Viaggio a Gyali, la minuscola isola greca per cui bisogna chiedere un permesso

Sebbene sia poco più di uno scoglio, Gyali regala panorami mozzafiato: andiamo a scoprire le sue bellezze

Siete alla ricerca di splendidi luoghi nuovi da visitare, possibilmente dove la natura è ancora incontaminata? La Grecia può offrirvi proprio quello che desiderate, grazie alla piccola isola di Gyali. Probabilmente non l’avrete mai sentita nominare, perché non è certo una meta turistica. Eppure potete concedervi un giro in questo fantastico paradiso terrestre.

L’isola in questione fa parte dell’arcipelago del Dodecaneso, che occupa un vasto tratto di mare tra la Grecia e la Turchia. Qui si trovano oltre 160 tra isole vere e proprie e piccoli scogli – Gyali fa decisamente parte di quest’ultima categoria. Stiamo parlando di un fazzoletto di terra di meno di 5 km quadrati, che all’ultimo censimento di qualche anno fa contava appena 21 abitanti. Si trova a metà strada tra l’isola di Kos e quella di Nisyros, ed è un luogo davvero affascinante.

Le sue origini sono antichissime: un tempo, qui sorgeva un vulcano ormai estinto, di cui rimane nient’altro che un minuscolo scoglio che si erge dalle acque del mar Egeo. L’isola è suddivisa in due parti, collegate tra loro da uno stretto istmo e caratterizzate ciascuna da una particolare composizione del terreno. Quella settentrionale è infatti costituita nella sua quasi interezza da ossidiana, mentre quella meridionale nasconde una miniera di pomice, che fornisce una delle principali fonti di ricchezze locali.

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La miniera di pomice a Gyali – Foto: Wikimedia (ph. Dr Petros Tzeferis)

Gyali è letteralmente dominata da questa imponente cava, presso cui un’agenzia mineraria lavora ormai da anni. Ed è proprio ai suoi funzionari che bisogna richiedere un permesso per poter approdare sull’isola: ci si arriva solo tramite mezzi privati, perché non esiste una linea di collegamento come per la maggior parte delle altre destinazioni del Dodecaneso. Se riuscite ad ottenere il via libera, potrete godere di un panorama d’eccezione.

Inutile dire che l’attrazione principale è proprio la miniera di pomice, un materiale di origine vulcanica dal colore chiaro che dona all’isola un aspetto davvero peculiare. C’è un unico villaggio dove abitano coloro che lavorano all’estrazione della pomice e degli altri minerali presenti a Gyali: è questo anche il solo punto di approdo, grazie alla presenza di un piccolo porticciolo. Una volta arrivati qui, potrete trascorrere una bella giornata a fare trekking e a scoprire la magnifica vista che l’isola offre sul panorama circostante.

E se non potete proprio fare a meno di un po’ di relax, il piccolo istmo che collega le due sezioni di Gyali è caratterizzato da due piccole spiagge sabbiose, dove potrete prendere il sole e fare un tuffo nelle acque cristalline dell’Egeo.

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L’isola di Gyali – Foto: 123rf

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