Viaggio a Cremona: cosa vedere nella città del violino

Cinque monumenti da non perdere a Cremona: cosa vedere nei più importanti siti di interesse artistico e culturale della città.

La Lombardia ospita alcune delle città più belle e più ricche d’Italia. Una tra le più significative della storia, del potere e dell’arte della penisola è Cremona. Accarezzata dal fiume Po, Cremona è una città medievale dai mille volti. Ne scopriremo alcuni dei più curiosi attraverso un viaggio tra 5 dei siti più essenziali di Cremona: una piccola guida su cosa vedere in questa  splendida località.

Il violino è il protagonista di Cremona
Per sentire suonare le corde dell’animo di Cremona, incominciate la vostra visita al Museo del violino, in Piazza Guglielmo Marconi. Le esposizioni nelle numerose sale custodiscono pezzi unici del famoso strumento: quelli della linea di Amati e Guarnieri, ma soprattutto, del famoso Stradivari. La mostra è particolarmente suggestiva per l’esperienza multisensoriale della visita, non solo con gli occhi, ma anche con le orecchie si può conoscere la storia italiana di questo strumento.

Nel 1930 moltissimi reperti della bottega di Antonio Stradivari vennero donati alla città di Cremona e qui nel museo se ne raccolgono circa 700. Potrete conoscere i segreti riguardanti le tecniche di costruzione del violino per capire i motivi della sua notorietà. Una visita davvero curiosa.

Il Palazzo comunale
Dirigetevi poi presso la piazza del Comune per assistere ai monumenti più belli e simbolici di Cremona: la prima cosa da vedere è il Palazzo del Comune. Fu completato nel lontano 1206 e la struttura è un’opera tipica del medioevo lombardo. Nel corso del 1500 furono cambiati alcuni dettagli, come quelli della facciata dove adesso si vedono finestre rettangolari, prima trifore.

In principio, all’interno c’era una sala adibita a raccogliere il popolo cremonese; ora si notano diverse sale più piccole molto affascinanti e utilizzate per funzioni politiche, come la lunga sala dei quadri in cui si riunisce il Consiglio Comunale. Sono molto belle anche le sale che ospitano la collezione di violini, la rossa sala della Giunta e la luminosa sala Consulta.

Il Duomo di Cremona, simbolo del cristianesimo della città
Nel 1107, nella parte più alta della città, ebbe inizio la costruzione di quello che oggi è il Duomo di Cremona, santa Maria Assunta. È situato sempre nella famosa piazza del Comune, di fronte al Palazzo del Comune, proprio come se il potere politico e religioso si dovessero affrontare simbolicamente.

L’esterno suscita subito un senso di splendore. Il marmo bianco di Carrara dona lucentezza alla facciata, così particolareggiata con la serie di finestre affiancate e altri particolari come il grande e floreale rosone e le statue che decorano il protiro. Si nota anche il marmo rosso di Verona, come quello delle due torrette ai lati della facciata.

Lo spettacolo continua al suo interno. La chiesa si costituisce su tre navate, quella centrale termina con l’abside e un affresco che sicuramente vi avrà attirati appena avete messo piede all’interno. Raffigura il Redentore, impossibile non venire rapiti dal blu delle sue vesti. Ma la chiesa intera è un tesoro di affreschi medievali e di strutture rinascimentali. Potete visitare anche la cripta.

Il Torrazzo: la torre cardine di Cremona
Se avete mai visto qualche cartolina o souvenir di Cremona, di certo vi siete imbattuti nella raffigurazione di una torre. Infatti, uno dei monumenti simbolici della città è proprio il celebre Torrazzo. I suoi 111 metri gli fanno guadagnare il podio tra i campanili più alti d’Italia, precisamente il secondo posto.

Tradizione vuole che la torre risalga ai primi secoli del Medioevo, attorno al VIII secolo. Però si deve tener conto che nei secoli successivi al Mille si susseguirono numerose opere di modifiche. Ma il Torrazzo è veramente un agglomerato di record. Pensate che sulla facciata è ben visibile un grande orologio, uno dei più ampi del mondo, dal diametro 8,20 metri. Molto colorato e decorato, scandisce da quasi 500 anni la vita lavorativa e festiva di chiunque risieda a Cremona.

Museo Civico “Ala Ponzone”
La quinta sorpresa di Cremona è il suo Museo Civico, denominato Ala Ponzone, nome appartenente ad una ricca famiglia della città medievale legata a questo sito. Una ricchezza immensa tutta in un luogo. Infatti, la pinacoteca mantiene vive molte tele originarie di geni dell’arte italiana, si citano a titolo di esempio il San Francesco in meditazione di Caravaggio e il famoso L’ortolano dell’originale Giuseppe Arcimboldi.

All’inizio della visita rimarrete esterrefatti dalla sontuosità dello scalone d’ingresso, così ricco e curato che non potrete non innamorarvene. Anche qui la musica trapassa le mura dei monumenti di Cremona, tanto che una delle stanze è proprio a lei dedicata, in cui sono custoditi strumenti rari e pregiati, disponibili ai vostri occhi. Ma visitate anche la sala del Cinquecento per gustare le tele migliori di quel secolo disposte secondo un allestimento moderno che ne risalta i colori. Le opere d’arte raccolte appartengono a vari secoli, dal Medioevo fino all’Ottocento.

La città dei liutai è anche nota per una specialità enogastronomica per i più golosi: il torrone. Terminato il tour dei monumenti di Cremona, cosa vedere e cosa fare se non un giro per le botteghe che ancora lo producono artigianalmente? A questo proposito, vi suggeriamo di fare un salto in città a novembre in occasione della gustosa festa del torrone.

Viaggio a Cremona: cosa vedere nella città del violino