Islanda, un Cerchio d’oro ai confini del mondo

Un fantastico tour di una sola giornata per scoprire le attrazioni da non perdere di un'isola davvero magica

Cascate, geyser, canyon, laghi misteriosi, paesaggi da restare senza fiato: è il “Circolo d’Oro” (o “Cerchio d’oro”), itinerario prediletto dai turisti che scelgono l’Islanda per trascorrere delle vacanze all’insegna della natura più incontaminata e sorprendente.

Il giro, di circa di 300 km, si può compiere in auto o con i mezzi pubblici nell’arco di una sola giornata e copre alcune delle maggiori attrazioni del Paese.

Un’alternativa perfetta per chi non ha tanto tempo a disposizione o per chi non se la sente di guidare una settimana per percorrere l’intera Ring Road (lunga quasi 1500 km) che rappresenta una sorta di giro dell’isola.

Per percorrere il Circolo d’Oro si può noleggiare un’auto direttamente a Reykjavik e partire direttamente dalla capitale islandese per godersi, senza fretta quattro favolosi siti: il Þingvellir (Thingvellir) National Park, il geyser di Geysir, la cascata Gullfoss e Kerid Crater Lake.

Nonostante l’itinerario sia molto gettonato, percorrere la Route 36 è molto distensivo. La prima tappa obbligata è il Þingvellir National Park, vicino alla penisola di Reykjanes. Sede del primo parlamento islandese (l’Althing) che vi rimase fino al 1798, fu il primo parco naturale costituito in Islanda nel 1930. In questa zona le placche nordamericane ed eurasiatica si stanno separando. Un fenomeno che crea in tempi lunghissimo profonde fenditure nel terreno come il lago di Silfra: nonostante l’acqua ghiacciata alcuni temerari – con apposite mute – sfidano le temperature artiche per fare snorkeling o immersioni e scoprire fondali misteriosi e inconsueti.

La successiva tappa del “Golden Circle” è Haukadalur, un’area geotermica a circa 60 km dal Parco Nazionale di Þingvellir. Qui ci sono due famosi geyser: Geysir (da cui il fenomeno prende il nome) e Strokkur. Che cos’è un geyser? Una sorgente di acqua bollente che produce improvvise eruzioni che creano delle scenografiche colonne di acqua calda e vapore. Ebbene, se Geysir è ormai spento, ogni circa 10 minuto lo Strokkur “esplode” lasciando a bocca aperta i turisti assiepati nelle vicinanze. Haukadalur è perfetta per una sosta: c’è infatti sul posto un negozio di souvenir e un ristorante dove riscaldarsi con una zuppa calda.

Terza attrazione del “Circolo d’Oro” l’imponente cascata Gullfoss (letteralmente “cascata d’oro”), una delle più suggestive del Paese. Il possente fiume Hvítá scompare bruscamente in un canyon formando uno spettacolare doppio salto di 32 metri, fra scrosci impetuosi, nuvole d’acqua e arcobaleni improvvisi. E’ possibile ammirare le cascate sia dall’alto che dal basso: in questo caso non scordate una giacca anti-pioggia perché gli schizzi vi laveranno dalla testa ai piedi!

Ultima tappa di questo fantastico itinerario è il Kerid Crater Lake. Si tratta di un laghetto formatosi all’interno di un cratere vulcanico circondato da pareti di roccia vulcanica rossa ricoperte a tratti dalla vegetazione. Un luogo magico e spettacolare e, non a caso fotografatissimo.

I tempi effettivi di guida per percorrere interamente il “Circolo d’Oro” sono di circa 3 ore, con le dovute tappe si arriva a 6-8 ore. In vista di un eventuale tour più impegnativo alla scoperta delle strade meno battute dell’isola, potrebbe bastare questo “assaggio”: poi si sa, l’appetito vien viaggiando…

Islanda, un Cerchio d’oro ai confini del mondo