5 cose da fare ad Atene per assaporare la Grecia più autentica

Oltre che culla della civiltà occidentale, la capitale ellenica è una vivace metropoli tutta da scoprire

Tutto, nell’area dell’Acropoli, racconta la storia di un passato glorioso e lontanissimo nel tempo. Perfino un sasso apparentemente insignificante è in realtà testimone delle radici della civiltà occidentale, nonché custode di segreti preziosissimi e protagonista di eventi che hanno cambiato per sempre le sorti dell’Europa e del mondo intero.

È per questo, ma anche per molte altre ragioni, che non è in alcun modo possibile contare sulle dita di una mano, che Atene è una città dal fascino praticamente inquantificabile.

Una capitale dalle mille sfumature, che si divide equamente tra il presente e un tempo che, seppur così distante, aleggia su di essa come un’ombra maestosa e imponente. Una delle città assolutamente da visitare, anche solo per un weekend. È vicina, poco costosa e offre tantissime attrazioni. La consigliamo assolutamente noi di SiViaggia così come la guida Lonely Planet, che l’ha inserita tra le mete da visitare nel 2020.

Ma quali sono le 5 cose da fare ad Atene per toccare con mano quanto sia incredibilmente misteriosa e eclettica la città? Ecco i nostri consigli.

Visitare l’Acropoli

Se c’è un posto in cui bisogna tassativamente andare, per respirare l’immensità di una capitale che ha dato i natali all’ars politica, alla democrazia e alla filosofia, quello è senza ombra di dubbio l’Acropoli. La città alta, così come viene altrimenti definito il cuore pulsante di quella che un tempo era una polis colta e raffinata, conserva ancora oggi il fascino che le appartiene sin da quando è stata eretta.

Sulla sua origine vige ancora oggi qualche dubbio: la maggior parte dei resti che è possibile ammirare sulla roccaforte che la ospita sembra risalire all’epoca arcaica; altri, invece, parrebbero ricondurre al Paleolitico e al Neolitico, eccezion fatta per le mura difensive che sono chiaramente state costruite in età micenea. Su questo altopiano, che dall’alto dei suoi 156 metri domina il mare e tutta Atene, trovano spazio alcune delle costruzioni più rappresentative della gloriosissima storia di questa città: è il caso ad esempio del Partenone, dedicato alla dea Atena, che si regge su imponenti colonne doriche dal diametro di quasi 2 metri, ma anche del tempio di Atena Nike, dell’Eretteo e dei Propilei.

Attraversare piazza Syntagma

Piazza Syntagma è l’agorà per eccellenza, crocevia di residenti e viaggiatori che giungono ad Atene per respirare il profumo della storia e della cultura. La gente del posto è solita chiamarla anche piazza della Costituzione, perché fu lì che nel 1843 il popolo in rivolta chiese al re Ottone di acconsentire che la Grecia venisse dotata, appunto, di una nuova costituzione.

Questo luogo storico ospita la sede del Parlamento e la Tomba del Milite Ignoto, presidiata giorno e notte da due euzoni in abiti tradizionali. Si può assistere ogni ora al caratteristico cambio della guardia, uno spettacolo attorno al quale si forma quotidianamente un capannello di persone desiderose di dare un’occhiata. Si collega a Piazza Syntagma quella che è la più celebre arteria commerciale della città, ovvero la vivacissima via Ermou.

Curiosare al Mercato di Monastiraki

Proprio ai piedi dell’Acropoli, trova spazio uno dei luoghi di principale interesse da parte dei turisti: ci riferiamo al Mercato di Monastiraki, simile in tutto e per tutto ai caratteristici souk del Medio Oriente. Una sorta di mercatino delle pulci, se vogliamo, ma grande abbastanza da ospitare le più disparate categorie merceologiche: tra le bancarelle che lo compongono è possibile comprare vari souvenir di Atene, ma anche cd e capi d’abbigliamento vintage, libri ed utensili per la casa, senza dimenticare le migliaia di oggetti di antiquariato per i quali, ogni giorno, i visitatori quasi si accapigliano.

Una zona commerciale in piena regola, dunque, ma col fascino e il tira e molla sul prezzo proprio del mercato di una volta.

Gustare i souvlaki

Meno inflazionato del pita gyros, ormai esportato in ogni angolo del pianeta Terra, il souvlaki è uno dei piatti cult della cucina greca. Altro non è che uno spiedino di carne, talvolta di pesce, cotto alla griglia, ma è la marinatura in cui viene lasciato riposare per ore a dargli una marcia in più: i bocconcini di maiale, pollo, pesce, vitello o agnello vengono immersi in un salmoriglio a base di olio, succo di limone ed erbe aromatiche e poi infilzati, uno dopo l’altro, lungo l’apposito bastoncino.

Il bello del souvlaki è che lo si può tranquillamente consumare mentre si va a zonzo per le meraviglie di Atene, al pari di un qualunque altro cibo da strada. Al ristorante, invece, gli chef ellenici sono soliti servirlo con un contorno d’insalata e una gustosa salsa tzatziki.

Ammirare il Tempio di Zeus Olimpio

Secondo la mitologia greca, Zeus era il padre di tutti gli dei. Non stupisce perciò che Atene ospiti un tempio espressamente dedicato al figlio dei titani Crono e Rea, che fu ultimato solo nel II secolo d.C. grazie all’impegno dell’imperatore romano Adriano, grande estimatore della cultura ellenica.

La struttura, interamente costruita in marmo pentelico, si reggeva su 104 colonne corinzie e si estendeva in lunghezza per un totale di 108 metri. Solo 15 di queste colonne, ciascuna delle quali alta la bellezza di 17 metri, sono rimaste in piedi dopo tutti questi secoli. Ce n’era una sedicesima per la verità, ma un fulmine, durante un violentissimo temporale, la fece crollare su se stessa nel 1852. Tuttavia giace ancora lì, sul terreno, nella stessa posizione in cui stramazzò al suolo per effetto di quella potentissima saetta.

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