Capri candida i suoi Faraglioni a Patrimonio dell’Unesco

L'esigenza di salvaguardare la zona in cui sorgono i Faraglioni di Capri si fa sempre più pressante

Preservare una delle meraviglie del nostro Paese, famosa in tutto il mondo e apprezzata dai turisti, è diventato l’obiettivo principale che ha portato alla promozione della candidatura dei Faraglioni di Capri a nuovo Patrimonio dell’UNESCO. Simbolo dell’isola, questa zona è infatti a rischio e merita un’attenzione speciale per far sì che in futuro tutti possano ancora godere del suo suggestivo panorama.

La proposta arriva da Federalberghi Capri, consapevole dell’importanza paesaggistica e turistica degli splendidi Faraglioni che svettano verso il cielo, come ciclopi che emergono dalle acque azzurre. L’idea è quella di candidare l’intera area marina su cui sorgono i Faraglioni all’iscrizione nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO, all’interno della categoria dedicata ai beni naturali. Tutto ciò non solo per rendere omaggio a una delle attrazioni della natura più affascinanti e pittoresche della nostra regione, ma anche – e soprattutto – per far sì che venga sottoposta a rigide norme di tutela che ne preservino intatta la sua bellezza.

La zona dei Faraglioni è infatti a rischio a causa dell’inquinamento e del traffico indisciplinato, sia a terra che in mare. In particolare, l’area marina che circonda queste splendide e iconiche rocce è attraversata continuamente da decine di natanti, che spesso si avvicinano in maniera pericolosa a velocità davvero elevate. Questo comporta un grave problema per la sua integrità, e il modo più efficace per combatterlo potrebbe essere proprio l’inserimento del sito tra i Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.

Potrebbe essere questa l’unica soluzione affinché i Faraglioni rimangano una delle attrazioni più amate dai turisti di tutto il mondo. Tre picchi rocciosi che emergono dalle acque a sud-est dell’isola di Capri, ciascuno con le proprie inimitabili caratteristiche.

Il Faraglione di Terra è il più alto, ed è ancora unito alla terraferma: qui l’erosione delle acque non ha ancora compiuto per intero la sua opera. Il Faraglione di Mezzo possiede invece una cavità al centro che l’attraversa per tutta la sua lunghezza, come un gigantesco tunnel in mezzo al mare. E infine il Faraglione di Fuori, divenuto famoso perché è l’habitat naturale della lucertola azzurra.

I turisti adorano ammirare il panorama offerto da questa inestimabile bellezza naturale, che rappresenta un vero paesaggio da cartolina. E dall’alto dei giardini di Augusto, un bel parco dal quale lo sguardo si perde nell’immensità del mare, i Faraglioni regalano un’emozione unica e indimenticabile.

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I Faraglioni di Capri – Ph. Janos Gaspar (123rf)

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Capri candida i suoi Faraglioni a Patrimonio dell’Unesco