Cosa vedere a Muscat: le meraviglie della capitale dell’Oman

In vacanza a Muscat, in Oman, antica città di navigatori, orgogliosa del proprio passato ma con una veste tutta nuova.

Fortezze e musei e poi la moschea e il palazzo reale. Antica città di navigatori, Muscat si presenta oggi orgogliosa del proprio passato ma con una veste tutta nuova. Quella di una dinamica realtà turistica che si affaccia al mondo. In questa guida scopriremo alcune delle tante cose da vedere a nella capitale dell’Oman.

Tra i monumenti più belli in assoluto c’è la Sultan Qaboos Grand Mosque. Commissionata nel 1992 dal sultano Qabus ibn Said, la grande moschea è un edificio da primati. La sala della preghiera è un quadrato di 74 metri e il suo pavimento è coperto da un tappeto di poco più piccolo. È la terza moschea per grandezza al mondo. Quasi tutto il complesso è aperto ai turisti non musulmani. Da non perdere il lampadario in cristallo Swarovski, il tappeto persiano gigante realizzato a mano (il secondo per grandezza nel mondo) e il rivestimento marmoreo.

C’è poi il Forte al Jalali, a Qasr Al Alam Street. Costruito come una prigione nelle montagne rocciose durante il XVI secolo (durante l’occupazione portoghese dell’Oman) è stato convertito in museo dedicato al patrimonio culturale del Paese. Solitamente è chiuso al pubblico, ma potrete salire per ammirare la splendida vista. C’è poi il forte Al Mirani, costruito nello stesso periodo del forte al Jalali e con le stessa identica funzione, anche questo è chiuso e lo si può ammirare solo dall’esterno.

Magnifico in tutta la sua imponenza è il Palazzo reale Qasr Al Alam, l’ufficio del Qabus dell’Oman (sultano e primo ministro). Un meraviglioso palazzo che si erge su un porto ad acqua profonda e protetto sui due lati dai forti Mirani e Jalali. Nessun turista è autorizzato ad entrare nell’edificio. È consentito soltanto scattare delle fotografie all’ingresso.

A Muscat ci sono tantissimi musei. Visitate il Museo Bait al Zubair, sulla storia dell’Oman, l’Omani French Museum, piccolo spazio espositivo che racconta nei dettagli il legame tra Oman e Francia e contiene numerosi oggetti coloniali risalenti al XIX secolo, il Muscat Gate museum che contiene reperti e installazioni che ripercorrono la storia dell’Oman dal neolitico ai giorni nostri. E infine la Baut Muzna Gallery, in cui sono esposte opere d’arte di artisti locali o che lavorano in Oman.

Un tempo villaggio di pescatori, la zona Mutrah è conosciuta principalmente per il suo borgo e per il lungomare. E sempre nel porto si può ammirare lo yacht del sultano dell’Oman. C’è poi l’area della corniche recentemente riqualificata, una zona popolare per fare due passi dove si trovano anche numerosi ristoranti (anche da asporto a un pezzo ragionevole). Dalla strada panoramica si possono inoltre vedere le imbarcazioni dei pescatori, i dhow, tradizionali barche a vela arabe con una o più vele triangolari.

Da non perdere il mercato del pesce, dove i turisti possono osservare i pescatori scaricare e vendere il pesce appena pescato (e magari fare ottimi acquisti). Nei dintorni, potrete ammirare la fortezza di Mutrah, costruita dai portoghesi nel 1580 che controlla l’accesso al porto (non è visitabile all’interno), e la torre di avvistamento portoghese che risale al periodo coloniale.

La fortezza è un’antica struttura oggi ristrutturata dalla quale si può godere di un’ottima vista sul tramonto. La torre di avvistamento Souq, anche questa ristrutturata, è chiusa al pubblico ma la collina sulla quale sorge può essere raggiunta a piedi per poi ammirare il panorama su Mutrah. Da non perdere anche il Parco Riyam dove si trova un’area giochi con le giostre. Dal grande inceneritore di incenso sulle colline del parco si gode di un’ottima visuale sulla baia e sulla città.

Anche qui ci sono vari musei. Come il Bait al Baranda Museum una casa degli Anni ’30 del secolo scorso dove è allestita un’esposizione della storia di Muscat (preistoria ed etnografia); e il Museo d’arte moderna di Ghalya costituito da più edifici e suddiviso in più sezioni. La vecchia casa ripropone gli arredi di una tipica abitazione omanita tra il 1950 e il 1970, cioè prima della salita al potere del sultano Qaboos. Nel museo dei vestiti si potranno ammirare i costumi tipici della tradizione omanita, mentre in quello di arte moderna la mostra permanente con opere di artisti moderni.

Fate tappa nella zona di Ruwi, principale distretto economico della città. Qui si trovano il museo numismatico di Muscat (interessanti le esposizioni sulla valuta omanita con tanti esemplari di monete e banconote), il museo nazionale, che contiene oggetti di artigianato in rame, ornamenti d’argento e ricostruzioni in scala di navi dell’Oman, con la sezione dedicata alla dinastia Al Busaidi. C’è poi il museo delle forze armate del sultano ospitato in una residenza reale estiva del 1845 sulla storia dell’Oman e sulle relazioni dell’Oman e della sua storia militare. Da non perdere anche l’Acquario e centro di scienza marina di Muscat che ospita una vasta gamma di specie marine con particolare attenzione a quelle in via d’estinzione.

Alla rotonda di Bustan si deve visitate infine il Sohar boat, un vascello costruito nei cantieri di Dhow. Nel 1980 Tim Severin con un equipaggio omanita salpò con questa nave dall’Oman diretto verso Guangzhou in Cina sulle orme del leggendario viaggio di Sinbad il marinaio.

Dalla zona di Al Qurm a quella di Seeb spostatevi lungo la meravigliosa strada costiera che oltre ad accogliere i tanti alberghi delle catene internazionali consente di ammirare la bellezza della costa omanita, i suoi chilometri di spiagge, coi pescatori con le reti e gli ampi spazi in cui passeggiare immersi nella natura.

Muscat offre ai turisti un’ottima scelta di hotel, molti dei quali di lusso. Tra i più rinomati c’è lo Shangri-La con la sua spiaggia privata, una splendida spa e una zona all’aperto riservata a chi vuole fumare la tipica shisha in compagnia.

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