Cosa vedere a Beni Mellal: un’avventura nel cuore del Marocco

Beni Mellal è una bella città incastonata tra le montagne dell’Atlante e visitarla significa avventurarsi tra le meraviglie nel cuore del Marocco

Beni Mellal è una suggestiva città di circa 60.000 abitanti situata nel centro geografico del Marocco, a circa 240 chilometri adest rispetto alla capitale dello stato Rabat e altrettanti dalla grande città di Fez verso occidente. La città si sviluppa in un territorio di grande bellezza incastonato tra le montagne del medio Atlante e la catena montuosa dell’Atlante.

Beni Mellal ha origine da una fortezza, Ismali, fondata nel corso del XVII secolo dal condottiero arabo Moulay Ismail che riorganizzò le fortificazioni della regione del medio Atlante unendo le piazzeforti di Tadia e Soumaa, abitate fin dall’antichità. La Kasba di Beni Mellal, cioè la cittadella più antica, risale proprio a quell’epoca e nel corso dei secoli la città si sviluppò attorno a essa, diventando un’importante punto di sosta per le carovane che cercavano ristoro dalle sabbie del deserto nella vicina oasi di Ain Asserdoun.

Negli ultimi anni, la città ha avuto un notevole sviluppo turistico che l’ha resa di fatto la porta per esplorare la regione del medio Atlante. In questa guida scopriremo le mete più interessanti e le attrazioni da non perdere in un viaggio a Beni Mellal per un’avventura nel cuore del Marocco.

Le mete più interessanti da visitare nel centro cittadino sono le due Kasba, le antiche cittadelle difensive che offrono la possibilità di ammirare l’antico aspetto della città. La Kasbah Bel-Kush venne costruita nel 1687 dal Sultano Moulay Ismail e oggi è uno dei più antichi resti del passato di Beni Mellal. Tra le sue strette viuzze si possono visitare due splendide moschee, tuttora in funzione, e le abitazioni tradizionali della città, anche se complessivamente la struttura non versa in un’ottima condizione conservativa.

La vicina Kasbah Ras al Ain, risalente al XVIII secolo, e il giardino di Ain Asserdoun sono invece ancora perfettamente conservati. Una visita al tramonto permette di immergersi in una romantica e spettacolare atmosfera da Mille e una Notte. All’interno di questa Kasbah vi è una sorgente d’acqua che sgorga naturalmente dalle profondità della roccia e le ricerche storiche più accreditate ipotizzano che l’intero centro abitato di Beni Mellal sia nato proprio a partire dal primo insediamento fortificato attorno alla preziosissima acqua potabile.

Per scoprire il volto più autentico della città vale la pena fare un giro nel suggestivo mercato di Beni Mellal, il Suq. A differenza dei grandi mercati che si possono visitare nei centri maggiori, come Marrakech o Fez, dove molte bancarelle dei mercanti si sono sostanzialmente “turisticizzate”, l’antico mercato di questa città è ancora in gran parte orientato verso i marocchini e permette di acquistare prodotti e manufatti tradizionali. Poiché Beni Mellal si trova al centro di una regione prevalentemente agricola, al suq si trovano soprattutto frutta, verdura e altri prodotti della terra, con una eccellenza per quanto riguarda arance, olive, fichi.

Oltre che per i prodotti in sé, è interessante perdersi nel mercato per osservare come i berberi delle montagne e gli arabi delle pianure si incontrano qui per vendere i rispettivi beni e scambiarsi notizie e informazioni. Se poi si è alla ricerca di qualche prodotto dell’artigianato locale, tra le bancarelle non mancano fabbri, conciatori e mercanti di tessuti che offrono ai turisti il meglio della cultura materiale di questa regione del Marocco.

Una delle attrazioni culturali più interessanti di Beni Mellal sono le sue scuole di musica e di danza, che attingono da una tradizione secolare fatta di compositori, musicisti e danzatori tradizionali resi celebri in tutto il Marocco dalle leggende dei berberi e dei beduini. Il lato più rilevante di questa tradizione musicale è che essa permette di comprendere come la cultura della regione di Tadla-Azlial sia una grande stratificazione di storie differenti, da quella araba a quella berbera, con contaminazioni da parte della popolazione beduina e mediterranea, una ricchezza e varietà che lascia meravigliati gli spettatori che assistono a concerti e spettacoli a Beni Mellal.

Appena fuori dal centro urbano si estende per chilometri e in tutte le direzioni il vero oro di Beni Mellal, le sue coltivazioni di arance e ulivi. Più che una vera e propria attrazione turistica, questo è il cuore economico dell’intera regione, poiché i prodotti di queste coltivazioni vengono esportati in tutto il mediterraneo; è comunque innegabile la bellezza che questa distesa di alberi offre alla vista. Senza addentrarsi troppo nelle proprietà dei coltivatori, si può fare una suggestiva passeggiata lungo le strade che si diramano dal centro di Beni Mellal per ammirare gli aranceti, che in primavera inondano tutta la pianura circostante di un meraviglioso profumo di agrumi.

La meta turistica più visitata della regione è però a circa 120 chilometri dal centro urbano e vengono spesso organizzati tour appositi che conducono i visitatori fino a una delle località di interesse naturalistico più celebri del Marocco: le cascate Ouzoud. Queste cascate che si gettano in basso con un salto di oltre 110 metri sono una meraviglia per gli occhi dei visitatori che attraversano il cocente e arido deserto che circonda l’oasi di Tanaghmeilt per ammirarle.

La rigogliosa oasi che si è sviluppata attorno alle cascate è oggi un’area turistica ben attrezzata, dove è possibile campeggiare e fermarsi per qualche giorno prima di continuare l’esplorazione dell’entroterra marocchino. Per gli amanti delle escursioni a piedi una località da non perdere sono le gole del fiume El Abid, una sorta di Gran Canyon in scala ridotta scavato dallo scorrere dell’acqua sulla pietra arenaria della zona fino a formare una spettacolare formazione geologica profonda decine di metri.

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