Un piccolo paradiso naturalistico a due passi da Roma

Le placide acque riflettono il cielo e gli alberi, la natura tutto intorno fa il resto: benvenuti al Laghetto di San Benedetto, i "Caraibi di Roma"

Foto di Sabina Petrazzuolo

Sabina Petrazzuolo

Lifestyle editor

Una laurea in Storia dell’arte, un master in comunicazione e giornalismo e una vocazione per la scrittura, scova emozioni e le trasforma in storie.

Esiste un luogo a pochi chilometri da Roma di una bellezza indescrivibile, non è un caso che il Laghetto di San Benedetto sia considerato uno dei paradisi naturalistici più affascinanti e suggestivi del Lazio.

Ci troviamo a Subiaco, è qui che le acque di questo specchio d’acqua brillano di luce propria regalando sfumature e riflessi incredibili, al punto tale da essersi guadagnato l’appellativo di “i Caraibi di Roma”. A soli 70 km dalla città eterna, il laghetto di San Benedetto si raggiunge attraverso una piacevole passeggiata dal Monastero di Santa Scolastica.

San Benedetto: il gioiello nascosto nel Parco dei Monti Simbruini

Lo splendido laghetto di San Benedetto fa parte del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, un’area protetta delle montagne appenniniche che si estende per circa 30 mila ettari tra la valle dell’Aniene (a ovest), la valle del Sacco (a sud-ovest), il confine abruzzese, i monti Simbruini e Carseolani (a est). Le cime in questa zona raggiungono i 2000 metri e l’ambientazione è incantevole: boschi alternati a pianori carsici, acque sorgive e piccoli borghi antichi di estremo fascino.

Lo specchio d’acqua di San Benedetto è immerso in questo meraviglioso paesaggio naturale. Lo si riconosce per la piccola cascata attraverso cui l’Aniene si getta in questa piscina naturale, e per le sue acque color smeraldo. Le sue origini sono antichissime, sembra proprio, infatti, che fu l’imperatore romano Nerone a far realizzare 3 piccoli laghi per la pesca, nei pressi della sua villa di Subiaco, di cui oggi rimangono solo i ruderi.

Secondo alcune fonti, sembra che questo di San Benedetto fosse il preferito dell’imperatore, quello che è certo è che è l’unico a essersi mantenuto integro.

La cascata del Laghetto di San Benedetto, nel Parco dei Monti Simbruini
Fonte: 123RF
Cascata del Laghetto di San Benedetto

Laghetto di San Benedetto: un’oasi di pace e relax

Negli ultimi anni, questo luogo incantato, a soli 60 minuti di macchina dalla frenesia della Capitale, ha catturato l’attenzione di numerosi visitatori in cerca di tranquillità e bellezza naturale. Il Lago di San Benedetto è un’oasi di pace immersa nel cuore dei Monti Simbruini, che ha visto un aumento significativo di turisti desiderosi di godersi la sua atmosfera magica.

Questo piccolo laghetto, situato nelle vicinanze del monastero di Santa Scolastica, ha conquistato il cuore di coloro che lo visitano, offrendo una varietà di attività all’aria aperta. Non mancano le gite e le passeggiate tra sentieri segnalati, che regalano agli escursionisti scorci naturalistici mozzafiato e suggestivi panorami sulle montagne circostanti.

Ma è soprattutto la bellezza del lago a catturare l’attenzione dei visitatori. Le acque limpide e cristalline, riflettendo il verde degli alberi circostanti e il blu intenso del cielo, creano un’atmosfera magica e suggestiva, ideale per una pausa rigenerante lontano dal caos cittadino.

Raggiungere questa perla nascosta è semplice: basta seguire il percorso segnalato con la sigla ST2 a partire dal Monastero di Santa Scolastica, per immergersi in una passeggiata di circa 2 chilometri attraverso la natura incontaminata dei Monti Simbruini.

Dal Monastero si prende quindi una strada a destra che scende fino a costeggiare il fiume Aniene. Seguendo il percorso, dopo circa un chilometro si giunge a un’area pic-nic, dalla quale si fa strada l’ultimo tragitto del sentiero che porta al laghetto. Quest’oasi di pace si trova nelle vicinanze della Villa di Nerone, un altro punto da cui poter partire alla volta del laghetto. In alternativa, un percorso più lungo, di 2,5 chilometri, collega lo specchio d’acqua al paese di Subiaco partendo dalla piazza del Campo.

Una volta arrivati a destinazione, ci si trova di fronte a uno spettacolo unico, dove il fascino del lago incanta e rilassa, regalando momenti di serenità e contemplazione ai visitatori più audaci, pronti magari a sfidare le gelide acque per un tuffo rigenerante.

Da sempre il laghetto attira numerose persone da tutto lo Stivale per la sua bellezza. Tuttavia, proprio per preservare questo gioiello nascosto immerso nel territorio laziale, le autorità hanno scelto di rendere il sito a ingresso limitato. È quindi necessario acquistate un biglietto presso la biglietteria, con un costo che varia a seconda delle ore di permanenza: standard (1 ora e mezza), Comfort (4 ore), oppure Relax (6 ore). L’ideale sarebbe prenotare online almeno il giorno precedente alla visita.

Il percorso per arrivare al laghetto è semplice, anche se si consiglia di porre comunque attenzione per via dell’umidità che può rendere scivoloso il sentiero. Inoltre, è bene vestirsi in maniera adeguata, con scarpe adatte al trekking su strade sterrate e indumenti più pesanti se si vuole vivere l’avventura nei mesi più freddi.

Per godersi pienamente la pace di questa oasi naturale, consigliamo di recarvi al laghetto nei giorni infrasettimanali, evitando i periodi di alta stagione che solitamente portano qui molti visitatori e curiosi.

Attività e avventura al laghetto e nei dintorni

Oltre a godere dello spettacolo naturale dello specchio d’acqua cristallino che spicca nella folta vegetazione, questo è un ottimo luogo in cui cimentarsi in diverse attività, prenotabili nel momento in cui si vogliono acquistare i biglietti di ingresso. I più avventurieri possono fare trekking tra le cascate lungo un cammino di 15 chilometri, oppure possono cimentarsi nel “river trekking”: equipaggiati con muta e attrezzatura idonea, si può vivere un’avventura mozzafiato tra le acque dell’Aniene.

Ma non è tutto, perché vengono organizzati anche incontri di yoga, di respirazione e di crioterapia, per immergersi totalmente nella natura e rigenerare corpo e mente.

E per aggiungere punti di interesse da inserire nel vostro itinerario, consigliamo di visitare anche la Rocca dei Borgia di Subiaco, nel centro del borgo, l’imponente rocca abbaziale in cui si racconta che sia nata Lucrezia Borgia. Ma anche la Villa di Nerone, il Monastero di Santa Scolastica e quello di San Benedetto (il Sacro Speco costruito nella roccia) meritano una visita, come anche l’antica area degli opifici di Subiaco, nel centro storico. Questa zona della cittadina costituisce uno scenario molto suggestivo: un susseguirsi di viuzze con archi, scalinate, case in pietra medievali e antiche botteghe dove sembra che il tempo si sia fermato.

Il Sacro Speco del Monastero di San Benedetto, da visitare a Subiaco
Fonte: iStock
Sacro Speco del Monastero di San Benedetto, a Subiaco