Tour del Val di Noto, Patrimonio Unesco

Simbolo del Barocco siciliano, il Val di Noto è uno dei Patrimoni dell’Umanità Unesco italiani che più affascina

Simbolo del Barocco siciliano, il Val di Noto è uno dei Patrimoni dell’Umanità Unesco italiani che più affascina.

Città come Noto, Ragusa, Modica, Scicli, Caltagirone, Militello, Palazzolo Acreide e Catania sono dei veri gioielli, riconosciuti anche da chi di luoghi e di viaggi se ne intende. Come il noto conduttore televisivo Alberto Angela, che, in occasione delle riprese del programma “Meraviglie”, ha dichiarato che quella nel Val di Noto è stata ”una delle tappe più belle”.

Il Vallo di Noto prende il nome dall’omonima città, dove probabilmente era la sede del governatore del Vallo. Comprende la zona Sud orientale della Sicilia, delimitata dal corso di tre fiumi, Salso, Dittaino e Simeto, tra le province di Ragusa, Catania, Siracusa, Enna e Caltanissetta.

Un terribile sisma nel 1693 rase al suolo i maggiori centri urbani del Vallo. Con la ricostruzione le otto città che ora formano il Val di Noto adottarono soluzioni architettoniche e artistiche tali che oggi caratterizzano l’intero sito Unesco.

La vera Capitale del Barocco è Noto. Qui sono tantissimi i palazzi nobiliari e le chiese che rappresentano al meglio il movimento artistico: basta girare il centro storico per imbattersi in edifici come Palazzo Nicolaci di Villadorata, Palazzo Landolina di Sant’Alfano, Palazzo Trigona di Cannicarao, Palazzo Ducezio – location scelta dall’influencer Chiara Ferragni e dal rapper Fedez per il loro matrimonio – e nelle tante chiese, a partire dalla Cattedrale di San Nicolò e la Chiesa del Carmine.

Di Ragusa è la zona di Ibla a raccontare la storia del Barocco in città. Il quartiere contiene oltre 50 chiese e numerosi palazzi in stile Barocco. Nella parte più orientale si trova il Giardino Ibleo e gli scavi della città antica, chiamata Hybla. Molte scene della serie televisiva “Il commissario Montalbano”, il personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, sono state girate tra le strade di questa splendida cittadina.

Monumentale città Barocca, spesso paragonata a un presepe vivente è invece Scicli, tra le cui vie e piazze sono state ambientante tante scene di “Montalbano”. Mirabili sono il Municipio e i palazzi, come Palazzo Beneventano, Palazzo Fava e Palazzo Spadaro, e le numerose chiese e i conventi.

Si sente meno parlare di Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, una bellissima cittadina Barocca dalle radici greche, situata tra i monti Iblei. Invece, ben due delle sue chiese, la Basilica di San Paolo e quella di San Sebastiano, sono stato dichiarate Patrimonio Unesco. Oltre agli splendidi palazzi del ‘600, ospita anche degli interessanti musei, come il Museo del presepe e il Museo dei Viaggiatori in Sicilia.

Seguendo il profilo del territorio in cui si trova, il tessuto urbano di Modica, adagiato sui fianchi delle due vallate e sui pianori delle colline, è un intrigo di casette, viuzze e lunghe scale, che non possono non ricordare l’impianto medievale del centro storico, tutto avviluppato intorno allo sperone della collina del Pizzo, sul quale poggiava inaccessibile il castello. Le chiese, come il Duomo di San Giorgio o la Chiesa di San Giovanni Evangelista, non si affacciano su piazze, ma su imponenti e scenografiche scalinate modellate sui declivi delle colline. Lo stile prevalente dei monumenti è quello identificato come tardo Barocco. Tra gli esempi più belli c’è Palazzo Napolino-Tommasi Rosso, con i suoi balconi sostenuti da splendidi fregi, e la Casa natale del poeta Quasimodo, originario della città del cioccolato.

Meno visitata dai turisti è Militello in Val di Catania, una cittadina della provincia di Catania ricca di monumenti, chiese, monasteri, palazzi, fontane e settecentesche ville rurali. Il Castello Barresi-Branciforte e la Torre normanna sono edifici che valgono un viaggio, così come le splendide chiese Barocche, il Santuario di Santa Maria della Stella e l’Abbazia di S. Benedetto Abate.

È più nell’entroterra Caltagirone, la città famosa per le sue ceramiche. Ha un’architettura molto particolare, disposta ad anfiteatro e si presenta agli occhi dei visitatori in tutto il suo splendore con le grandi chiese, i campanili, le torri e una distesa di tetti dalle caratteristiche tegole in cotto: all’imbrunire sembra proprio un presepe. I principali punti di interesse turistico del centro storico sono la lunga Scalinata di Santa Maria del Monte, detta “La Matrice“, in cui ognuna delle 142 alzate è decorata con un differente motivo di piastrelle in ceramica che riprendono gli stili del passato, e il ponte di S. Francesco, che collega i due colli su cui si sviluppa il centro storico.

Del Val di Noto fa parte anche Catania, il cui centro storico ha molto di Barocco, ma non solo. Molte delle chiese sono barocche, come la Cattedrale di Sant’Agata, così come tanti palazzi, Biscari, il palazzo del Toscano, in piazza Stesicoro, il palazzo Reburdone, in via Vittorio Emanuele II, e Villa Cerami, oggi sede della facoltà di giurisprudenza, e tante bellissime fontane che si incontrano passeggiando per le strade.

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