Sabbia d’oro e scogliere selvagge: sono queste le spiagge più belle dell’Alentejo, il Portogallo dai tramonti infuocati

Viaggio tra borghi bianchi a picco sull'Atlantico, dune infinite modellate dal vento oceanico e baie nascoste custodite da antiche fortezze militari

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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A sud di Lisbona, e allungata lungo l’Atlantico per centinaia di chilometri, tra la foce del fiume Sado e Zambujeira do Mar, c’è una costa così suggestiva che è in grado di entrare sotto pelle. Parliamo dell’Alentejo, che si presenta senza grandi alberghi affacciati sulla sabbia e nemmeno file di stabilimenti. Qui la strada attraversa campi, pinete, risaie e villaggi dalle case bianche. Poi, all’improvviso, l’Atlantico appare oltre le dune. A volte è calmo e quasi trasparente, altre volte ruggisce contro le falesie con una forza che fa sembrare minuscola la presenza umana.

La costa, tra le altre cose, cambia continuamente. La penisola di Tróia è una lunga lingua di sabbia nata negli ultimi 5.000 anni tra l’oceano e l’estuario del Sado. Più a sud arrivano le scogliere, le baie e le formazioni rocciose. Tra Sines e Zambujeira do Mar si entra nel territorio della Rota Vicentina, una rete di itinerari che segue la costa e attraversa luoghi legati alla vita dei pescatori. Più a sud ancora, invece, prende forma la Costa Vicentina, protetta dal Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina, una delle aree naturali più preziose del Portogallo.

Scegliere la spiaggia più bella diventa quasi ingiusto. Però alcune hanno qualcosa in più.

Praia da Ilha do Pessegueiro, la spiaggia con un’isola davanti agli occhi

Si scende lungo una scalinata e il paesaggio si apre in un colpo solo. Sabbia dorata, pareti rocciose e l’Ilha do Pessegueiro davanti all’orizzonte. L’isola dà il nome alla spiaggia, anche se la distesa sabbiosa si trova sulla terraferma, proprio di fronte al piccolo lembo di roccia nell’Atlantico.

Sull’isola sono state trovate tracce di occupazioni antiche e, in estate, alcune imbarcazioni portano i visitatori a esplorare i fondali circostanti. La costa qui ha un aspetto ruvido e il vento che arriva dalla distesa oceanica porta con sé quell’odore salmastro che fa capire subito di essere lontani dalle spiagge più costruite del Portogallo.

I surfisti trovano diversi settori, dal beach break di fronte all’isola fino a reef più impegnativi. Per un bagno tranquillo, invece, basta aspettare il momento giusto e lasciarsi conquistare dalla luce.

Praia do Malhão, la sabbia bianca che sembra non finire mai

A Malhão l’energia muta completamente: la si raggiunge e la prima cosa che colpisce è la vastità. È un’enorme distesa chiara, interrotta da piccole insenature che sembrano stanze private affacciate sull’oceano. Il paesaggio conserva una dimensione selvaggia, anche grazie alle passerelle in legno che conducono ai punti panoramici senza alterare l’aspetto delle dune.

In lontananza si vedono le onde e, nelle giornate più generose, qualche surfista che prova a domare l’Atlantico. Malhão è anche uno dei luoghi preferiti da chi frequenta la zona di Vila Nova de Milfontes, ma la sua ampiezza aiuta a disperdere le presenze. La sabbia chiara, il vento e il rumore costante dell’acqua costruiscono una specie di bolla: è una di quelle spiagge in cui si arriva per un’ora e poi si resta fino al tramonto, magari con un libro lasciato a metà.

Praia do Malhão, Alentejo
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Tutta la bellezza di Praia do Malhão

Praia das Furnas, il punto in cui il fiume incontra l’oceano

A Vila Nova de Milfontes il fiume Mira raggiunge l’Atlantico. Ed è proprio questo incontro a rendere Furnas decisamente particolare: da una parte c’è il mare aperto, dall’altra l’acqua del fiume e, oltre l’estuario, la silhouette bianca del paese. La spiaggia si può raggiungere anche con il piccolo traghetto che parte dalla marina di Vila Nova de Milfontes.

Il tragitto dura pochi minuti, ma cambia completamente la prospettiva. Dal fiume il villaggio appare come una scenografia di case candide, mentre sulla riva opposta la sabbia si allarga verso le scogliere della costa occidentale.. L’acqua resta bassa per un lungo tratto e la zona si presta a sport acquatici più tranquilli, soprattutto per chi è alle prime armi. Poi arriva il momento del tramonto, e lì le parole servono davvero a poco.

Praia da Amália, la baia che porta il nome di una leggenda

Per arrivare a Praia da Amália occorre un piccolo sforzo, perché l’accesso passa da una strada poco evidente e poi da un sentiero che richiede circa 10 minuti. Prima si attraversa la vegetazione, poi arriva il rumore delle onde e, quando la spiaggia compare, il percorso acquista subito un senso.

Il nome è un omaggio ad Amália Rodrigues, la più celebre interprete del fado portoghese. La cantante trascorreva lunghi periodi in questa zona per allontanarsi dal mondo e la sua presenza ha lasciato un’impronta particolare. La casa legata alla fadista, oggi parte della Herdade Amália, conserva un accesso privato alla spiaggia.

Con la bassa marea la distesa sabbiosa sembra enorme. La falesia, la vegetazione e l’oceano danno vita a una scenografia che qualsiasi regista faticherebbe a ricreare, pure perché priva di qualsiasi artificio.

Praia da Carriagem, la bellezza geologica dell’Alentejo

A Carriagem la vera protagonista è la costa: la si raggiunge attraverso una scalinata in legno e, scendendo, le formazioni geologiche prendono forma una dopo l’altra. La bassa marea fa comparire piccole pozze naturali tra le rocce in cui si possono osservare granchi, anemoni, pesci e, con un po’ di fortuna, persino polpi.

È una spiaggia che richiede attenzione e curiosità. La sabbia c’è, certo, ma il suo fascino nasce dal rapporto diretto con l’oceano e dalla sensazione di trovarsi davanti a un paesaggio ancora in costruzione. Il silenzio, però, è ciò che forse si fa amare più di qualsiasi altra cosa: il telefono perde segnale e la costa torna a essere soltanto costa.

Praia da Murração, la valle verde affacciata sull’Atlantico

La strada sterrata per Murração mette alla prova sia auto che la pazienza. Conviene procedere piano, tra buche e tratti sconnessi, tanto la ricompensa arriva alla fine. La spiaggia è dentro una piccola valle, circondata da falesie ricoperte di vegetazione. Il verde è il dettaglio che la rende speciale. Lungo questo tratto di costa prevalgono spesso rocce, sabbia e vento, mentre qui la natura sembra aver deciso di occupare tutto lo spazio possibile.

Murração ha un’atmosfera quasi segreta. La spiaggia è priva di servizi e la presenza di altre persone può ridursi a pochissime figure sulla sabbia. Ci si siede, si ascolta il mare e la giornata prende una direzione che in vacanza è spesso una fortuna.