Scoprire il Qatar, il Paese che ospiterà i mondiali di calcio 2022

In attesa dei Mondiali, ecco tutto quello che c’è da sapere sul Qatar, dalle informazioni pratiche alle mete turistiche

Nel 2022, il Qatar ospiterà i Mondiali di Calcio. Ma cosa offre, dal punto di vista turistico, questo Paese? Situato in Asia, circondato dal Golfo Persico e confinante a sud con l’Arabia Saudita, è in realtà una sorprendente meta di viaggio. Il periodo migliore per visitarlo è novembre, oppure tra febbraio e marzo, quando le temperature sono sopportabili e c’è un poco di vento: d’estate il caldo è davvero eccessivo, e in primavera e in inverno sono comuni le tempeste di sabbia.

Per raggiungere il Qatar si può utilizzare la compagnia aerea nazionale, la Qatar Airways, che atterra al Doha International Airport (a 2.5 km dal centro della città); oppure, si può volare con la British Airways, con KLM e con Emirates. È necessario essere in possesso di un visto di ingresso, che può essere richiesto in anticipo oppure all’arrivo in aeroporto, presentando il passaporto (con una validità residua di almeno 6 mesi): in questo caso, la durata è di 15 giorni. Arrivando in Qatar, la prima tappa è la sua capitale, Doha: qui, dove sorge il Khalifa International Stadium (40.000 posti a sedere e un avveniristico sistema di condizionamento), grattacieli dall’aspetto futurista si specchiano nel mare, e i tanti musei danno una dimensione di quanto l’arte – in questo Paese – sia importante. Il Mathaf (l’Arab Museum of Modern Art) ospita oltre 9000 opere, il Museo d’Arte Islamica regala un’ampia visione della civiltà musulmana. Nel suo porto si possono ammirare i dhow, imbarcazioni locali a vela latina un tempo usate dai pescatori di perle, e oggi trasformate in lussuose barche da crociera per brevi escursioni in mare. Ci sono poi i mercati, che per i turisti sono una tappa imperdibile: il più famoso è il Suq Waqif, ricco di sculture, di opere d’artigianato locale, di souvenir.

Ma il Qatar non è solo Doha. C’è la sorprendente foresta di mangrovie Al Thakira, e c’è il Khor Al Adaid (il “mare interno”), un braccio del Golfo Persico incuneato nel deserto: le sue acque calme sono circondate dal dune di sabbia altissime, e lo spettacolo è davvero straordinario. Se si arriva qui per assistere ai Mondiali, non si può infatti perdere l’occasione per esplorare il Paese. A cominciare dalle città che ospiteranno i modernissimi stadi: oltre a Doha, Madinat ash Shamal (imperdibile qui è l’Al-Zubara Fort), Al Khor (con le sue splendide spiagge), Al Wakrah, Umm Salal, Al Rayyan. Città in cui sorgeranno stadi che – a vederli – sembreranno usciti dal futuro.

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