Lo scrigno di pietra dell’Erzegovina: risalire i secoli tra i profumi di melograno a Počitelj

Un museo a cielo aperto scolpito nel calcare, testimone muto di epoche imperiali riflesse nelle acque di un fiume che taglia la terra con forza millenaria

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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In Bosnia-Erzegovina c’è una parete rocciosa che sembra tagliata con precisione naturale sopra il fiume Neretva sui cui si poggia un nucleo abitato che si raccoglie attorno a una forma urbana compatta, quasi compressa tra pietra e cielo. Il suo nome è Počitelj, e colpisce all’istante perché i suoi edifici (che risalgono a epoche diverse) si sovrappongono senza uniformarsi mai del tutto.

Vi basti pensare che il borgo è persino nella Lista Indicativa UNESCO e soprattutto è protetto come Monumento Nazionale per il valore culturale del suo complesso urbano. Il villaggio appare oggi come un museo a cielo aperto, ma con una vitalità discontinua fatta di restauri, abbandoni parziali e ritorni sporadici di abitanti.

Molti lo chiamano “La Città di Pietra“, anche se per i locali resta semplicemente la sentinella silenziosa sulla riva sinistra di quella lingua d’acqua verde che attraversa la zona meridionale del Paese. I visitatori, dal canto loro, respirano una pace irreale, ostruita solo dal grido lontano di un rapace o dal fruscio delle foglie di vite. Ah, è stato recentemente inserito anche tra i posti più belli d’Europa per il 2026 dalla rivista britannica TimeOut.

Cosa vedere a Počitelj

Più che un insieme ordinato di monumenti, questo borgo della Bosnia-Erzegovina è una sequenza verticale di spazi che si rincorrono lungo la collina. Ogni edificio appartiene a un periodo differente e conserva un ruolo preciso nella memoria del villaggio.

Torre dell’Orologio Sahat Kula

La svettante Torre dell’Orologio Sahat Kula è una struttura in pietra che segna il punto più riconoscibile del profilo urbano. Si tratta di una costruzione ottomana con funzione di controllo del tempo e segnale visivo per la comunità. Il viaggiatore si trova perciò al cospetto di aperture strette e scala interna che conduce verso una sommità panoramica.

Da lassù si osserva l’intero sistema urbano, il corso del Neretva e la valle che si apre verso sud.

Moschea Hajji Alija

Esempio di architettura religiosa del XVI secolo, la Moschea Hajji Alija si caratterizza per i suoi elementi essenziali, il minareto sottile e la sala di preghiera coperta da una cupola semplice. Anche l’interno è sobrio e con decorazioni ridotte, ma è possibile percepire l’influenza ottomana nella regione e la funzione spirituale del villaggio.

Casa Gavrankapetanović

Vale la pena fare un salto anche alla Casa Gavrankapetanović, residenza storica legata alle famiglie locali di rango amministrativo. È una costruzione su più livelli, con ambienti organizzati secondo la tradizione domestica ottomana. Pavimenti in pietra, soffitti in legno e cortili interni raccontano una vita privata articolata tra funzione abitativa e rappresentanza sociale.

Hammam pubblico

Poi ancora l’Hammam pubblico, edificio dedicato ai bagni comunitari e anche elemento fondamentale della cultura ottomana. Al suoi interno gli spazi sono separati per le diverse fasi del rito di pulizia, con ambienti coperti e sistemi di riscaldamento ancora visibili. Oggi è ancora un posto di incontro e socialità (oltre a mantenere una funzione igienica).

Fortezza Kula

Infine (ma non per importanza e bellezza) la Fortezza Kula, un complesso difensivo posto nel punto più alto del nucleo antico. Massiccia e in posizione di controllo lungo la valle del Neretva, sfoggia resti delle mura e percorsi interni irregolari che testimoniano il ruolo militare del sito. È anche il punto panoramico privilegiato per comprendere la posizione strategica dell’intero insediamento.

Fortezza Kula, Počitelj
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La bellissima Fortezza Kula e Počitelj

Cosa fare a Počitelj

Vivere Počitelj significa anche rallentare il battito del cuore, sintonizzandosi sulle frequenze di una natura che ha (quasi) inglobato l’opera umana ma senza distruggerla. Molti passano velocemente, perdendo l’occasione di scoprire i dettagli minimi che rendono questo posto magico. Tra le esperienze più belle da fare ci sono:

  • salita verso la fortezza superiore: per avere una vista completa sulla valle e, contemporaneamente, poter fare una lettura geografica del territorio tra fiume e pareti rocciose;
  • esplorazione delle vie interne: tra passaggi stretti e cortili che mostrano la struttura sociale del villaggio storico;
  • sosta nei piccoli punti di ristoro locali: con prodotti tipici come fichi secchi e succhi di melograno legati alla produzione agricola della zona;
  • osservazione delle tecniche di restauro: utili per comprendere il delicato equilibrio tra conservazione e trasformazione del patrimonio;
  • attività fotografica tra luce e pietra: con forte contrasto tra superfici chiare e ombre profonde create dalla conformazione urbana;
  • esplorare i sentieri meno battuti: allontanarsi dalla via principale permette di scovare case abbandonate in cui la vegetazione rampicante avvolge i resti di antichi camini, creando atmosfere (per alcuni) quasi spettrali.

Dove si trova e come arrivare

Počitelj si colloca nella parte meridionale della Bosnia-Erzegovina, lungo la valle del fiume Neretva, a circa 30 chilometri a sud di Mostar. La sua è quindi una posizione strategica tra interno balcanico e area costiera adriatica, con collegamenti verso la Croazia relativamente vicini. L’accesso principale avviene tramite strada regionale che connete Mostar a Čapljina.

Sono disponibili anche mezzi pubblici con fermate (però) non sempre ufficialmente segnalate, quindi è necessaria attenzione durante il tragitto. L’alternativa frequente è quella di affidarsi a tour organizzati che includono pure altre destinazioni del Paese come Blagaj e le cascate di Kravice.

Quel che è certo, è che il trasporto privato è la soluzione più semplice per gestire tempi e soste. I periodi migliori per la visita, invece, sono primavera e inizio autunno, quando la luce valorizza le superfici in pietra e il flusso turistico resta contenuto.

Il borgo di Počitelj è un posto costruito su stratificazioni storiche visibili senza mediazioni. Architettura medievale e ottomana convivono con segni di distruzione recente e interventi di recupero. Allo stesso tempo, paesaggio naturale e intervento umano si fondono in una composizione verticale che segue la roccia fino al fiume: è davvero un piccolo nucleo urbano che mantiene forte identità visiva e culturale, con un carattere che si impone più per la forma che per la dimensione.