Cosa vedere ad Amsterdam, la città dalle mille anime

Scoprendo Amsterdam, la sua storia e i suoi quartieri ricchi di cultura e vitalità

Dai musei ai parchi, fino alle aree nascoste e in grado di salvaguardare un certo senso di pace e quiete. Com’è perdersi ad Amsterdam e cosa vedere.

Impossibile non lasciarsi ammaliare da Amsterdam, città che galleggia tra l’amore per la storia e la costante tendenza al futuro, alla modernità artistica e commerciale. Ogni angolo ne rivela un frammento d’anima, a tratti provinciale, a tratti cosmopolita. Un crocevia di traffici commerciali che nei secoli hanno spalancato la mentalità dei locali, facendo loro scoprire nuovi modi di vivere il mondo. Per questo e altre centinaia di ragioni si tratta di una tappa imprescindibile per chiunque voglia vivere a pieno la magia del Vecchio Continente.

Amsterdam

Si prova spesso a generare degli elenchi che possano indirizzare i viaggiatori verso un’attrazione o l’altra, ed ecco un nuovo percorso da poter seguire, anche se, soprattutto se si è giunti qui non per la prima volta, il miglior consiglio da poter dare è quello di perdersi ad Amsterdam. Girare per le sue strade alla scoperta di dettagli, inezie quotidiane che non troveranno spazio su siti e giornali, ma che probabilmente resteranno ben impresse nella vostra mente in eterno.

Immancabile un tour approfondito dei musei presenti in città, come ad esempio il Rijksmuseum, il più importante presente in Olanda. Si tratta però di una tappa solitamente coperta nel primo viaggio ad Amsterdam. Immaginando d’essere qui per la seconda volta o magari d’avere a disposizione 10 giorni e dunque aver già eseguito il classico giro turistico obbligatorio, perché non andare alla scoperta del Vondelpark.

Amsterdam - Vondelpark

Si tratta di un polmone verde nel cuore della città, che ha avuto un ruolo mediaticamente centrale nel movimento hippy degli anni ’60. I suoi 45 ettari vennero occupati progressivamente da professanti della pace e dell’amore libero provenienti da ogni parte d’Europa e del mondo. Spostandosi da un quartiere all’altro, magari in bici, si potranno passare in rassegna i principali canali cittadini: Singel, Heren, Keizer e Prinzen. Attorno a questi si sviluppa una rete di canali secondari, che raggiunge quota 160. Una struttura urbanistica premiata dall’Unesco, inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità.

Impensabile passare per Amsterdam e non provare a sperimentare di persona un coffee shop. Basta vivere di racconti altrui e stereotipi. Perché non sporcarsi le mani e capire di cosa si tratti realmente, entrando a contatto con parte della cultura locale. I più giovani, e non solo, potranno poi divertirsi la sera a Leidesepoort, cuore della vita notturna cittadina. Il suo nome deriva dalla gigantesca porta cittadina posta sulla strada che collegava la capitale con Leida, dove sorgeva un’antica università olandese.

Si potrà inoltre mettere piede nella chiesa protestante più grande di Amsterdam, ultimata nel 1632. Vanta una facciata rinascimentale, mentre la sezione interna è alquanto spoglia, eccezion fatta per lo splendido organo a canne. È questo inoltre il luogo in cui è sepolto il grande Rembrandt, anche se nessuno può dire dove di preciso. Girando in bici si avrà modo di visitare Joordan, il vecchio quartiere operaio di Amsterdam, che nei secoli è stato popolato da svariate etnie.

Chi è in cerca di pace e relax potrà invece recarsi a Begijnhof, un antico convento che oggi risulta essere uno splendido parco abitato da studenti e anziani prevalentemente. In una città così affollata, viva e caotica, a tratti, questo angolo di paradiso è davvero invidiabile.

Amsterdam - Begijnhof

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