Calcutta, l’insospettabile città dei templi

Alla scoperta dei più famosi templi di Calcutta, tra imponenti architetture, corsi d'acqua e aiuole in fiore

Capitale del Bengala Occidentale, Calcutta è una delle più importanti città dell’India. Ma, soprattutto, è una città in grado di cambiare chi – da viaggiatore – varca i suoi confini. Coi suoi colori e i suoi odori, la sua religione e la sua gente, non è meta da vacanza ma da viaggio. Un viaggio da fare almeno una volta nella vita.

Tantissimi sono i luoghi di Calcutta che meritano una visita, a cominciare dai suoi mercati e fino ai suoi monumenti. Tuttavia, un originale itinerario – in questa città di 5 milioni di abitanti – conduce alla scoperta dei suoi templi, da quelli più famosi a quelli meno noti. Per farsi un’idea di ciò che un tempio induista racconta, il posto giusto è il Tempio di Kalì, il Kalighat Kali Temple, costruito laddove – secondo la leggenda – cadde il piede destro di Dakshayani.

alcutta, Kalighat Kali Temple

Nel quartiere di Manoiktala, a poco più di un chilometro e mezzo dalla stazione metro di Shobha Bazaar, troviamo invece il complesso di templi gianisti Pareshnath, un complesso di tre templi ricchi di specchi e di pietre colorate, costruito a spese di un gioielliere locale. Splendido nella sua architettura, il complesso è attraversato da un corso d’acqua fiancheggiato da aiuole in fiore.

Calcutta, templi Pareshnath

Infine, a 20 chilometri dal centro di Calcutta, sulle rive del fiume Hooghly, un altro tempio induista è quello di Dakshineswar, edificato tra il 1847 e il 1855, con la volontà di riprodurre i templi del Bengala d’epoca medioevale. Anche qui, gli edifici sono diversi: il tempio principale, dedicato ancora una volta alla dea Kalì, è circondato da 12 oratori consacrati a Shiva.

Sito all’interno di un ampio complesso sacro, il Tempio dedicato alla dea Kalì  sorprende il visitatore già con la sua straordinaria posizione affacciata sull’acqua. Costruito nel XIX secolo dal filantropo Rani Rashmoni, attira ogni anno centinaia di migliaia di pellegrini e di turisti, che si accalcano in lunghissime code. Al suo interno, un supporto in marmo bianco sorregge una riproduzione ricoperta di broccato d’oro della dea Kalì.

Calcutta, tempio di Dakshineswar

Quando visitare Calcutta

Caratterizzata da un clima tropicale, con inverni soleggiati e caldi da dicembre a febbraio, la città indiana di Calcutta ha un periodo pre-monsonico che va da marzo e maggio – con punte di 40° – e una stagione delle piogge da giugno alla metà di ottobre, caratterizzata da afa, precipitazioni anche abbondantissime e cielo spesso nuvoloso. Il periodo migliore? Da metà ottobre a metà novembre, con giornate in genere soleggiate e temperature che toccano al massimo i 30°.

Calcutta, l’insospettabile città dei templi