Cosa fare a Comacchio, la “piccola Venezia” sul Delta del Po

In vacanza a Comacchio, la piccola Venezia sul Delta del Po. Cosa vedere e cosa fare in questo borgo incantevole, fra canali, “batane” e fenicotteri.

Comacchio è una piccola perla dell’Emilia Romagna, a cinquanta chilometri da Ferrara. Per i tanti ponti e canali che la attraversano, è chiamata anche la piccola Venezia. Comacchio nasce da tredici isolotti raggruppati fra il Delta del Po e il mare, fondata probabilmente dagli Etruschi. Oggi incanta i visitatori per i suoi monumenti, oltre che per le sue bellezze naturali. In questa guida di Comacchio scopriremo cosa vedere e cosa fare nei dintorni.

Il centro storico è visitabile a piedi o a bordo delle “batane”, le antiche barche sottili e lunghe che ancora praticano il servizio gratuitamente. Il primo edificio che si incontra è il Trepponti, o Ponte Pallotta, emblema di Comacchio. Gironzolando per qualche centinaia di metri fra i canali e le case in tinta pastello, si incontra la cattedrale di San Cassiano, con la torre campanaria. Passando il Ponte degli Sbirri, che deve il nome alle antiche carceri che sorgevano accanto, si raggiunge invece Palazzo Bellini, un sontuoso edificio ottocentesco oggi sede della Biblioteca civica e dell’Archivio storico.

Comacchio, candidata a Capitale della Cultura 2018, ospita musei interessanti e, se amate l’arte contemporanea, un salto al MARB, il Museo Alternativo Remo Brindisi, è d’obbligo. L’edificio, immerso nel verde della pineta, è costruito nei primi anni ’70 su progetto dell’architetto Nanda Vigo ed è stato la dimora estiva del maestro Remo Brindisi. Il MARB oggi permette di ammirare la preziosa collezione di arte contemporanea del Maestro, con opere di Fontana, Picasso, Warhol e Pollock.

Comacchio però è anche natura. Le sue Valli sono il cuore del Parco del Delta del Po, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco a partire dal 1999. Realizzate sia dall’uomo che dall’acqua, le Valli di Comacchio formano un’ampia zona lagunare adagiata sull’Adriatico, fra il Po e il suo antico affluente Reno. Le Valli di Comacchio, con la loro acqua salmastra e la scarsa profondità, sono l’habitat perfetto per molte specie di uccelli acquatici, che le scelgono per svernare e nidificare. Attraversandole è facile infatti imbattersi in fenicotteri, cavalieri d’Italia, spatole, avocette e volpoche.

Che si vada per ammirare l’architettura o che si cerchino luoghi di natura silenziosi, a Comacchio è impossibile annoiarsi. Con il Comacchio Museum Pass si può godere di tutte le bellezze della città, con un unico biglietto. Si parte con una gita in barca nelle Valli, per visitare poi il Museo Delta Antico dedicato alla storia dell’antica foce del Po.

Con lo stesso biglietto si visita anche il MARB e la Manifattura dei Marinati, la fabbrica-museo che mostra il ciclo di lavorazione delle anguille. Pescate da secoli nelle acque salmastre di Comacchio, le anguille sono conservate con un procedimento di marinatura rimasto inalterato nel tempo. L’anguilla marinata tradizionale delle Valli di Comacchio è riconosciuta come Presidio Slow Food.

Se desiderate stare sulla barca più a lungo, da marzo a ottobre si può visitare l’intero Parco del Delta. Fra i fenicotteri e gli altri uccelli lacustri, una guida ambientale vi racconterà i luoghi della pesca facendovi visitare le vecchie Stazioni, con gli edifici e gli arredi originali dei casoni (le stazioni di pesca), le attrezzature dei Vallanti (i pescatori) e il Laviero, un impianto ricostruito in canna palustre, secondo la tradizione.

Bike & Boat è invece l’itinerario perfetto per andare in tutto relax dal mare alle Valli, e raggiungere infine Comacchio, alternando alla placida navigazione sui canali, una rilassante pedalata in un ambiente naturale unico al mondo. Attivo da metà aprile ai primi di giugno e dai primi di settembre all’inizio di novembre, ogni domenica e festivi, il servizio offre la possibilità di noleggiare la bici sul posto.

Se siete amanti del birdwatching e della fotografia naturalistica, la Sacca di Goro, la laguna a forma di mezzaluna compresa fra il Po di Goro e il Po di Volano, fa per voi. Nelle Valli di Comacchio si può anche far parte dell’equipaggio delle batane e cimentarsi nella pesca di anguille, gamberetti e sogliole. Se invece volete provare la raccolta delle vongole, i pescatori della Sacca di Goro vi insegneranno tutti i segreti della tradizionale “rasca”.

Comacchio offre il meglio di sé fra aprile e metà di ottobre. Si parte in primavera con la Fiera internazionale del birdwatching e le lezioni di fotografia naturalistica, e si finisce in autunno con la Sagra dell’anguilla e gli stand di degustazione.

Cosa fare a Comacchio, la “piccola Venezia” sul Delta del Po