Italia, patria del turismo lento: è la meta preferita dagli stranieri

Centinaia di cammini meravigliosi, che attraversano borghi e paesaggi da sogno: l'Italia è la meta preferita dagli stranieri che amano il turismo lento

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Giulia Sbaffi

Web Content Editor

Appassionata di storie e di viaggi, scrivo da quando ne ho memoria. Quando non sono in giro o al pc, riempio di coccole i miei amati gatti.

Una delle nuove tendenze di viaggio è il turismo slow: soprattutto dopo la pandemia, quando moltissime persone sono state costrette a trascorrere lunghe settimane in casa, si è sviluppata una forte esigenza di vivere le vacanze all’aria aperta, camminando in mezzo alla natura. E oggi l’Italia si rivela una delle mete più apprezzate per i suoi percorsi da fare a piedi, con tantissimi itinerari naturalistici frequentati dai turisti stranieri. Ecco cosa svela una nuova analisi.

Il turismo slow in Italia

Questa è la prima indagine Enit, condotta da Touring Club e Ipsos, a fare luce sull’importanza del turismo lento nel nostro Paese: sono ben 100 i cammini mappati, per una lunghezza complessiva di circa 30mila km. La maggior parte di essi ha un sito web, che permette ai viaggiatori di organizzare nel dettaglio la loro avventura con anticipo, offrendo informazioni preziose altrimenti difficili da reperire. Tutto ciò nasce all’interno di un progetto volto alla messa in rete degli itinerari italiani, così che i turisti possano usufruirne in maniera più facile.

L’Italia, a quanto emerge dall’analisi, è la meta numero uno per il turismo slow, apprezzata in particolar modo dagli stranieri. Il report fa il punto della situazione, offrendo percentuali davvero interessanti: il 17% degli italiani ha già trascorso le proprie vacanze percorrendo qualche splendido itinerario nel nostro Paese. Le cifre crescono se guardiamo ai turisti che vengono dall’estero: i cammini italiani sono stati scelti da 19% dei tedeschi, dal 20% dei francesi e dal 25% degli inglesi. Moltissimi sono anche coloro che vorrebbero concedersi questa esperienza in futuro (il 37% degli italiani, il 42% di francesi e tedeschi e il 45% degli inglesi).

I cammini più belli d’Italia

L’indagine mette in evidenza quali sono le destinazioni slow più amate dai turisti: l’Italia, scelta dal 60% degli intervistati, primeggia su Spagna (39%), Portogallo e Croazia (29%) e Francia (27%). Il nostro paese vanta tantissimi itinerari splendidi, e tra questi ce ne sono alcuni più di altri che conquistano gli escursionisti. Le mete preferite sono il Trentino-Alto Adige, con il 33% dei voti, la Toscana (32%, scelta soprattutto dai tedeschi), l’Umbria (30%) e la Sicilia (26%, apprezzata in particolar modo dai francesi e dagli inglesi).

“Dalla conoscenza del fenomeno turistico nasce anche la declinazione di un’offerta dedicata sempre più performante” – ha spiegato Ivana Jelinic, presidente e CEO Enit – “È ora il momento di far conoscere in un sistema di rete e percorsi integrati ogni evoluzione territoriale italiana legata a questo segmento”. Il turismo escursionistico è infatti sempre più forte nel nostro Paese, grazie anche alla vasta scelta di cammini meravigliosi che si snodano da nord a sud, all’interno di panorami naturali veramente spettacolari.

E non parliamo solo di itinerari famosissimi, come la storica Via Francigena che attraversa quasi per intero la nostra penisola, ma anche di piccole perle che negli ultimi anni sono diventate sempre più frequentate dai turisti. È il caso, ad esempio, del Cammino dei Cappuccini: oltre 400 km nell’entroterra marchigiano, tra natura e spiritualità. O ancora della Via degli Dei, che collega le città di Bologna e Firenze attraversando gli Appennini e i loro paesaggi incantevoli.

“L’indagine condotta riveste un ruolo cruciale. Il Touring Club è orgoglioso di promuovere e sostenere attivamente questo tipo di ricerca per garantire un turismo escursionistico sostenibile e gratificante per tutti gli amanti dell’outdoor e della cultura” – ha dichiarato Massimiliano Vavassori, direttore del centro studi Touring Club.