Slab City: la città della California che “non esiste”

Non ci sono leggi né tecnologia, non la troverete sulle mappe né con il gps: Slab City è considerata l'ultimo posto libero sulla Terra

Esistono città ricche di fascino e bellezza, alcune di queste sono custodi di storie incredibili, altre portavoce di culture e tradizioni di fama mondiale, altre ancora invece sono contraddistinte da scorci meravigliosi e panorami mozzafiato. E poi ci sono città che non esistono.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando dobbiamo spostarci n America, esattamente a Slab City, un luogo che non esiste neanche sulle mappe, ma che è vivo nei ricordi e nei racconti.

Non ci sono indicazioni stradali e la zona è priva di elettricità, acqua e qualsiasi altro tipo di servizio, a dominare il territorio c’è solo una base marina abbandonata e una montagna dedicata a Dio. Nell’apparente desolazione della cittadina si fa spazio un piccolo villaggio: un accampamento abusivo dove posteggiano camper, roulotte e autobus.

Slab City

Slab City, California – Fonte iStock/Steven_Kriemadis

Chi è passato per quelle strade, anche solo per caso, ha avuto come l’impressione di trovarsi in una città post apocalittica, ma decisamente più colorata. Sarà colpa di quelle case abbandonate o di quel silenzio che campeggia per la strade, quello che è certo è che anche la posizione della cittadina contribuisce a creare un certo alone di fobia.

Slab City, infatti, si trova vicino al paese di Niland, a pochi chilometri dalle rive dell’inquietante Lago Salton, noto per la sua spiaggia di ossa.

La storia di Slab City inizia negli anni ’40, è qui che fu costruito il Camp Dunlap, la base militare americana attiva durante la Seconda Guerra Mondiale, smantellata poi nel 1956.  La cittadina, negli anni ’80, poi, raggiunse il culmine della sua notorietà diventando meta preferite di pensionati e persone che desideravano vivere al di fuori delle grandi metropoli.

Alcuni di questi sono rimasti qui, Slab City è oggi popolata da circa 200 persone che vivono abusivamente in vecchie strutture abbandonate o baracche di legno, tra cui nomadi e profughi in fuga dalla società moderna. D’estate le strade della città tornano in vita grazie alla presenza di hippie e nomadi che giungono fin qui, per brevi periodi, considerando la città e le sue vivaci strutture una sorta di luogo di culto.

Slab City – Fonte 123rf

Merito anche della Salvation Mountain, un’opera dedicata a Dio e all’amore realizzata da un ex veterano della guerra in Corea con materiali di scarto. I residenti permanenti sono chiamati Slabbers e sono quelle persone che hanno scelto di vivere in totale libertà qui, nel bel mezzo del deserto, senza servizio alcuno.

Non c’è tecnologia, così come non ci sono regole o leggi. Per molti, Slab City è considerata l’ultimo posto libero sulla Terra. A far conoscere la città al resto del mondo ci ha pensato il libro di Jon Krakauer Nelle terre estreme e il film del 2007 che ha ripreso le strade di Slab City e alcuni veri abitanti dell’accampamento. Inoltre, il villaggio compare nel videogioco GTA V.

Salvation Mountain a Slab City, California – Fonte iStock/Steven_Kriemadis

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