A Oltremare rivive la tradizione secolare della falconeria

Dimostrazione di volo per falchi, gufi reali, barbagianni e aquile

falconeria_2_1217Un tuffo nel passato a Oltremare di Riccione. Al Mulino del gufo, che sorge sull’area del Delta ed è realizzato sui modelli tipici dei mulini ottocenteschi, c’è il rifugio dei rapaci, diurni e notturni, ospiti del parco. Gufi reali, gufi delle nevi, barbagianni, aquile delle steppe, aquile di mare europee, aquile pescatrici africane, falchi pellegrini, lanari, gheppi, poiane di Harris, avvoltoi. Questi uccelli da preda sono tutti nati in ambiente controllato e sono quotidianamente seguiti dalle attente cure di esperti falconieri.

Ed è proprio dal Mulino del gufo che ha inizio, ogni giorno, l’emozionante “Volo dei Rapaci”: la dimostrazione di volo e di caccia in cui i rapaci sfrecciano sulle teste e davanti agli occhi di meravigliati visitatori grandi e piccini.

Nel 2010 la Falconeria è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità. E’ l’arte della caccia con il falco e ha origini molto antiche: le prime testimonianze risalgono al 3000 a.C. tra Cina e Mongolia. Da qui il flusso di diffusione della falconeria ha seguito due direttrici principali: una che portava verso l’Europa, e l’altra verso l’Asia minore.

Per quanto riguarda l’Italia, la Falconeria è giunta attraverso la Sicilia, ad opera degli arabi e normanni, e la Germania. Primo cultore normanno della Falconeria è stato Ruggero II, ma anche Federico Barbarossa fu un ottimo falconiere. Il massimo esponente fu Federico II imperatore del Sacro Romano Impero. Imperatore di fertile intelligenza, scrisse uno dei migliori trattati di Falconeria sui temi etologici e naturalistici riguardanti i volatili.

L’essenza dell’addestramento in falconeria, come insegnano i maestri falconieri di Oltremare, risiede nell’avvicinamento tra uomo e rapace per cui si basa su fiducia ed amicizia. Nulla viene insegnato all’animale che non sarebbe già in grado di fare in natura. Solo l’abilità dei falconieri e l’amicizia che li lega ai volatori può far si che essi tornino a posarsi sul loro pugno. Questi animali sono e rimangono selvatici,ma ad Oltremare un filo invisibile lega magicamente falconi e falconieri.

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A Oltremare rivive la tradizione secolare della falconeria