A Pranzo la domenica, le location del film sono vere chicche della provincia italiana

L'esordio alla regia di Mariella Sellitti racconta la storia di una donna di provincia: i set tra Nocera Inferiore e l'agro sarnese sono veri gioielli

Foto di Virginia Dara

Virginia Dara

Giornalista & Content Writer

Giornalista specializzata in culture digitali e SEO Content Writer, ama scrivere di libri, serie TV, film e tutto ciò che riguarda il lifestyle.

Pubblicato:

Chiedi a SiViaggia

Le location di A pranzo la domenica, film che segna l’esordio alla regia di Mariella Sellitti in arrivo nelle sale il 14 maggio 2026, sembrano essere state scelte a partire da un unico requisito: la capacità di incarnare l’animo della provincia italiana e le dinamiche che le sono proprie. La protagonista, interpretata da Lorenza Indovina, vive infatti un desiderio di riscatto e allo stesso tempo una speciale sorta di fatalismo che chiunque ha passato la vita in una città di provincia conosce bene.

Di cosa parla

Adele A. è una donna di cinquantacinque anni che per oltre vent’anni ha accudito la madre. Quando questa muore si ritrova sola, senza un lavoro e una posizione sociale e soprattutto senza soldi. In città tutti credono di conoscerla, ma nessuno la vede davvero per quella che è e sembra capace di comprenderne sogni e desideri. Vale anche per i due fratelli con cui ormai non condivide altro che un rito vuoto di significati: il pranzo della domenica appunto. Il film segue il percorso di rinascita di Adele fatto di alti e – tanti – bassi, di momenti malinconici e altri inaspettatamente ironici.

Accanto alla donna una serie di personaggi assistono al suo cambiamento: A pranzo la domenica resta, infatti, un film corale come la maggior parte delle storie di provincia tendono a essere. Nel cast, oltre a Lorenza Indovina, ci sono tra gli altri Tony Laudadio, Fabrizia Sacchi e Cesare Bocci.

Dov’è stato girato il film

Il primo film di Mariella Sellitti è stato girato a Nocera Inferiore e dintorni, nell’agro sarnese, e ha ricevuto per questo il sostegno della Campania Film Commission.

Nocera Inferiore

Nocera Inferiore è, insieme alla gemella Nocera Superiore, uno dei principali centri della provincia di Salerno. Il simbolo indiscusso della città, da cui vale la pena cominciare la visita, è il Castello del Parco Fienga con la sua Torre Normanna. Costruito prima dell’anno mille, questo maniero gotico mantiene ancora intatte la maggior parte delle strutture come archi, cisterne, la cinta muraria e le bifore e le imponenti finestre di tufo della Sala dei Giganti. Dalla Torre Normanna, aggiunta al corpo principale nel XIII secolo e caratteristica per la propria pianta pentagonale, si gode di una vista unica sulla campagna circostante e, se le condizioni meteo lo permettono, fino alla Costiera Amalfitana.

Largo Sant’Antonio, con la sua caratteristica scalinata bianca che conduce fino all’omonima Basilica e al Convento, è un altro angolo da non perdersi di Nocera Inferiore. Nel centro storico meritano una visita il Palazzo Ducale (anche conosciuto come Palazzo Fienga e, in tempi più recenti, come Caserma Tofano) e un’altra serie di antiche residenze nobiliari e aristocratiche che mostrano chiaramente l’alternarsi, in città, di stili architettonici diversi incluso lo stile Liberty.

Tra le numerose chiese nocerine, particolarmente interessanti sia da un punto di vista religioso e per la devozione di cui godono da parte degli abitanti del posto e sia artisticamente sono la Cattedrale di San Prisco con l’annesso campanile settecentesco e Santuario di Santa Maria dei Miracoli, sul Monte Albino, che in passato custodiva un Raffello.

Nocera Inferiore è stata scelta dalla produzione di A pranzo la domenica come simbolo di una «provincia, apparentemente immobile e rassicurante, [che] è in realtà un microcosmo crudele e meraviglioso dove archetipi e luoghi si ripetono uguali ma diversi dal Nord al Sud».

L’agro sarnese

La posizione di Nocera Inferiore la rende comodo punto di partenza per escursioni verso la Costiera Amalfitana, la Penisola Sorrentina o l’agro sarnese dove – come accennato – si trovano altre location di A pranzo la domenica. Si tratta di un’area compresa tra la provincia di Napoli e quella di Salerno che si estende sulla piana del fiume Sarno, per questo a volte è detta anche Valle del Sarno.

Tra i luoghi dove è stato girato il film "A pranzo la domenica" c'è anche l'agro sarnese

È un’area di campagna perfetta per organizzare le prime gite fuori porta di primavera o escursioni culinarie alla scoperta delle numerose specialità territoriali che qui vengono coltivate: dal pomodoro San Marzano alle arance di Pagani, dalla patata novella campana ai carciofi pignatella.