L’esperienza che tutti dovrebbero fare è disconnettersi dal mondo: ecco dove e quando

Arriva per la prima volta in Italia l’evento internazionale che trasforma il trekking in un'esperienza collettiva

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Ilaria Santi

Giornalista & reporter di viaggio

Giornalista, viaggia fin da quando era bambina e parla correntemente inglese e francese. Curiosa, autonoma e intraprendente, odia la routine e fare la valigia.

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Per chi ha fatto lo scout negli Anni ’80-’90, sarà un po’ come tornare indietro nel tempo. Ma alla luce dei grossi cambiamenti di vita che ci sono stati negli ultimi quarant’anni, l’iniziativa che sta per arrivare per la prima volta in Italia ha del rivoluzionario.

L’evento legato alla montagna e al trekking – ma adatto a tutti, promettono gli organizzatori -, si chiama Highlander Adventure, e, nonostante il nome evochi avventure rocambolesche, non ha nulla di estremo. Al contrario, qui ci si viene a rilassare. Dura da uno a tre giorni (si può scegliere quanto tempo fermarsi) e consiste in un’esperienza collettiva tra cammini, sessioni di yoga all’alba, musica e storytelling attorno al fuoco insieme agli astronomi (per chi resta a campeggiare di notte), con momenti di educazione alla montagna e molto altro ancora.

Gli iscritti al primo Highlander italiano sono oltre la metà, ma per raggiungere i 200 posti disponibili c’è ancora un po’ di tempo. “La metà chi partecipa all’evento italiano è straniero, e metà sono donne”, spiega Marco Zoppi, uno degli organizzatori specializzato in eventi sportivi agonistici che ha acquisito i diritti di Highlander Adventure per l’Italia, dal quale ci siamo fatti spiegare il progetto.

Cos’è Highlander Adventure

Si tratta di un format internazionale, nato in Croazia una decina di anni fa e diventato, negli ultimi anni, un fenomeno globale dell’”outdoor lifestyle”. Si svolge in una ventina di Paesi in tutto il mondo, dalla Francia alla Croazia, dalla California al Costa Rica, dall’Australia fino al Nepal.

Chiamarlo semplicemente “trekking”, scrivono in una nota gli organizzatori, è sbagliato. Highlander intercetta uno dei bisogni più forti del nostro tempo: disconnettersi dal rumore continuo della vita urbana per tornare a vivere esperienze fisiche, lente e condivise. Qui non ci sono classifiche, cronometri o performance da esibire.

“Mi hanno invitato lo scorso anno a provarne uno”, racconta Zoppi “sono tornato talmente gasato che ho detto: me lo porto a casa in Italia! Ho preso la licenza, ho presentato il progetto in alcune località e la Val di Sole mi ha dato subito l’ok. Loro hanno un territorio molto adatto all’hiking e questa formula con il campeggio notturno in gruppo è una novità per tutti (anche perché il campeggio sulle Dolomiti è vietato, ma noi abbiamo avuto il permesso di farlo in gruppo). Questa è l’edizione zero. Ci saranno guide di mezza montagna, esperti di abbigliamento ecc. e sarà un’occasione per fare attività educativa alla montagna. L’unico utilizzo che chiediamo di fare con il cellulare è di usare le mappe che sono disponibili anche off line, altrimenti è una sorta di bolla detox perché tutto quello che organizziamo spinge a stare lontani dagli smartphone”.

Il format ha conquistato una nuova generazione di viaggiatori outdoor che non cerca soltanto attività sportive, ma esperienze immersive, sostenibili e autentiche. La filosofia è semplice: portare con sé solo ciò che serve davvero e lasciare la montagna esattamente com’era. “In alcuni Paesi si arriva anche a un evento con 800 partecipanti”, spiega Zoppi.

In cosa consiste l’esperienza

Si parte da “Highlander” con uno zaino in spalla, le proprie attrezzature e una mappa cartacea, cercando di sopravvivere senza telefono, e si entra, passo dopo passo, in una community di persone che condivide la stessa esperienza fatta di sentieri, silenzi, racconti e relazioni reali. I partecipanti possono scegliere diversi format – da 15 a 50 chilometri, distribuiti su due o tre giorni – attraversando boschi, radure e i paesaggi alpini. “Sono strade forestali, niente di difficile né di pericoloso”, rassicura Zoppi. Ma la vera esperienza comincia al tramonto. Ogni sera, infatti, nasce un villaggio effimero di tende e di luci soffuse nel cuore della montagna: si tolgono gli scarponi, si dimentica il telefono e le persone iniziano a raccontarsi. Attorno al fuoco prende vita una dimensione quasi dimenticata nella quotidianità contemporanea: quella della comunità. “Il momento più bello è il campeggio notturno”, commenta spiega. Poi, la mattina, il villaggio viene montato e smontato senza lasciare tracce.

Un trend in crescita in Italia

Questa iniziativa incarna alcuni nuovi trend di viaggio che stanno crescendo negli ultimi mesi/anni, secondo i dati di Google Travel Trends che SiViaggia ha avuto in anteprima: per esempio, dalle analisi del motore di ricerca numero uno al mondo risulta che le search online di “adventure travel” sono aumentate del 130% negli ultimi tre mesi del 2026, mentre il backpacking del +40%. Anche il “solo traveling”, viaggiare in solitaria, è cresciuto +30% negli ultimi tre mesi. I Girls trip vengono ricercati online l’80% in più rispetto a un anno fa e sono aumentate anche le ricerche di “meditation retreats” (+40%) negli ultimi 12 mesi, per cui anche attività come yoga o pilates sono assolutamente in linea con le tendenze di viaggio.

Dove e quando si svolge in Italia

La prima edizione italiana di Highlander Adventure si svolge in Val di Sole, Trentino, dal 5 al 7 giugno 2026. Possono partecipare tutti, dai 12 anni in su. Non è ancora partito che già si preannuncia un secondo appuntamento che potrebbe essere organizzato entro l’anno, questa volta nel Centro Italia.