Cosa vedere a Spoleto, la città umbra set di “Don Matteo”

Spoleto ospita importanti siti storici di livello europeo che attirano ogni anno migliaia di turisti

Spoleto ospita importanti siti storici di livello europeo. Arte barocca, romanica e rinascimentale trovano in questa città dell’Umbria una perfetta fusione di stili e di storie. L’importanza degli edifici presenti a Spoleto è nota in tutto il mondo, tanto che ogni anno la cittadina umbra accoglie migliaia di turisti.

Gli appassionatai della fiction Tv “Don Matteo” riconosceranno sicuramente alcuni scorci visti sul piccolo schermo. La celebre bicicletta del prete-detective, protagonista della serie, attraversa strade di insolite bellezza. A fare da sfondo alle imprese del sacerdote è il centro storico di Spoleto con i suoi vicoli, le chiese, i palazzi e la sua suggestiva rocca.

Le celebri pedalate di Don Matteo e le passeggiate con l’amico maresciallo Cecchini hanno luogo in corso Garibaldi, una delle strade principali del centro, ma anche in via dell’Arringo, in via delle Mura, in via di Visiale e nel Vicolo della Basilica.

I luoghi di Don Matteo possono essere visitati autonomamente, facendo una passeggiata nel centro storico, ma anche approfittando della visita guidata a cui si può partecipare, in determinati momenti dell’anno, utilizzando la Spoleto Card (informazioni allo I.A.T. di Spoleto.)

La maggior parte degli edifici degni di nota sono stati realizzati per mano dei duchi longobardi, che di questa città hanno fatto la loro Capitale. E i siti di levante importanza sono così tanti che spesso non basta un weekend per visitarli tutti.

Il percorso che consigliamo comprende i più famosi edifici. Si parte dal Duomo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle principali location di “Don Matteo”, il luogo dove viene ospitata la Canonica, la Caserma dei Carabinieri e il Parlatorio. A pochi metri dalla piazza in cui si affaccia il Duomo si trova piazza della Signoria dove si riconoscono alcuni set delle puntate di “Don Matteo 9” così come Palazzo Bufalini, utilizzato per le riprese in esterna della Caserma dei Carabinieri.

Seguendo verso il cuore del centro storico di Spoleto, c’è via Fontesca: in questo bel vicolo si trovano le case di Cecchini (Nino Frassica) e del Capitano Tommasi (Simone Montedoro).

La Chiesa di Don Matteo è la Basilica di Sant’Eufemia che si trova all’interno del palazzo vescovile costruito sulle basi di quella che era la residenza dei duchi longobardi. A pochi metri si può vedere il Teatro Caio Melisso dove è stato allestito il parlatorio del carcere.

Approfittando di una visita al Complesso Monumentale di San Niccolò, si può osservare la vicina scuola delle Maestre Pie Filippini che ha ospitato tutte le scene girate nella scuola elementare.

Il punto più suggestivo, anche se un po’ fuori dal centro storico, in cui la bicicletta di Terence Hill passeggia è il Ponte delle Torri che conduce alla Rocca Albornoziana, il castello che domina su Spoleto e che, nei secoli, ha rappresentato il cuore pulsante della città.

Questo edificio ha dato riparo a diversi Papi da Roma, ha ospitato alcuni dei più importanti duchi longobardi, oltre che i governatori della cittadina. Per scoprirlo si consiglia di usufruire dei servizi di una guida turistica che possa raccontare le storie dal grande fascino della Rocca.

Il Ponte delle Torri, invece, fu costruito durante il Medioevo ed è un’imponente struttura che lascia a bocca aperta. Alcuni lo paragonano all’acquedotto Romano, altri sostengono che sia persino più grandioso. Si tratta di un ponte lungo 230 metri, largo circa 5 e alto oltre 80. Unisce il Monteluco e la Rocca Albornoziana.

Che l’itinerario segua le orme di Don Matteo oppure no, sono comunque tutti luoghi rappresentativi di Spoleto e che devono essere visitati.

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Il centro storico di Spoleto @123rf

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