Il Cammino di Oropa, alla scoperta dei santuari nei dintorni di Biella

Spesso utilizzato come "allenamento" per il Cammino di Santiago, il Cammino di Oropa vanta splendidi paesaggi

Spesso utilizzato da escursionisti e pellegrini che intendono allenarsi prima di affrontare percorsi più impegnativi come la Via Francigena o il Cammino di Santiago, il Cammino di Oropa è in realtà un tracciato splendido.

Conduce alla scoperta dei santuari del biellese, il Cammino di Oropa. Per i primi due giorni si cammina lungo la Via Francigena, si risale poi la Serra d’Ivrea (sulla rete escursionistica della Grande Traversata del Biellese) e si prosegue verso il Santuario di Graglia, il Santuario di Oropa e il Santuario di Nostra Signora della Brughiera, nello splendido panorama dell’Oasi Zegna. È perfetto per una lunga escursione, il paesaggio che s’attraversa: sono luoghi che invitano alla lentezza, in cui la natura incontra la storia e la storia le tradizioni.

oropa

Percorso a tappe, il Cammino di Oropa prevede tratte da 17 – 25 chilometri l’una. Lo si percorre zaino in spalla, con una buona attrezzatura da trekking; ma se le prime due tappe sono adatte a tutte (da Santhià a Roppolo e da Roppolo a Sala Biellese), le successive due (da Sala Biellese a Graglia e da Graglia ad Oropa) sono un po’ più difficoltose.

Ma quali sono i santuari che durante il percorso si possono incontrare? Il più noto è il Santuario di Oropa, dedicato alla Madonna Nera e sito a una dozzina di chilometri da Biella. Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è parte del sistema dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia ed è oggetto di leggende: si dice che la statua della Madonna Nera, nonostante il passare del tempo (risale infatti alla prima metà del Trecento), non presenti tracce di logoramento o di tarlatura. Il piede, nonostante l’antico uso di far toccare oggetti ricordo destinati a fedeli e ammalati, non sarebbe consumato; e, sul volto della Vergine e del Bambino, non si poserebbe mai la polvere.

santuario oropa

C’è poi il Sacro Monte di Graglia, località prealpina della provincia di Biella. A valle della maestosa cima del Mombarone, quasi al confine del Valle d’Aosta, è anch’esso dedicato alla Madonna Nera ed è collegato al culto della Nostra Signora di Loreto, nelle Marche.

Il Santuario di Graglia è ancora oggi meta di pellegrinaggio, mentre del Sacro Monte non è rimasto molto: solo dieci cappelle rovinate dal tempo ricordano il vecchio progetto, sei sul colle San Carlo dove sorge l’omonima chiesa (il cui gruppo scultoreo Deposizione della Croce fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale) e quattro dedicate all’infanzia del Cristo inglobate nella basilica.

Tappe suggestive, ricche di significato, lungo un cammino straordinario.

 

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