Attraversare l’Asia percorrendo l’antica via della seta

Alla scoperta del continente asiatico seguendo il cammino degli antichi mercanti: la via della seta attraversa paesi e culture antichissime

L’Asia, il più vasto e il più popolato continente del mondo, è una vastissima regione situata quasi esclusivamente nell’emisfero boreale. Sul suo immenso territorio convivono grandi contrasti di natura umana e fisica, come ad esempio il fatto che in Asia siano presenti climi che spaziano dalle temperature glaciali della Siberia al caldo esagerato del deserto in Iran.

Una via avventurosa per scoprire il continente è ripercorrere l’antica via della seta, l’itinerario che si sviluppa per più di 8.000 chilometri lungo i paesi dell’Asia Meridionale. In realtà la via della seta non è un’unica strada, ma piuttosto un insieme di vie e itinerari che attraversano mari, fiumi e diverse regioni del continente. Oggi le vie della seta sono un bene culturale protetto dall’Unesco, sulla scheda si legge che le rotte non solo hanno favorito il commercio di materie prime e beni di lusso, di cui la seta è stata a lungo il prodotto principale, ma hanno anche favorito lo scambio di conoscenze scientifiche, credenze religiose, scoperte tecnologiche, pratiche culturali e arte.

L’Asia è la culla di antichissime civiltà e la patria di grandi credi religiosi. In questi paesi sono nate non solo le tre grandi religioni monoteiste ma anche i principali politeismi come l’induismo, il buddhismo, lo shintoismo, il Taoismo e il Confucianesimo. La ricchezza culturale del continente asiatico è indiscutibile, inoltre qui sono sorti i grandi imperi che hanno condizionato per secoli la storia del mondo: l’impero arabo, bizantino, ottomano, cinese, russo e molti altri.

Il primo ad utilizzare il termine “via della seta” fu il geografo tedesco Ferdinand von Richthofen che nel 1877 scrisse della Seidenstraße nella sua opera Tagebucher aus China. Da quel momento l’espressione indicò l’insieme di vie carovaniere che europei e orientali percorrevano da millenni e che ancora oggi esercitano su molti viaggiatori un fascino antico e misterioso.

Immaginando di percorrere all’inverso la lunga strada che il prezioso tessuto di seta affrontava per giungere sui mercati occidentali, partiamo dal continente europeo e pianifichiamo il nostro itinerario a seconda delle condizioni storiche dei paesi che intendiamo attraversare, è sempre stato così fin dall’antichità ed è il motivo per cui gli itinerari della via della seta sono vari e molteplici.

Partendo da Roma, fulcro dell’Impero, attraversiamo il Mar Mediterraneo e approdiamo in Medio Oriente. Da Istanbul in Turchia l’antica via della seta attraversava la Siria e l’Iraq, entrambi gli stati sono ora del tutto inavvicinabili a causa dei gravi conflitti che li attraversano. Proseguiamo dunque il nostro itinerario in Iran e giungiamo a Teheran. Nell’Asia Centrale le vie carovaniere si moltiplicano e attraversano il Turkmenistan, l’Afghanistan, l’Uzbekistan, il Tagikistan e il Kirghizistan.

Gli itinerari settentrionali attraversano anche gran parte del Kazakistan e passano a nord del piccolo stato del Kirghizistan. Superato il confine cinese si attraversa prima la città di Yining, poi di Urumqi e infine la regione di Hami. In questo modo si lasciano a sud le catene montuose e si attraversando l’area settentrionale della Cina giungendo rapidamente a Xi’an.

Più definito è il tratto sud-orientale che si avvia dalla prefettura di Kashgar. Il bacino del Tarim e il grande deserto del Taklamakan soprannominato “il mare della morte” separano la via a nord e la via a sud, le cui tappe principali sono costituite da alcune città-oasi che permettevano di superare queste inospitali regioni dell’Asia.

La via meridionale supera a nord il Tibet, partendo da Kashgar si arriva prima a Yarkand e poi a Kagelekezhen, giunti a Hotan si attraversa la contea di Qiemo e si giunge infine a Ruoqiang. La via a nord del deserto passa ai piedi dei monti celesti di Tien Shan e supera le città di Aksu, Kuqa, Korla e Trupan. Entrambe le vie giungono alla città oasi di Dunhuang e attraverso il corridoio di Hexi giungono a Xi’an, l’antica Chang’an capitale di dieci dinastie della storia cinese.

Lungo la via della seta sono nascoste antiche meraviglie e paesaggi unici. Le piccole città dell’Asia custodiscono dogane e locande tradizionali, i caravanserragli costruiti per far riposare i viaggiatori con i loro cavalli o cammelli. Le grandi città si sono trasformate ma nei loro centri conservano i monumenti che affascinarono gli esploratori europei.

Alla fine del vostro viaggio Xi’an vi aspetta per mostrarvi i suoi tesori: le rovine del Palazzo Efang Gong, il Mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang, la Pagoda della Piccola e della Grande Oca selvatica sono solo alcuni dei simboli di questa antica capitale. Qui si trova anche il famoso Esercito di Terracotta, collocato a ovest del mausoleo come corredo funebre dell’imperatore. Scoperto nel 1974, il grande esercito di guerrieri in terracotta è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e costituisce uno delle attrazioni più visitate dell’intera regione in Asia.

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