In Namibia con i bambini: cosa bisogna sapere

Tutto ciò che dovete sapere se avete intenzione di organizzare un viaggio in Namibia con la famiglia

La Namibia è una delle mete top degli italiani. Sempre più connazionali scelgono questo Paese per trascorrevi le vacanze. Attirati da spazi infiniti, paesaggi diversi (si contano una cinquantina di scenari tra deserti, savane, montagne e mare), riserve di animali – e animali allo stato brado – e una buona dose di avventura.

E proprio ‘avventura’ è il termine che dovrebbe far riflettere i genitori che hanno intenzione di organizzare un viaggio in Namibia in famiglia.

Chi c’è andato ha portato bambini dai nove anni in su (più avanti si capirà perché questa età può cambiare tutto). Più piccoli è sconsigliato. Abbiamo raccolto alcune informazioni sia interpellando chi è appena tornato dalla Namibia sia il Consolato Onorario della Namibia a Milano, unico punto di riferimento in Italia per chi desidera viaggiare in questo Paese. Ed ecco i motivi per cui è meglio non portare i bambini troppo piccoli in vacanza in Namibia.

Gli spostamenti – Innanzitutto visitare la Namibia significa fare un viaggio itinerante e quindi trascorrere ore e ore in auto. Le strade, nonostante la maggior parte di esse sia sterrata, sono molto belle e con poche buche, quindi si viaggia bene. Se è vero che un bimbo piccolo spesso dorme in macchina, è anche vero che una volta giunti a destinazione sarà più vispo della Teresa, mentre mamma e papà saranno sfatti… Ma questo vale per qualunque viaggio in qualunque Paese. La differenza tra la Namibia e gli altri Paesi, però, è che in Namibia tra un villaggio/città e l’altro corrono distanze infinite. Che i villaggi che si incontrano spesso e volentieri sono composti da quattro case e (forse) una pompa di benzina (ecco perché è consigliato viaggiare sempre con taniche di benzina di scorta). Nessun bar, nessun bagno… niente di niente.

I lodge – Per quanto riguarda i lodge dove dormire, la maggior parte di essi è molto bella indipendentemente dalla categoria. Il problema di viaggiare con i bambini, però, è che è difficile trovare delle family room, pertanto è obbligatorio, se si viaggia in più di tre persone, prenotare due camere doppie (a prezzo pieno), una per la mamma con un figlio e l’altra per il papà con l’altro figlio. Inutile dire che il costo dell’hotel raddoppia. E, nel caso non lo sapeste ancora, un viaggio in Namibia è piuttosto caro (quello che incide più di tutto è il volo, ma anche il noleggio dell’auto e gli hotel non sono regalati).

Gli animali della savana – Chi va in Namibia lo fa anche per fare i safari e vedere leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti, zebre, giraffe e tutta la ‘wildlife’. Se si viaggia con i bambini bisogna fare attenzione perché in alcune riserve private i bimbi, la cui età è inferiore agli otto anni, non possono entrare per motivi di sicurezza (ecco perché all’inizio abbiamo parlato di bambini dai nove anni in su). Prima di prenotare quindi è meglio verificare. C’è da dire che, a differenza di altri Paesi, come per esempio il Sudafrica, in Namibia è facile incontrare questi animali anche allo stato brado, lungo la strada, quindi i bambini possono facilmente avvistarli senza dover partecipare ad alcun safari. Infatti, il consiglio che viene dato è di non superare i 70-80 km orari perché, da un momento all’altro, potrebbe attraversare la strada una mandria di zebre o di qualche altra specie.

Documenti necessari – La vera nota dolente di una vacanza in Namibia con i bambini è proprio quella relativa ai documenti. Il Consolato racconta di famiglie che non sono riuscite a partire, nonostante avessero prenotato voli, hotel e pagato tutto proprio per la mancanza dei documenti necessari all’ingresso dei minori nel Paese. Ogni minore (quindi fino ai 18 anni compiuti e non solo i bambini!) può entrare in Namibia solo ed esclusivamente se possiede il certificato di nascita integrale, possibilmente multilingue, dove sono riportati i dati dei genitori. Va richiesto per tempo presso il Comune di residenza e tenuto insieme al Passaporto (il quale deve avere una validità residua minima di sei mesi dalla data di partenza dalla Namibia, non di arrivo, e due pagine consecutive libere). Senza questo pezzo di carta non si parte. Può essere tradotto anche presso il Consolato della Namibia, se l’ufficio comunale non è in grado di tradurlo. Ma non è finita. Nel caso in cui il minore parta con uno solo dei genitori (per esempio nel caso di genitori separati/divorziati), è necessario procurarsi l’affidavit presso il Consolato della Namibia in Italia. Anche in questo caso, senza il documento non si può entrare in Namibia. Per qualsiasi informazione o dubbio, in ogni caso, è sempre meglio contattare il Consolato.

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