Cosa fare nel Brunei, tour della piccola capitale del Borneo

In vacanza nel Brunei, tra antichi villaggi, moschee, e palazzi principeschi: breve itinerario alla scoperta dei luoghi più interessanti della capitale.

Bandar Seri Begawan, che in lingua malese significa “porto dell’onorato dominatore”, è la capitale del piccolo Sultanato del Brunei, nel nord del Borneo, considerato uno dei Paesi più ricchi del pianeta. Sorta sul fiume Brunei, la città sintetizza con la sua architettura un doppio aspetto dello sviluppo del territorio: da un lato, la fisionomia moderna data dai suoi imponenti palazzi, e dall’altra, un carattere più tradizionale, con le sue palafitte in legno che la rendono particolarmente affascinante e suggestiva.

Una città giovane e recente, sfarzosa e imponente, ma anche umile e semplice. Per chi intende fare un viaggio in Brunei, anche solo per pochi giorni, magari in un tour che comprende anche Singapore e Malesia, suggeriamo di partire proprio da Bandar Seri Begawan; i luoghi d’interesse sono numerosi. Per il turista che visita per la prima volta la capitale del Sultanato, la parte più affascinante e pittoresca è sicuramente la zona storica dominata dalla maestosa moschea dedicata a Omar Ali Saifuddien.

Situata in una laguna artificiale sulle rive del fiume Brunei, la moschea Omar Ali Saifuddien è una delle più imponenti del Borneo e dell’intero Oriente. Costruita alla fine degli anni Cinquanta del Novecento per volere del primo monarca del Paese, fu progettata dall’architetto italiano Rodolfo Nolli; l’influenza rinascimentale italiana viene arricchita da elementi tradizionali della cultura malese.

Esternamente si trova la cupola rivestita di foglie e mosaici dorati realizzati con vetri veneziani, mentre al suo interno si vedono marmi di Carrara e graniti asiatici oltre a sontuosi tappeti arabi e persino un ascensore che conduce in cima alla torre, a 44 metri d’altezza, dal quale è possibile ammirare uno splendido panorama sulla prima città del Sultanato del Brunei. Per entrare nella moschea è necessario togliere le scarpe e vestire una tunica, fornita all’ingresso gratuitamente. Si consiglia una visita notturna per apprezzare gli spettacolari riflessi della moschea sullo specchio d’acqua.

Autentico centro storico dell’antica capitale del Brunei è Kampong Ayer. Qui, infatti, attraversando ponti e stradine si giunge nel villaggio acquatico più grande del mondo. Una città dentro la città, dotata di tutti i servizi, scuole, ospedali e negozi. Un borgo di 28 villaggi costruiti su palafitte lungo il fiume Brunei, dove vivono più di 30.000 persone. I diversi villaggi sono collegati dai pail, ponti in legno che formano una fitta rete di comunicazione fra le palafitte. Per poterlo visitare è meglio affidarsi agli operatori turistici della capitale o agli albergatori che forniscono informazioni utili sulle modalità di noleggio di barche o speedboat in base al tempo e alla destinazione.

Poco distante da Kampong Ayer e dalla moschea di Omar Ali Saifuddien si incontrano l’unico tempio cinese della città, il tempio di Teng Yun, caratterizzato da incisioni in legno dorate; e poi il palazzo di Lapau Diraja, con la sontuosa sala del trono, e il Brunei History Centre, che racconta la lunga storia del Paese e del Sultanato. Sempre nelle vicinanze, si può visitare il Royal Regalia Building, il museo che ospita una vasta esposizione di regali ricevuti dal Sultano.

Ma i dintorni della capitale del Brunei ospitano altri interessanti musei, raggiungibili in bus, taxi o in barca via fiume, tra cui il Brunei Museum, che illustra la storia di questo straordinario Paese attraverso gli antichi gioielli, le porcellane cinesi e una collezione privata di libri sacri dorati (il Corano). Notevole anche il Museo malay della tecnologia, che invece presenta delle sezioni dedicate all’architettura dei villaggi fluviali e alle tecnologie usate dagli abitanti. Nei pressi della riserva di Bukit Subok Forest interessante anche la Bubongan Dua belas, o casa dei dodici tetti, costruita nel 1906, un pittoresco esempio di architettura coloniale britannica, antica dimora dei residenti inglesi, ora divenuta museo, dal quale si può godere di una meravigliosa vista su Kampong Ayer.

A dominare la città da una collina, a circa due chilometri di distanza dal centro, c’è il principesco palazzo del Sultano del Brunei, l’Istana Nurul Iman. Caratterizzato da sfarzi incredibili e sormontato da cupole d’oro, il palazzo comprende internamente 1788 camere, 257 bagni con lavandini ricoperti di diamanti, e un’immensa sala cerimoniale, oltre a decine di ascensori, pavimenti lastricati in marmo e una moschea privata.

Progettata dall’architetto filippino Leandro Locsin in stile islamico moresco, la dimora del Sultano del Brunei è considerata la residenza reale più imponente del mondo. Esternamente l’edificio è circondato da un parco recintato che comprende un garage con una ricca collezione di vetture prestigiose – tra cui diversi modelli di Ferrari – e stalle dotate di aria condizionata per proteggere i purosangue dal clima tropicale. L’Istana Nurul Iman spalanca le sue porte al pubblico solo tre giorni l’anno, in occasione della fine del Ramadan, quando il Sultano in persona incontra, secondo antiche tradizioni, la popolazione.

A circa 3 km dal centro della città, esattamente nel villaggio di Kampong Kiarong si trova un’altra importante attrazioni turistica del Brunei: la moschea di Jame’Asr Hassanil Bolkiah. Inaugurata nel 1992 in occasione del venticinquesimo anno di regno dell’attuale Sultano, rispecchia a pieno tutta la sontuosità del suo potere. Imponente e sfarzosa, questa moschea è la più grande del Borneo e la sua peculiarità sta nelle 29 cupole dorate, nell’immensità degli interni e un impressionante esterno circondato da meravigliosi giardini.

Un’altra attrattiva del Brunei sono i mercati, primo su tutti quello del villaggio di Gadong, dove si susseguono lunghe distese di bellissimi fiori, da mille colori e inebrianti profumi, ma anche il mercato all’aperto di Tamu Kianggeh, l’unico mercato locale del centro città che offre uno scorcio di vita quotidiana della parte più povera di Bandar Seri Begawan. Mentre nel fine settimana si può girovagare per il mercato notturno di Tamu Hujung Minggu, con bancarelle che espongono cibi, abiti, tessuti e accessori per la casa.

La cucina è molto speziata e richiama quelle malese, indiana e cinese. È possibile gustare i piatti tradizionali nei ristoranti della capitale Bandar Seri Begawano presso venditori ambulanti, specialmente nei mercati serali o nelle bancarelle lungo il fiume Brunei: lo street food è molto invitante. Molto apprezzate e diffuse sono le specialità a base di pesce, pollo e riso, tra cui il satay, piccoli spiedini di carne mista, il nasi lemak “riso in crema” o il nasi goreng “riso fritto” serviti per lo più a colazione. Tra i dolci suggeriamo le kueh melayu, frittelle farcite con arachidi, uva passa e zucchero. Il tutto accompagnato dalla popolare bevanda locale, una granita al latte di cocco acerbo.

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