A Brescia sulle strade del vino, tra cantine subacquee e musei

Appassionati di vino e di gastronomia? È nella zona di Brescia che dovete andare. Qui gli itinerari dedicati sono tanti, e spettacolari

Tra i territori d’Italia più ricchi di vigneti vi è, senza dubbio, la zona di Brescia. Si trovano qui le colline della Franciacorta, attraversate da strade “a scorrimento enologico” e punteggiate di interessanti attrattive come il Museo del Cavatappi o le cantine subacquee.

L’iniziativa arriva da Visit Brescia, che propone tutta una serie di itinerari e iniziative in cui è proprio il vino il comune denominatore. La strada più bella è più affascinante è la Strada della Franciacorta, un tragitto di 90 chilometri che richiama alla mente il celebre vino. Percorrendolo, si sfiorano torri medievali, antichi palazzi, castelli e piccoli borghi ma – soprattutto – ci si ferma nelle tante cantine accontano le vicende delle famiglie franciacortine, fautrici della tradizione di un vino a denominazione di origine controllata e garantita famoso in tutto il mondo.

La Strada della Franciacorta

In alternativa si può percorrere la Strada dei vini e dei sapori del Garda. Ricca di gusti, sapori, bellezze paesaggistiche e di siti storici e culturali, questa è una zona splendida. Una zona valorizzata, nell’ultimo ventennio, dall’intensa attività di valorizzazione ad opera dell’associazione no-profit “Strada dei vini e dei sapori”.

Il risultato? Oltre 100 tra cantine, hotel, agriturismi, frantoi, produttori, musei ed enti, in cui fermarsi lungo i cinque itinerari automobilistici o lungo il percorso ciclistico in uno splendido mix tra cibo, vino e cultura.

Limone sul Garda

Limone sul Garda, celebre località turistica sul lago di Garda

Itinerario enogastronomico tra la città di Brescia, le ultime propaggini delle Prealpi bresciane e il territorio pianeggiante a sud-est, la Strada del Vino Colli dei Longobardi è un altro interessante itinerario enogastronomico. Dal vigneto urbano del Pusterla, anticamente utilizzato per la mensa delle monache desideriane del monastero di S. Giulia, si raggiunge Azzano Mella, corte donata da Carlo Magno al monastero di S. Salvatore in Brescia.

Oppure, ci si può dedicare all’esplorazione dei vini della Valle Camonica grazie a percorsi didattici come “Tra vigne e Vini”, che punta i riflettori sugli splendidi paesaggi della campagna del conoide, tocca la casa museo di Cerveno e interessa molte cantine vitivinicole.

vigneti della Valle Camonica

I vigneti della Valle Camonica

Ci sono poi, nella zona di Brescia, dei veri e propri gioielli. I fondali del Lago d’Iseo sono ad esempio stati scelti da Alex Bellingheri per l’invecchiamento del suo Nautilus Crustorico, uno spumante Metodo Classico che – invece che in una cantina – viene fatto invecchiare a quaranta metri di profondità nelle acque di fronte a Monte Isola.

Alle pendici del Castello di Brescia c’è poi il vigneto urbano di Pusterla, il più esteso d’Europa: qui si coltiva l’uva Invernenga, vitigno autoctono favorito dalle condizioni uniche in termini di composizione e pendenza del terroir. Infine, il Museo del Vino e del Cavatappi all’interno di Villa Mazzucchelli (a Civilerghe di Mazzano). Per appronfondire il mondo del vino, dopo aver fatto il pieno di paesaggi e di degustazioni.

cantina subacquea

La “cantina subacquea” del Nautilus Crustorico

A Brescia sulle strade del vino, tra cantine subacquee e musei