Cosa vedere a San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto è una rinomata località balneare delle Marche: ecco cosa fare in questa bella cittadina

Conosciuta come la capitale della cosiddetta “Riviera delle Palme”, San Benedetto del Tronto è una località balneare delle Marche – situata in provincia di Ascoli Piceno – frequentata ogni estate da migliaia di turisti. È famosa per il suo lungomare ricco di sculture, giardini e opere d’arte, e le numerose attività che è possibile fare all’aria aperta. Famosa sin dal 1800, è caratterizzata dalle numerose ville in stile liberty e dalle palme che costeggiano il lungomare. Queste sono circa 8mila, e ne sono state piantate diverse specie. Non solo: il mare di San Benedetto del Tronto è stato premiato con la Bandiera Blu. Il che rende la cittadina una delle mete più ambite dai turisti desiderosi di scoprire le meraviglie dell’Italia.

San Benedetto Del Tronto: cosa vedere

Ma come mai il mare di San Benedetto del Tronto è così famoso in Italia? È molto semplice: è formato da una spiaggia di sabbia bianca lunga circa nove chilometri, che entra dolcemente nel mare. Ed è proprio questa la cosa che i turisti apprezzano di più, una volta arrivati:  il poter passeggiare sul lungomare, pulito e curato, e godere delle numerose opere d’arte sparse per la città. Il lungomare di San Benedetto del Tronto è il fiore all’occhiello della cittadina marchigiana. Costruito nel 1931 dall’ingegnere Luigi Onorati, non solo è una via di comunicazione essenziale, ma anche il cuore del turismo e del divertissement serale. È lungo circa sei chilometri ed è considerato uno dei lungomari più belli d’Italia. Costeggiato da piste ciclabili, campi da tennis, piste di pattinaggio e pinete, il lungomare di San Benedetto dal Tronto è caratterizzato da una grande varietà di palme (circa 8mila di diverse specie) e da numerosi giardini tematici. Quelli più famosi sono il giardino arido, il giardino umido, il giardino delle palme e il giardino delle rose. Una menzione speciale è d’obbligo anche per il giardino degli agrumi,delle piante officinali, delle vele, di campagna e ”multisensoriale”.

Cosa fare a San Benedetto del Tronto: il borgo antico e il centro storico

La città è costituita da  un piccolo nucleo arcaico , chiamato il “Paese Alto”, che si trova su un piccolo rilievo a poca distanza dal mare. Il borgo antico, ossia il cuore del paese, è caratterizzato dalla Torre dei Gualtieri di forma esagonale (risalente al 1300), ricca di  beccatelli e merli. La sera i turisti si riversano nel centro cittadino, un’isola pedonale costruita intorno a viale Moretti. Conosciuta come  “l’isola dell’arte”, vi sono esposte diverse sculture e opere di artisti contemporanei famosi, come le fontane di Paolo Consorti e Ugo Nespolo. Un vero e proprio museo a cielo aperto gratuito che dimostra come l’arte faccia da padrona in questa località di mare. Passeggiando nella zona adiacente al porto si incontra un’opera in acciaio colorato alta oltre sette metri,  recante la scritta:“Lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”. La scultura è stata realizzata da Ugo Nespolo ed  la parafrasi di una famosa poesia di Dino Campana. A pochi metri da lì si erge un’altra statua, “Il monumento al pescatore”, dell’artista grottammarese Cleto Capponi.

“The Jonathan’s Way” di San Benedetto del Tronto

Lungo la passeggiata del molo Sud, ribattezzata “The Jonathan’s Way” s’incontra il monumento dedicato al gabbiano Jonathan Livingston, protagonista dell’indimenticato libro di Richard Bach. La scultura è stata realizzata dall’artista Mario Lupo nel 1986.Ogni estate “The Jonathan Way”  accoglie le opere ricavate dai massi del porto e realizzate da artisti locali e internazionali, che partecipano alla rassegna “Scultura Viva”, un evento unico in Italia che si tiene nel mese di giugno. I turisti e i cittadini possono assistere al lavoro degli scultori: la passeggiata si trasforma così in una visita a una galleria d’arte a cielo aperto. Sulla banchina portuale “Malfizia”, dinanzi al mercato ittico, sorge infine il complesso di sculture intitolato “Il mare, il ritorno”, realizzato dall’artista Paolo Annibali. Queste opere sono state create in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita in mare.

San Benedetto del Tronto: i posti da vedere nelle vicinanze

I comuni confinanti con San Benedetto del Tronto (e che meritano una visita) sono Monteprandone, Acquaviva Picena e Grottammare.

Monteprandone è un centro di origine medievale che sorge nell’entroterra marchigiano, rinomato per la produzione agricola di olio e vino e per i diversi luoghi storico-religiosi che qui si possono visitare, come la Chiesa di San Nicola di Bari, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Museo dei Codici, in cui sono custoditi i manoscritti di parte della Libreria di San Giacomo, una raccolta del 1400 del Santo che aveva l’obiettivo di favorire l’istruzione di studiosi e dei confratelli.

Acquaviva Picena (tra i Borghi d’Italia che vantano la Bandiera Arancione) sorge su una collina dalla quale si possono ammirare le colline marchigiane, il monte Vettore, la Maiella e il Gran Sasso, ed è conosciuta per la produzione dei cesti di paglia, che avviene secondo un metodo tramandato di generazione in generazione. Proprio nel Museo della Pajarola si possono ammirare cesti, utensili e bamboline realizzate con un intreccio di paglia, vimini e materiali naturali. Evento imperdibile di Acquaviva Picena è Sponsalia, ovvero la rievocazione storica del matrimonio tra Rainaldo di Brunforte e Forasteria d’Acquaviva, che viene organizzata tra i mesi di Luglio e Agosto e prevede la disputa del Palio del Duca.

Grottammare è tra le destinazioni vicino San Benedetto del Tronto più visitate e tra quelle più scelte dalle famiglie, nonché tra i più bei Borghi d’Italia: qui la vegetazione è rigogliosa e il paesaggio cambia in maniera molto varia, passando dalle dolci colline dell’entroterra alle spiagge che, più di una volta, hanno ricevuto il titolo di Bandiera Blu. Tante le cose da vedere, in particolare le Chiese del Centro, mentre per quanto riguarda gli eventi che vengono organizzati durante l’anno, da non perdere è il festival che chiama a raccolta grandi pianisti nazionali e internazionali, in ricordo del soggiorno a Grottammare di Franz Liszt.

 

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