Berlino vieta Airbnb: dal 1 maggio solo camere, niente case

Airbnb a Berlino, scoppia un caso di Stato: dal primo Maggio si affittano solo camere e non più intere abitazioni, salvo trasformarsi in un b&b

A Berlino Airbnb è diventato un vero e proprio caso di Stato e così il governo corre ai ripari, attivando un divieto alquanto assurdo: tutti coloro che sono hosts sul famoso sito con sede a San Francisco possono solo affittare camere e non più intere abitazioni. Dal primo Maggio è in vigore in tutto il territorio della capitale tedesca questa norma che sicuramente non fa piacere a coloro che hanno scelto di mettere la propria casa a disposizione dei turisti di tutto il mondo. L’alternativa proposta dal governo è di richiedere la licenza e trasformarsi in un bed & breakfast regolare; in caso contrario, scatterà una multa che può arrivare anche a 100 mila euro.

Un vero e proprio colpo basso del governo tedesco che ha giustificato queste misure così dure con la necessità di far fronte all’allarme abitativo e ai prezzi arrivati alle stelle degli affitti in città: secondo il capo della sviluppo urbano, con Airbnb a Berlino gli affitti sono cresciuti del 56% dal 2009 a 2014. La realtà, però, è un’altra: secondo alcuni dati emersi, l’indotto che le catene alberghiere hanno perso negli ultimi anni a causa del boom di siti di home sharing come Airbnb, Wimdu e 9Flats, si aggira intorno ad un numero pari a poco più di 6 milioni di pernottamenti l’anno.

Berlino è solamente l’ultima delle città europee che hanno adottato misure restrittive per arginare l’enorme successo di Airbnb: per esempio, a Parigi, Amsterdam e Firenze la piattaforma di home sharing raccoglie la tassa di soggiorno , a Barcellona gli hosts devono necessariamente iscriversi a dei registri specifici e a Roma i padroni di casa devono segnalare alla Questura i dati degli ospiti. Diverse soluzioni, sicuramente più morbide di quelle adottate contro Airbnb a Berlino, ma che mirano comunque a mettere dei paletti all’enorme successo che questa piattaforma sta registrando negli ultimi tempi.

Lanciata nel 2007 a San Francisco da Brian Chesky, Nathan Blecharczyk e Joe Gebbia, Airbnb ha conquistato il mondo intero, permettendo a chiunque avesse una bella casa o anche una bella camera di diventare un albergatore. La maggior parte degli hosts su Airbnb lo fa non solo per avere delle ulteriori entrate economiche, ma soprattutto per il fascino della condivisione e della possibilità di entrare a contatto con diverse culture, stando comodamente a casa.

Berlino vieta Airbnb: dal 1 maggio solo camere, niente case