Madagascar, natura autentica

Nel Paese si sta cercando di orientare il turismo verso l'ecologia

L’impatto che il turismo ha sull’ambiente è spesso pesante: turismo vuol dire sfruttamento del territorio con costruzioni di hotel, aeroporti e vie di comunicazione, movimento di aerei e mezzi inquinanti, consumo di materie prime e quindi rifiuti. In Madagascar si sta cercando di orientare il turismo verso l’ecologia con due obiettivi: ridurre la povertà della popolazione ma anche proteggere l’ambiente dallo sfruttamento delle risorse naturali. In questa terra che in passato fu colonizzata e sfruttata per il traffico di schiavi, sono nati complessi alberghieri composti da bungalow tradizionali e tende ventilate, costruiti con materiale locale e tour guidati che contemplano bivacchi in località conservate da una natura incontaminata con un’attenzione all’uomo e all’ambiente. È il caso dell’Eden Lodge, situato sulla costa Ovest del Madagascar, di fronte all’isola di Nosy Be e accessibili in barca anche da Ankify.

Questo complesso alberghiero offre tutte le caratteristiche di un hotel in cima al mondo. Gli 8 bungalow di 75 metri quadrati di spazio privato sulla spiaggia sono costituiti da una costruzione tradizionale. Dotato di una centrale solare fotovoltaica, l’albergo è autonomo dal punto di vista energetico ed è immerso nella natura. Tutto intorno si possono osservare baobab, lemuri, tartarughe. Simile per fattura ma più grande, il Vazimba Hotel, situato tra Bekopaka e l’entrata del Parc National des Tsingy de Bemaraha. Anche il Bay Lodge è composto da bungalow ed è un ecolodge situato a 16km da Diego Suarez sulla strada che conduce a Ramena. Madagascar vuol dire infatti soprattutto natura incontaminata: la quarta isola più grande del mondo è caratterizzata da un insieme di ecosistemi variegati, abitati da varietà di animali particolari dove il grado di endemicità (ovvero specie che si trovano soltanto in un determinato luogo) è dell’80% per la fauna e del 90% per la flora, dove ogni regione possiede la sua specificità paesaggistica da scoprire.

I parchi nazionali di Montagne d’Ambre, Masoala, Andasibe Mantadia, Bemaraha, Ranomafana, Isalo, Andringitra (per citarne alcuni) sono i luoghi importanti per l’incontro non soltanto con la natura, ma anche per familiarizzare con gli abitanti. Per gli amanti di sensazioni forti l’avventura è dietro ogni angolo del Paese: i percorsi d’acqua navigabili offrono numerose possibilità di canyoning e rafting. Tra esplorazioni sotterranee e scalate, tutta l’isola offre percorsi decisamente alternativi al riposo e ricchi di adrenalina. Ma il Madagascar è un Paese di mare e con i suoi 5000 km di litorale offre baie, calette e spiagge che possono essere visitate da terra o alle quali si può accedere in barca. Questo è l’anno giusto per andare in Madagascar: per tutto il 2010 il governo malgascio ha infatti sospeso il pagamento del visto di ingresso di 60 euro, per tutti i soggiorni inferiori a un mese.

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