Dal TikTok alla manicure, i 10 comportamenti più odiosi in aereo secondo i viaggiatori italiani

Dal cibo con odori forti ai video senza cuffie, non solo i classici sedili reclinati: ecco i comportamenti che fanno infuriare i passeggeri italiani durante un volo

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

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Un tempo le più grandi discussioni in aereo tra passeggeri riguardavano il bracciolo da conquistare o il vicino che reclinava il sedile all’improvviso – beh, quello da fastidio anche adesso, sicuramente. Eppure, oggi, il galateo ad alta quota si è evoluto, o forse sarebbe meglio dire che è completamente deragliato come un treno in corsa ad alta velocità.

Tra chi registra balletti per TikTok in cabina, chi si improvvisa content creator sporgendosi sopra il vicino per immortalare il tramonto dal finestrino e chi considera il volo il momento ideale per una manicure completa, salire su un aereo può trasformarsi in un’esperienza decisamente movimentata.

La fotografia arriva da una recente ricerca di Booking.com, secondo cui oltre la metà degli italiani (54%) ritiene che i passeggeri oggi si prendano troppe libertà durante il volo. Eppure c’è un piccolo paradosso: quasi una persona su due (48%) ammette di comportarsi in aereo proprio come farebbe nel salotto di casa.

I 10 comportamenti più odiati dai passeggeri

Se qualcuno pensava che il vicino che russa fosse il peggio del peggio, probabilmente non ha ancora incontrato chi apre un panino dall’aroma “importante” a 10.000 metri di quota o chi decide di limarsi le unghie durante un volo internazionale.

Passeggeri in aereo
iStock
Alcuni passeggeri in aereo parlano tra loro

Ecco la classifica dei comportamenti più odiati dagli italiani secondo Booking.com:

  1. Portare a bordo cibi dall’odore intenso o particolarmente ingombranti (44%);
  2. Camminare scalzi in cabina (38%);
  3. Invadere lo spazio del vicino per fare foto o video dal finestrino (37%);
  4. Guardare video o ascoltare musica senza cuffie (36%);
  5. Finire involontariamente nei video social di altri passeggeri (35%);
  6. Usare il filo interdentale durante il volo (33%);
  7. Camminare avanti e indietro nel corridoio per raggiungere l’obiettivo giornaliero di passi (30%);
  8. Fare la manicure a bordo, limando o tagliando le unghie (29%);
  9. Registrare contenuti per TikTok o altri social durante il volo (26%);
  10. Fare stretching o yoga nel corridoio dell’aereo (22%).

E se questi comportamenti fanno sorridere, alcuni dati raccontano un’altra curiosità: il 12% degli italiani confessa di togliersi le scarpe appena l’aereo raggiunge la quota di crociera, nonostante il 77% sia convinto che a bordo bisognerebbe mantenere lo stesso livello di educazione che si avrebbe su qualsiasi altro mezzo pubblico. Un altro desiderio sembra accomunare moltissimi viaggiatori, il silenzio. Il 76% sogna una vera Quiet Zone, una zona dell’aereo libera da video social, telefonate pre decollo e post atterraggio, stories e contenuti ad alto volume, mentre il 65% vorrebbe regole più rigide sull’utilizzo della tecnologia durante il volo.

Quali sono le cose più insopportabili? Rispondi al sondaggio

Ogni viaggiatore ha almeno un aneddoto da raccontare: il vicino che guarda una serie senza cuffie, chi occupa mezzo sedile altrui o chi trasforma il corridoio in una palestra improvvisata. Per questo abbiamo lanciato un sondaggio ai nostri lettori: qual è il comportamento che rovina davvero un volo? Ditecelo in questo sondaggio!

Il nuovo galateo del volo passa dal buon senso

Quando la pazienza finisce, gli italiani reagiscono in modi diversi. Il 40% preferisce rivolgersi direttamente al personale di bordo, il 31% prova prima a risolvere la situazione parlando con educazione al passeggero interessato, mentre il 21%sceglie la strada più semplice: chiedere un cambio di posto.

Secondo Alessandro Callari, Regional Manager Italia di Booking.com, oggi il viaggio non inizia una volta atterrati, ma dal momento in cui si mette piede in aeroporto e, naturalmente, sull’aereo. Proprio per questo il rispetto degli spazi condivisi e qualche semplice regola di buon senso possono fare la differenza tra un volo rilassante e uno da dimenticare.

Nel frattempo, una certezza sembra emergere dalla ricerca: gli italiani continuano a mettere il comfort al primo posto, soprattutto nei voli di lunga durata. Forse è anche per questo che cresce il desiderio di cabine più silenziose e di un piccolo ritorno alle buone maniere. Perché se è vero che l’aereo può diventare un’estensione del proprio viaggio, difficilmente dovrebbe trasformarsi nel salotto di casa. O, peggio ancora, in un centro estetico.