In Sardegna lungo la strada che profuma di zafferano

Nei Comuni della Sardegna attraversati dalla Strada dello zafferano, quando arriva la stagione, il profumo pervade ogni cosa

Nei Comuni della Sardegna attraversati dalla Strada dello zafferano, quando arriva la stagione, il profumo pervade ogni cosa. Qui, a San Gavino Monreale, a Turri e a Villanovafranca, nel Medio Campidano, nel Sud dell’isola, lo zafferano è una cosa seria. Una tradizione secolare che, ogni anno, con l’arrivo dell’autunno, attira migliaia di turisti.

Ogni anno le Strade dello Zafferano DOP di Sardegna (la denominazione di origine protetta è stata riconosciuta nel 2009) organizzano uno degli eventi più importanti dell’isola legato alla promozione e alla valorizzazione di quest’oro rosso.

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La raccolta dello zafferano in Sardegna @Ufficio stampa

Sì perché questa spezia ha un valore incredibile. Basti pensare che il 60% della produzione italiana di zafferano viene fatta proprio in questi tre paesini sardi.

I turisti vengono a visitare i campi in fiore (“Sa dì de su grofu”) e le aziende produttrici di zafferano. Chi vuole può anche unirsi alla raccolta e alla pulitura del fiore e tutti possono degustare i piatti della tradizione locale aromatizzati con lo Zafferano di Sardegna DOP. Per l’occasione vengono aperti anche i beni culturali della zona, chiese, musei e siti archeologici dei paesi interessati. E poi, convegni, workshop, show cooking, street food, degustazioni di vini, musica e concerti.

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Il fiore di zafferano della Sardegna @Ufficio stampa

Narra la mitologia greca che il bellissimo Crocus si innamorò della ninfa Smilace, favorita del Dio Ermes. La lotta era impari ed Ermes trasformò Crocus in un bulbo, il bulbo di Crocus ovvero di zafferano. Il solare zafferano, detto anche la spezia dei re, è due volte più costoso dell’oro. E quello della Strada dello zafferano della Sardegna ha una particolarità rispetto ad altri: ha un elevato potere colorante, effetti terapeutici e proprietà aromatizzanti.

San Gavino Monreale è il più grande dei tre paesi dello zafferano, grazie al fatto che nel Medioevo furono uniti tre piccoli borghi per formarne uno solo. Dal punto di vista turistico è forse Villanovafranca il più famoso: sul suo territorio si trovano alcuni importanti resti nuragici, come l’unico altare nuragico intatto della prima Età del Ferro ritrovato nel nuraghe Su Mulinu. Il paese di Turri, infine, nella subregione collinare della Marmilla, è davvero piccolino ed è abitato da meno 500 persone durante l’anno.

Il periodo di raccolta dello zafferano dura dai 15 ai 20 giorni tra ottobre e novembre. Quest’anno, causa Covid, i turisti non possono partecipare all’evento. Ecco allora che le Strade dello Zafferano di Sardegna sbarcano sul digitale con un percorso virtuale che vede il territorio protagonista di un docufilm incentrato sulle bellezze, sui monumenti e sulle potenzialità turistiche delle Strade dello Zafferano.

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Dal fiore all’oro rosso @Ufficio stampa

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In Sardegna lungo la strada che profuma di zafferano