Boom di avvistamenti di balene e capodogli nel Santuario Pelagos, gioiello tra Sanremo, Monaco e la Corsica

Il Santuario Pelagos si conferma una delle aree più importanti del Mediterraneo per la biodiversità marina e uno dei migliori spot europei per il whale watching

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

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L’estate 2026 si presenta ancora più eccezionale per gli amanti del mare e della natura, soprattutto nel cuore del Santuario Pelagos, l’area marina protetta che si estende tra la Liguria, il Principato di Monaco e la Corsica, dove negli ultimi mesi si sta registrando un vero boom di avvistamenti di cetacei.

Balenottere comuni, capodogli e persino i rarissimi zifi stanno regalando incontri spettacolari. Una notizia che conferma ancora una volta quanto questo tratto di Mediterraneo rappresenti uno dei luoghi più preziosi d’Europa per osservare la fauna marina nel suo habitat naturale, senza alcun bisogno di andare troppo lontano da noi.

Gli avvistamenti di cetacei al Santuario Pelagos

L’estate 2026 sta facendo registrare numeri eccezionali nel Santuario Pelagos, il grande parco marino internazionale dedicato alla tutela dei mammiferi marini tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Secondo i dati raccolti dall’Istituto Tethys, che da oltre trent’anni monitora scientificamente quest’area attraverso il progetto Cetacean Sanctuary Research, nei soli ultimi due mesi sono stati documentati circa 130 incontri con grandi cetacei a circa 20-30 miglia dalla costa.

Balenottera comune
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La coda di una balenottera

Il progetto di ricerca nel Santuario Pelagos, giunto alla 38esima edizione, ha già permesso agli studiosi di osservare sei delle otto specie di cetacei presenti nell’area. Tra gli incontri più emozionanti della stagione figurano decine di balenottere comuni, uno zifio con il proprio piccolo, grampi e tursiopi accompagnati dai neonati, oltre a diversi avvistamenti del celebre capodoglio “Canon”. Ma a sorprendere ricercatori e appassionati è stata soprattutto la presenza degli zifi di Cuvier, cetacei molto rari da osservare perché trascorrono gran parte della loro vita nelle profondità marine. Gli esperti ritengono che questo aumento possa essere favorito da condizioni meteo-marine particolarmente favorevoli, che hanno creato un ambiente ideale per l’alimentazione e la permanenza dei cetacei nelle acque profonde del Mar Ligure.

Liguria Santuario dei Cetacei
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Alcuni delfini nel Mar Ligure

Il luogo perfetto per il whale watching in Italia

Il tratto di mare compreso tra Sanremo, Monaco e la Corsica ospita ogni anno numerose specie di mammiferi marini grazie alle sue acque profonde e ricche di nutrimento. Non a caso, anzi, proprio per questo motivo migliaia di appassionati scelgono di partecipare a escursioni di whale watching, con la possibilità di osservare balene, capodogli e naturalmente anche delfini direttamente nel loro ambiente naturale.

Dietro lo spettacolo degli avvistamenti c’è però anche un importante messaggio di conservazione. I ricercatori ricordano infatti che il crescente traffico nautico rappresenta una delle principali minacce per questi animali, soprattutto a causa del rischio di collisioni e del disturbo provocato dalle imbarcazioni. Per questo è fondamentale mantenere sempre una distanza di sicurezza (minimo 100 metri), evitare inseguimenti, ridurre la velocità nelle aree frequentate dai cetacei e lasciare che siano gli animali a decidere se avvicinarsi. Se è vero dunque che il boom di avvistamenti registrato quest’estate dimostra quanto il Santuario Pelagos sia un patrimonio naturale straordinario del nostro Paese, capace di offrire emozioni indimenticabili a chi naviga nel Mar Ligure, lo è altrettanto ricordare quanto sia importante continuare a proteggerlo affinché balene, capodogli e zifi possano continuare a popolare queste acque ancora per molti anni.