Uchisar, la città scavata nella roccia, è la Matera turca

Con il suo enorme picco di tufo perforato dalle mille cavità, è uno dei luoghi più affascinanti che si possano visitare in Cappadocia

Il villaggio di Uchisar si trova nel punto più elevato della Cappadocia e, a vederlo, è uno spettacolo. Talmente affascinante che è stato usato da Microsoft per uno dei suoi spettacolari salvaschermo.

A circa 5 chilometri da Goreme, è un’antica città scavata nella roccia. Una sorta di Matera della Turchia.

Con il suo enorme picco di tufo perforato dalle mille cavità, è uno dei luoghi più affascinanti che si possano visitare nella terra dei Camini delle fate, formazioni rocciose che si trovano tutt’intorno al villaggio.

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@123rf

Gli Ittiti usavano le grotte nella roccia perforata come rifugio. Grazie alla natura di questo territorio in grado di camuffare pertugi nascosti tra le pareti, anche i Bizantini riuscirono a creare una zona “cuscinetto” per difendersi dalle invasioni islamiche.

Ancora oggi troviamo numerose stanze scavate nella roccia, collegate tra loro per mezzo di scale, tunnel e passaggi angusti. Anche qui, come in altri siti archeologici della Cappadocia, le porte sono studiate per cercare di controllare il più possibile gli ingressi alle varie stanze.

La ciliegina sulla torta è il suo castello edificato sulla cima della montagna, visibile a distanza. Un palazzo tufaceo perforato ad arte: una finissima trina di roccia, con le sue cavità e le sue gallerie. Un tempo poteva ospitare fino a mille abitanti. Grazie alla sua posizione, offre un panorama mozzafiato sull’intera zona.

Lo sviluppo maggiore dell’edificio è sul lato Nord, dove erano concentrate gran parte delle sale nelle quali si articolava la struttura, locali, oggi, destinati a piccionaie.

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In seguito a una serie di scavi archeologici effettuati, sono state scoperte alcune chiese, non solamente nelle adiacenze del castello, ma addirittura al suo interno. È stata anche scoperta, proprio nel centro del villaggio, una galleria sotterranea lunga cento metri che passa sotto ad alcune delle abitazioni. Fu realizzata molto probabilmente in tempi antichi per consentire alla popolazione di entrare e uscire senza essere scorti e per trasportare acqua all’interno di Uchisar.

In cima al castello erano presenti delle tombe bizantine che, però, non sono più visitabili, in quanto fortemente deteriorate dall’erosione e depredate da numerosi saccheggi.

Un panorama meraviglioso del villaggio di Uchisar lo si può ammirare sorvolandolo su una mongolfiera. Lo spettacolo notturno, in particolare, con le luci che riflettono sulle abitazioni scavate nelle rocce, è da favola.

La popolazione di qui vive fondamentalmente di agricoltura, ma il turismo svolge un ruolo fondamentale per l’economia della zona. Molti turchi, ma anche stranieri, hanno trasformato le grotte restaurate in alloggi turistici dove si può soggiornare. Proprio come ha fatto Matera quando fu riqualificata, dopo l’abbandono da parte dei propri abitanti. Oggi nei Sassi di Matera sono stati ricavati boutique hotel e alberghi di lusso, gallerie d’arte ed eleganti ristoranti. Sarà presto così anche per Uchisar, la Matera turca.

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