Una guida per visitare Pompei

Come visitare al meglio il sito archeologico più famoso al mondo: Pompei

Pompei è il sito archeologico più famoso al Mondo: un’intera città di 2000 anni fa interamente conservata. Un evento funesto come l’eruzione del Vesuvio ci ha dato la possibilità di conoscere e poter vedere con i nostri occhi com’era una città nella antica Roma. Gli scavi di Pompei sono una delle mete più visitate in Italia, ecco i consigli pratici per visitarla.

Innanzitutto quando andare. Il sito è aperto tutti i giorni dell’anno ad eccezione di tre: il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre. Se andate nel periodo estivo (ovvero dal 1° aprile al 31 ottobre) l’orario di apertura va dalle 8.30 alle 19.30. Nel periodo invernale il sito chiude alle 17.00. Il periodo migliore per visitarlo è la primavera e il mese di settembre: si hanno belle giornate ma non afose e il sito non è molto affollato.

Essendo un sito molto turistico è ben collegato tramite i mezzi pubblici come treni (Circumvesuviana Napoli-Sorrento, Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino e FS Napoli – Salerno) e bus (tramite le compagnie SITA e CSTP da Napoli e da Salerno). Per chi arriva in macchina vi sono due uscite dall’autostrada: Pompei Ovest e Pompei Est. A seconda di dove arrivate ci sono diverse entrate, le principali se arrivate con mezzi pubblici sono Piazza Anfiteatro, Porta Marina e Piazza Esedra. Dista circa 25 km dalla città di Napoli e la stessa distanza da Sorrento.

Una volta entrati vi conviene scegliere un percorso attraverso la mappa del sito per non rischiare di perdervi e saltare i luoghi più famosi. Tra questi vi sono sicuramente il Foro Romano e il Tempio di Apollo, rispettivamente il cuore della politica e quello della religione della città. Se volete visitare il centro ludico non potete non ammirare l’anfiteatro e il piccolo teatro con le sue gradinate perfettamente conservate. Questi edifici pubblici e monumenti sono sicuramente maestosi, ma la vera e propria peculiarità di Pompei è la quotidianità. Sono rimasti intatti non solo i centri della vita sociale ma le stesse case. Ville di patrizi perfettamente conservate come la famosa Villa dei Misteri e la Casa del Fauno. Mosaici e affreschi ancora visibili sulle pareti delle abitazioni. Ulteriore particolarità del sito archeologico: è possibile visitare il Lupanare, ovvero il luogo dove i piaceri carnali avevano la meglio.

Se volete rimanere più di un giorno tutta l’area attorno agli scavi è piena di alberghi, bed & breakfast e agriturismi dove poter soggiornare. Allo stesso modo non mancano i siti dove poter gustare la cucina campana, allontanandosi dalle immediate vicinanze degli ingressi del sito archeologico. Attenzione alle locande e stand immediatamente nei pressi delle entrate: vi sono prezzi molto alti, spesso esagerati, proprio per l’alto numero di turisti presenti.

Immagini: Depositphotos

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