Le Grotte di Postumia e il misterioso drago che vive nel sottosuolo

Nelle Grotte di Postumia vive il misterioso “drago” della leggenda: scopri i protei e uno dei mondi sotterranei più affascinanti d’Europa

Foto di Flavia Cantini

Flavia Cantini

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Nelle profondità dello straordinario regno carsico delle Grotte di Postumia in Slovenia, dove l’acqua scolpisce la roccia da milioni di anni e il buio custodisce forme di vita sorprendenti, per secoli si è creduto abitasse un drago.

Tra il Seicento e il Settecento, quando dalle acque sotterranee riaffioravano strani piccoli animali mai visti prima, molti non ebbero dubbi: dovevano essere i cuccioli della creatura leggendaria che, secondo le credenze locali, viveva nel ventre della terra.

Il misterioso drago delle Grotte di Postumia

I misteriosi “figli del drago” erano in realtà i protei, anfibi rarissimi e ancora oggi avvolti da un’aura quasi irreale, creature che sembrano provenire da un altro mondo e che abitano davvero le Grotte di Postumia, uno dei complessi sotterranei più spettacolari d’Europa.

Con il corpo allungato simile a una salamandra anguilliforme, quattro piccole zampe, pelle pallida quasi rosata e branchie che sembrano piume delicate, il Proteus anguinus appare come una creatura emersa da un racconto fantastico. Viene chiamato talvolta “pesce umano”, per il colore della pelle che ricorda, appunto, quello umano, ma tale nome restituisce solo in parte la sua stranezza.

Il proteo, infatti, vive interamente nel buio delle acque sotterranee e, proprio per questo, non ha sviluppato la vista poiché non ne ha bisogno. In compenso, possiede altri sensi affinati che gli consentono di orientarsi in un mondo invisibile.

Probabilmente, per secoli gli uomini lo conobbero soltanto quando le piene trascinavano alcuni esemplari fuori dalle profondità carsiche, facendoli comparire all’improvviso nelle sorgenti di superficie come apparizioni inspiegabili: soltanto nel 1768 arrivò la prima descrizione scientifica ufficiale.

Si tratta di una delle creature più sorprendenti d’Europa: si nutre pochissimo, può sopravvivere oltre dieci anni senza mangiare, vive in media quasi settant’anni e può superare il secolo.

Eppure, oggi il proteo è considerato vulnerabile a causa dell’inquinamento delle falde e della frammentazione del suo habitat naturale, limitato ad alcune aree carsiche della Slovenia meridionale, della Croazia, della Bosnia-Erzegovina e persino della Venezia Giulia.

Dove scorgere il “cucciolo di drago”

Le Grotte di Postumia sono uno dei pochissimi luoghi al mondo in cui i protei possono essere osservati da vicino: alla fine del percorso guidato si trova una teca che ospita alcuni esemplari, ma per un’esperienza ancora più affascinante c’è il Vivaio, nella suggestiva Galleria dei Nomi Nuovi, una sorta di giardino zoologico nel cuore della montagna, dedicato alla vita nascosta dell’ambiente carsico e permette di conoscere non solo i protei ma anche il delicato ecosistema che li ospita.

Proprio qui, nel 2016, alcuni protei hanno deposto le uova, consentendo ai ricercatori di assistere per la prima volta al loro ciclo riproduttivo: un evento rarissimo, quasi storico.

Cosa vedere alle Grotte di Postumia

Suggestivo interno delle Grotte di Postumia, Slovenia
iStock
Tutto il fascino dell’interno delle Grotte di Postumia

Anche senza il mistero del drago, le Grotte di Postumia varrebbero il viaggio: a meno di cinquanta chilometri da Trieste si apre infatti uno dei sistemi carsici più impressionanti al mondo.

Conosciute fin dalla Preistoria e aperte al pubblico dal 1819, le grotte rivelano un paesaggio scolpito dall’acqua in milioni di anni: cunicoli monumentali, sale immense, colonne di pietra, stalattiti sottili come fili nella celebre Sala degli Spaghetti, e stalagmiti antichissime che possono avere fino a mezzo milione di anni.

Tra gli spazi più sorprendenti spicca la Sala dei Concerti, gigantesca cavità naturale capace di accogliere fino a diecimila persone.

Finora sono stati scoperti circa venti chilometri di gallerie, anche se solo una parte è visitabile, e l’esperienza inizia in modo già memorabile: dal 1872 un trenino sotterraneo, tra i più antichi al mondo, accompagna nelle profondità della grotta fino alla caverna della Grande Montagna, punto di partenza della visita a piedi che prosegue tra sale maestose e scenari che cambiano senza sosta, tra rocce modellate in forme sorprendenti e silenzi che amplificano la sensazione di trovarsi in un altro mondo.

Informazioni utili per visitarle

Le Grotte di Postumia si trovano a oltre cento metri di profondità e mantengono durante tutto l’anno una temperatura costante tra gli 8 e i 10 gradi, con elevata umidità.

Anche in estate conviene arrivare preparati con abbigliamento caldo, una giacca impermeabile e scarpe comode, perché il percorso si svolge in un ambiente fresco e spesso scivoloso.

I biglietti possono essere acquistati online e comprendono varie opzioni: alcune includono solo la visita delle grotte, altre anche l’accesso al Vivaio, consigliato se si desidera vedere i leggendari protei.