Cosa vedere a Leon in Spagna, viaggio nell’incanto di Castiglia

Tappa a Leon, in Spagna, lungo il Cammino di Santiago, una città ricca di storia e arte, che sembra arrivare da una favola medievale.

León in Spagna, è il capoluogo di una delle comunità autonome più importanti del Paese, Castilla y León, una delle regioni storiche che diedero origine allo Stato nazionale spagnolo alla fine del Medioevo e sede di una concentrazione davvero impressionante di monumenti, castelli, chiese spettacolari e testimonianze di un passato millenario. Ávila, Burgos, Segovia e, appunto, León sono solo alcuni esempi di tale magnificenza.

León è una città da circa 140.000 abitanti, con una storia che affonda le sue origini dalla prima colonizzazione romana della regione iberica quando venne fondato un avamposto militare per la settima legione, in latino legio che nei secoli si trasformò in León . Per le strade di Leon sono passati tanti popoli, lasciando ciascuno una traccia nel volto della città, che grazie a questa ricchezza culturale si trasformò in breve tempo in una delle più belle città della Spagna.

Oggi Leon è una delle mete più visitate dal turismo culturale che arriva in Spagna per scoprire la storia e l’arte del Paese e la sua posizione sulla linea del Cammino di Santiago che porta fino al santuario di Santiago de Compostela la rende anche un importantissimo centro per la cristianità. In questa guida scopriremo le mete da non perdere e le attrazioni più importanti di León, una città che raccoglie in sé tutto l’incanto della Castiglia e della Spagna antica.

Il monumento più famoso e celebrato di León è la sua spettacolare cattedrale gotica, risalente al XIII secolo e ispirata alle grandi cattedrali gotiche francesi con però una cifra locale che la rende unica nel suo genere. La cattedrale è dedicata alla Vergine Maria e per la sua bellezza ed eleganza è soprannominata Pulchra Leonina. Rappresenta una delle vette dell’architettura spagnola medievale, sia per l’architettura magnifica che per la meravigliosa opera di decorazione che abbraccia ogni angolo della struttura.

All’interno della navata principale della cattedrale di León i visitatori rimangono ammaliati da quello che è uno degli spettacoli più incredibili dell’arte spagnola: quasi 2000 metri quadrati di vetrate dai colori sgargianti dove si possono ammirare le storie dell’antico testamento realizzate sia nel Medioevo che in anni più recenti e che si fondono in un complessivo turbine ipnotico.

Un altro edificio religioso di primaria importanza che si può visitare a León è la Real Basilica di Sant’Isidoro, una splendida chiesa realizzata nel XI secolo sull’antico tempio romano dedicato a Mercurio, e che è considerata la “Cappella sistina” del romanico spagnolo. Il soprannome è dovuto alla maestosa decorazione ad affresco che copre buona parte degli interni della chiesa e rappresenta uno degli esiti più incredibili dell’arte religiosa spagnola medievale, proprio nel luogo dove venivano sepolti i regnanti leonesi e dove riposano le spoglie mortali di Isidoro di Siviglia, il vescovo spagnolo del VI secolo che fu anche uno dei più grandi intellettuali dell’alto medioevo.

Per entrare nel cuore di León bisogna raggiungere la principale piazza cittadina, Plaza Mayor, il centro geografico del tessuto urbano a poca distanza dal fiume Bernesga che attraversa la città. La splendida piazza è un trionfo dell’architettura barocca e proprio qui sorge il palazzo comunale, conosciuto come il Balcón de la Ciudad, per via dell’usanza dei nobili di León di osservare dall’alto dei suoi balconi lo svolgersi delle attività cittadine.

A poca distanza dal palazzo comunale si possono visitare gli interessanti Casa delle Carnicerías e palazzo del Conte Luna. La prima era l’istituzione deputata alla distribuzione della carne in città e aveva sede in un edificio del XVII secolo di grande eleganza e che oggi è stato trasformato in una sede espositiva dove si tengono mostre di grande interesse dedicata all’arte e alla fotografia. Il palazzo del Conte Luna è una struttura molto interessante che conserva ancora il portale originale del Trecento ed è una testimonianza del gusto artistico eclettico di León, che vede unire allo stile gotico le influenze arabe dell’architettura moresca.

Le stradine di questo quartiere, il San Martin, sono disseminate di bar e ristoranti, considerati da molti i migliori della città, dove è possibile gustare il meglio della gastronomia della regione, tra cui il delizioso e celebrato jamon serrano, e per questo motivo il soprannome con cui i leonesi si riferiscono a questa zona è di El Húmedo, cioè la lingua in spagnolo.

Un monumento da non lasciarsi scappare è la famosa Casa Botines, progettata dal celeberrimo architetto catalano Antoni Gaudí alla fine dell’Ottocento come nuova sede dell’associazione degli artigiani tessili di León. L’edificio è un magnifico esempio di ibrido tra neomedievalismo e architettura modernista, della quale Gaudí era l’esponente più importante nella Spagna di quegli anni, con guglie, decorazioni e trafori che rendono la facciata un gioiello di eleganza e abilità architettonica.

Per conoscere la storia della città in ogni dettaglio allora la scelta migliore è visitare il Museo di León, situato nel Palazzo Pallarés, nella Plaza de Santo Domingo, dove sono custoditi una grande varietà di reperti, opere d’arte, documenti e ogni tipo di testimonianza materiale che ripercorre la vicenda storica di León dalle prime testimonianze di epoca paleolitica fino all’età contemporanea. Con una grande attenzione all’aspetto multimediale e interattivo il museo offre la possibilità di conoscere la storia attraverso le contaminazioni tra le diverse culture che nel corso dei secoli si sono succedute a Leon, permettendo in questo modo di comprendere meglio lo sviluppo della sua cultura ricca ed eclettica.

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