La classifica dei 5 aeroporti più piccoli del mondo

Dal Nepal ai Caraibi, dalla Scozia alla Norvegia, le piste d'atterraggio più corte

Ci sono scali che destano curiosità per la loro piccola dimensone e per la loro posizione: alcuni sono talemente ridotti da possedere solo due piste d’atterraggio oppure pericolosamente corte o circondate da impervie montagne o da minacciosi oceani oppure così remoti da non possedere nemmeno le comodità basilari per un viaggiatore che dovesse atterrarvi anche solo per sbaglio.

Opodo ha stilato la classifica dei cinque aeroporti più piccoli e inaccessibili del mondo. Ecco quali sono:

Aeroporto di Lukla, Nepal
Lukla  è un piccolo villaggio famoso per essere il punto di partenza della scalata per raggiungere la vetta del Monte Everest. Qui sorge un piccolissimo aeroporto che rende omaggio nel nome a Edmund Hillary e al suo sherpa Tenzing Norgay, le prime persone a raggiungere l’altezza di 8.848 metri nel 1953. Lo scalo è conosciuto per essere uno dei più insidiosi del mondo, a causa delle sue mutevoli condizioni atmosferiche, dei pendii circostanti e della pista molto corta che termina in uno strapiombo.
Destinazioni servite: Lukla (Nepal Orientale), Campo Base dell’Everest.
Compagnie aeree: Agni Air, Gorkha Airlines, Nepal Airlines, Sita Air, Tara Air.

Aeroporto Saint Jean Gustaf III, St Barthélemy, Antille francesi
Chiamato così in onore del re Gustavo di Svezia, che ottenne l’isola dalla Francia nel 1784, lo scalo è servito da alcuni voli di linea e da charter provenienti da destinazioni limitrofe, che operano con aerei mono e bi-motori di piccole dimensioni progettati per trasportare un massimo di 20 passeggeri. L’unica pista dell’aeroporto, lunga solo 680 metri, è incastonata tra le montagne in una valle che dà direttamente sul mare e che per la sua peculiare posizione è ritenuta una delle più pericolose del mondo. L’aeroporto è aperto solo dalle 8 alle 18.
Destinazioni servite: St. Barthélemy, Antille Francesi.
Compagnie aeree: Air Antilles Express, St Barth Commuter, Winair, Tradewind Aviation.

Aeroporto delle Svalbard, Norvegia
Le Svalbard sono un arcipelago a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, un luogo troppo a Nord per essere servito dalle navi. Per questo, l’unico modo per raggiungerle è atterrare in questo piccolo aeroporto, il più a Nord del mondo tra gli scali commerciali. Con tutti i problemi metereologici che queste latitudini comportano, come fitte nebbie, venti forti e tempeste di neve
Destinazioni servite: i centri abitati di Longyearbyen Barentsburg e tutte le Svalbard.
Compagnie aree: Arktikugol, Lufttransport, Norwegian Air Shuttle, Scandinavian Airlines.

Aeroporto di Barra, Scozia
L’aeroporto di Barra, aperto solo un paio d’ore al giorno dal lunedì al venerdì, possiede l’unica pista di atterraggio di sabbia al mondo in grado di gestire servizi di trasporto aereo di linea. L’orario di arrivo dei voli è molto variabile perché influenzato dalle condizioni metereologiche e dalla marea. Nello scalo sono comunque presenti servizi come parcheggio, noleggio auto e trasporto pubblico per raggiungere i punti d’interesse dell’isola.
Destinazioni servite: Isola di Barra, Ebridi Esterne, Scozia.
Compagnie aeree: Flybe.

Aeroporto di Saba, Antille olandesi
L’aeroporto si trova sull’isola caraibica di Saba ed è famoso per avere la più corta pista di atterraggio commerciale del mondo, lunga solo 400 metri. Per questo motivo qui possono atterrare solo piccoli aerei come quelli della Winair. Gli aerei in partenza da quest’isola effettuano solo voli per la vicina isola di St. Martin, con un tempo di volo di soli 12 minuti
Destinazioni servite: Isola di Saba (Olanda), Caraibi
Compagnie aeree: Windward Islands Airways.

La classifica dei 5 aeroporti più piccoli del mondo