Cosa vedere a San Benedetto del Tronto

Conosciuta come la capitale della Riviera delle Palme, San Benedetto del Tronto è una frequentatissima località balneare delle Marche

Il lungomare di San Benedetto del Tronto è costeggiato da palme. Ecco perché è conosciuta come la capitale della Riviera delle Palme. È una nota località balneare delle Marche in provincia di Ascoli Piceno, frequentata ogni estate da migliaia di turisti. Era nota già nell’800 e ancora oggi si possono ammirare le numerose ville in stile Liberty.

Il mare di San Benedetto del Tronto è bello, tanto da essere stato premiato con la Bandiera Blu di Legambiente.
Una lunga spiaggia di sabbia bianca e fine lunga circa nove chilometri degrada dolcemente nel mare. È il fulcro della città quando d’estate arrivano le orde di turisti.

Piacevole è passeggiare sul lungomare dove sono stati creati diversi giradini tematici: il giardino arido, il giardino umido, il giardino delle palme, il giardino delle rose, ma anche giardini esotici come quello ”degli agrumi”, ”delle piante officinali”, ”delle vele”, ”di campagna” e il giardino ”multisensoriale”.

La città ha anche un piccolo nucleo antico, il “Paese alto”, che si trova su un piccolo rilievo a poca distanza dal mare. Il borgo antico è caratterizzato dalla trecentesca Torre dei Gualtieri di forma esagonale, con beccatelli e merli.

La sera i turisti si riversano nel centro cittadino, un’isola pedonale intorno a viale Moretti. È anche detta ‘L’isola dell’arte’ in quanto vi sono esposte diverse sculture e opere di artisti contemporanei famosi, come le fontane di Paolo Consorti e Ugo Nespolo. Un vero e proprio museo a cielo aperto gratuito. L’arte la fa da padrona in questa località di mare. Passeggiando nella zona adiacente al porto, si incontra un’opera alta oltre sette metri d’acciaio colorato intirolata “Lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare” realizzata da Ugo Nespolo: è la parafrasi di una famosa poesia di Dino Campana. A pochi metri da lì un altro monumento, “Il monumento al pescatore” dell’artista grottammarese Cleto Capponi.

Lungo la passeggiata del molo Sud, ribattezzata “The Jonathan’s Way” s’incontra il monumento al gabbiano Jonathan Livingston, protagonista dell’indimenticato libro di Richard Bach, realizzato dall’artista Mario Lupo nel 1986.Ogni estate questa passeggiata accoglie le opere ricavate dai massi del porto realizzate da artisti locali e internazionali che partecipano alla rassegna “Scultura Viva”, un evento unico in Italia che si tiene nel mese di giugno. I turisti e i cittadini possono assistere al lavoro degli scultori. La passeggiata si trasforma così in una visita a una galleria d’arte a cielo aperto.

Sulla banchina portuale “Malfizia”, dinanzi al mercato ittico, sorge infine il complesso di sculture intitolato “Il mare, il ritorno”, realizzato dall’artista sambenedettese Paolo Annibali in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita in mare.

Cosa vedere a San Benedetto del Tronto