Cosa vedere a Zanzibar: documenti d’ingresso, mete e città da non perdere

Cosa vedere in Zanzibar? Questo Stato dell'Africa è davvero molto ampio e ospita diverse attrazioni turistiche. Scopriamone di più insieme

Prima di partire e scoprire cosa vedere in Zanzibar bisogna considerare alcune peculiarità di questo Paese. Come avviene per molti altri Paesi dell’Africa, si può entrare in Zanzibar senza recarsi al Consolato di questo Stato a Roma per richiedere il visto turistico, che costa circa 100 dollari. Quest’ultimo documento, necessario per oltrepassare i confini di questa terra, può essere richiesto anche all’arrivo all’aeroporto. L’unico requisito è quello di possedere il passaporto comunitario con almeno 6 mesi di validità residua. Il periodo dell’anno in cui andarci dura da luglio a marzo. Tuttavia, bisogna prestare attenzione al caldo. Difatti, d’estate a Zanzibar è possibile che la temperatura raggiunga e superi i 50 gradi, mentre in inverno la temperatura si mantiene costantemente a un livello di circa 35 gradi.

Prima di partire, si consiglia anche di andare dal proprio medico di fiducia per consigliarsi sui possibili vaccini da fare. Le vaccinazioni consigliate riguardano il colera, la malaria, il tifo e le epatiti A e B. Bisogna portare con sé nel viaggio i vari repellenti anti-zanzare, che rappresentano un enorme problema in Zanzibar. Una volta preparatisi opportunamente al viaggio, ecco cosa vedere in Zanzibar. In primis, si può considerare l’idea di , visti i prezzi. Questo Stato è economico ed è un arcipelago: varie isole, di cui maggiori sono <b>Unguja e Pemba,</b> sono disposte nell’oceano Indiano in modo da formare il Zanzibar. Per questo, in maggior parte ne viene apprezzata la natura ancora incontaminata. Alcune riviste di viaggi, hanno persino inserito questo Stato nella classifica dei più belli Paesi del mondo. E osservandone le specificità non vi può essere alcun dubbio che sia davvero così.</p> <p>Non appena arrivati in Zanzibar, si consiglia di effettuare una più o meno lunga passeggiata in una delle spiagge locali, in cui ammirare la sabbia bianca, così fine da entrare in mezzo alle dita, e le acque limpide del mare. Non vi sono stabilimenti balneari da preferire rispetto ad altri. Sono quasi tutti dello stesso livello, sia per quanto riguarda la qualità dei servizi offerti, sia per quanto concerne la <b>bellezza paradisiaca</b> dei luoghi. Da visitare assolutamente la località di Nungwi, che ospita molte e variabili dune di sabbia che si estendono per svariati chilometri sul territorio del Zanzibar. Nungwi si trova al nord dell’<b>isola di Unguja.</b> Non molto lontano da questa distesa di sabbia si trova anche una fantastica barriera corallina. Se non si ha paura dell’immersione, si potrebbe spendere del denaro per vedere la fauna oceanica.</p> <p>Vicino alla capitale del Zanzibar (chiamata <b>Stone Town</b>) si erge la Foresta di Jozani. Quest’ultima è molto ampia ed è tanto pittoresca da essere entrata di diritto nel folklore locale. Qui regna una biodiversità davvero sorprendente. Vi sono diverse specie di animali selvatici e dei grandi predatori. Inoltre, nella foresta vi abitano molti pesci colorati, degli uccelli davvero particolari, insetti speciali e mammiferi che difficilmente si potranno incontrare in altre zone del mondo. Insomma, effettuare un viaggio alla scoperta di questa foresta è un’esperienza che bisognerebbe provare almeno una volta nella vita per comprendere meglio quanto sia ampio e vasto il mondo. Di ritorno dalla foresta, non si può non avventurarsi nella capitale dello Stown Town. Su cosa vedere qui si può scrivere davvero molto.</p> <p>L’architettura coloniale <b>tipica del Regno Unit</b>o trova qui una perfetta unione con gli stili di costruzione delle popolazioni swahili, aborigeni del posto. Il centro storico di Stone Town fa parte del [iol_link href="http://siviaggia.it/notizie/21-nuovi-siti-patrimonio-mondiale-unesco-2016/159906/"]Patrimonio UNESCO ed è davvero molto ampio. Anche le religioni qui sono molto particolari. Vi sono le moschee, le chiese anglicane e persino dei piccoli templi di religioni dharmiche. Gli amanti del gruppo-rock Queen potrebbero prendere in considerazione l’idea di recarsi presso la Kenyatta Street, dove è nato Freddy Mercury. Parlando di cosa vedere in Zanzibar, non ci si può dimenticare dell’atollo “Mnemba”, situato a circa 3 chilometri dalla costa del Zanzibar. In questo luogo c’è una vasta abitazione di pesci tropicale.

Inoltre, intorno a Mnemba si può fare dello snorkelling oppure semplicemente rilassarsi sotto il caldo sole del Zanzibar. Da vedere anche le piantagioni di Kizimbani. Sono tra le più grandi piantagioni di spezie al mondo e vi si può accedere molto facilmente, osservando come vengono coltivate spezie come il cardamomo, lo zenzero o persino la vaniglia, con cui vengono preparati i dolci locali. Infine, non bisogna dimenticarsi di visitare Ngezi, una vasta riserva naturale che si estende nel nord di Pemba, una delle due isole. Questo posto è davvero vasto e ci vuole molto tempo per visitarlo nella sua interezza. Durante la visita a Ngezi bisogna portare con sé varie bottiglie d’acqua, per non comprarla dai rivenditori locali o ritrovarsene senza proprio nel bel mezzo della foresta locale. Vi sono, inoltre, molti altri posti che meriterebbero una visita.

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