base più cara: appena vi sedete su uno dei taxi nella città d’arte più famosa del mondo, vi trovate sul tassametro ben 7,10 euro (oltre ovviamente alla corsa).

A quanto pare, però, i turisti delle città che detengono il costo maggiore, sono anche quelli più propensi a lasciare mance ben nutrite: nei taxi britannici la media è di 7,5 euro, in quelli finlandesi è di 7,36 euro e negli svedesi di 7 euro. Buon posto anche per i guidatori svizzeri che si portano a casa una media di 7,10 euro a tratta.

Ultimi posti per la Macedonia con solo 99 centesimi e la Russia con 1.10 euro; anche i paesi della penisola balcanica non se la passano benissimo: qui le mance non superano mai l’euro.

Una curiosità: quando le mance vengono valutate rispetto alla tariffa, i Paesi Bassi sono considerati “un paradiso” per i tassisti (posizionandosi al terzo posto delle percentuali più alte con il 1.17%).

Se avete intenzione di cambiare lavoro, preparate le valigie e la patente: i campi di tulipani, i mulini a vento e le piste ciclabili vi aspettano!

Taxi ad Amsterdam

Taxi su un ponte ad Amsterdam, nel paradiso dei taxisti

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