Viaggio a Corralejo, tra dune bianche e vento oceanico: il nord di Fuerteventura che sorprende

Un lembo di Canarie che guarda l’Africa e respira Atlantico, tra sabbia chiarissima, onde costanti e un passato da villaggio di pescatori diventato meta viva e autentica

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Più vicina al Sahara che all’Europa, Corralejo è una cittadina di Fuerteventura che accoglie con inesauribile energia. È situata all’estremo nord dell’isola, dentro il comune di La Oliva, e si affaccia su un limpido oceano aperto che, a sua volta, ha alle spalle uno dei sistemi dunali più estesi delle Canarie.

È piccolina, eppure c’è tutto, ma in particolare è una destinazione che scuote i sensi: la luce pare quasi solida e illumina rocce vulcaniche scurissime che si scontrano con distese di sabbia finissima di origine marina, ma che il vento ridisegna continuamente. E credetemi, a seconda delle giornate gli alisei si fanno davvero sentire, creando onde ideali per sport acquatici e riempiendo l’aria di sale.

La sua è una posizione estremamente affascinate, poiché sembra guardare dritta negli occhi la vicina Lanzarote e l’isolotto di Lobos, una presenza costante che definisce il paesaggio tanto quanto il vento. Nonostante il turismo sia ormai una certezza, qui vige una strana coesistenza tra autenticità e movimento. Strade graziose nel centro, locali internazionali e poi tavoli con pesce appena arrivato dal mare.

Cosa vedere a Corralejo

A dominare è il bianco calce tipico delle Canarie, che oggi si fonde con le infrastrutture moderne che, però, rispettano (quasi sempre, va detto) l’orizzonte piatto del paesaggio. E poi c’è la natura che riesce comunque a regnare su ogni spigolo costruito dall’uomo. Quello di Corralejo è un territorio compatto ma ricco, con elementi naturali e urbanistici molto diversi tra loro.

Parco Naturale di Corralejo

Si atterra a Puerto del Rosario, si sale su un mezzo per raggiungere la cittadina e istantaneamente le certezze iniziano a vacillare. Siamo in Spagna, è vero, ma la prima sensazione che si avverte è quella di essere finiti nel deserto africano. Il merito del paradosso è del Parco Naturale di Corralejo, una distesa di dune sabbiose che si estende per oltre 2.600 ettari e che non è mai lo stesso (il vento gli fa cambiare costantemente forma).

Parco Naturale di Corralejo, Fuerteventura
iStock
Le dune del Parco Naturale di Corralejo

Il fatto più curioso è che si tratta di un sistema geomorfologico compatto, tanto da essere studiato anche a livello scientifico per la sua stabilità e per la presenza di specie endemiche. Il paesaggio alterna rilievi morbidi e spazi aperti che arrivano fino all’oceano. La sabbia, chiara e sottilissima, è trasportata dal vento che la accumula e la rimodella. Tra un rilievo e l’altro si trovano piccoli ecosistemi con insetti adattati, rettili e uccelli costieri (non mancano stabilimenti per chi vuole rilassarsi).

Guardando a sud, invece, si nota la fascinosa sagoma della Montaña Roja, cono vulcanico che interrompe la linearità del territorio.

Centro storico di Corralejo

Il nucleo originario di questo piccolo centro mantiene una dimensione raccolta, con strade brevi, edifici bassi e facciate semplici. Ci sono persone da ogni parte del mondo e di qualsiasi età che affollano le vie, ma la percezione che si ha è ancora quella del villaggio di pescatori. Il porto resta il punto più vivo, con imbarcazioni che partono verso Lobos e Lanzarote.

Tra una stradina e l’altra si aprono ristoranti, botteghe e piccoli locali. Il pesce arriva fresco e spesso cucinato senza troppe complicazioni.

Playa del Muelle

La spiaggia principale, Playa del Muelle, si trova a non troppa distanza dal porto. La sabbia è dorata, l’acqua trasparente e l’accesso particolarmente semplice. Se nel centro storico, tra bar pieni di giovani e negozi internazionali, il caos non manca, qui si si percepisce il lato più rilassato della località, con famiglie, pescatori e chi cerca una pausa breve tra un’escursione e l’altra.

Flag Beach

Flag Beach è invece uno dei punti più esposti al vento. Le condizioni creano onde e correnti ideali per windsurf e kitesurf. La spiaggia ha un aspetto più selvaggio rispetto al centro urbano, con meno strutture e più spazio aperto.

Playa del Hierro

Più conosciuta da noi italiani come Spiaggia dei Pop Corn, Playa del Hierro presenta la riva ricoperta da frammenti calcarei derivati da alghe marine che ricordano chicchi di mais. Va vista ma con attenzione, in quanto non bisogna assolutamente rimuovere nulla.

Cosa fare a Corralejo

Tra le migliori caratteristiche di Corralejo c’è il fatto che questa località di Fuerteventura può davvero accontentare tutti, sia chi vuole fare tante attività diverse, sia che è a caccia di relax. Ciò non toglie che è un luogo che non invita a stare fermi. Il contesto naturale e climatico spinge verso attività dinamiche, spesso legate al mare o al paesaggio. Tra le esperienze da non perdere segnaliamo:

  • Surf tra onde costanti: le condizioni atmosferiche rendono questo tratto di costa ideale per principianti e livelli avanzati. Spot come El Burro o Punta Blanca mettono a disposizione caratteristiche diverse. Ci sono anche scuole locali che aiutano a entrare in acqua con sicurezza, mentre i più esperti trovano onde regolari e vento affidabile;
  • Escursione tra le dune in buggy: esperienza fisica e polverosa, tramite percorsi che attraversano il Parco Naturale tra sabbia e tratti vulcanici. Il paesaggio cambia rapidamente, con scorci improvvisi sull’oceano;
  • Gita in barca verso Lobos: è a pochi minuti di navigazione ed è un pezzetto di paradiso in terra che prende il nome dalle foche monache che un tempo popolavano le sue acque. Oggi è un’area protetta con sentieri, piccole baie e un faro storico detto Martiño. Il territorio è arido ed essenziale, mentre il mare sorprende per trasparenza e fondali;
  • Giornata a Lanzarote: dal porto è disponibile un collegamento veloce (più o meno 30 minuti) via mare con Playa Blanca. Da lì si può esplorare l’isola, caratterizzata da paesaggi vulcanici molto marcati;
  • Cena nel centro tra pesce e vino: la gustosa cucina locale punta sulla materia prima. Pesce grigliato, papas arrugadas e salse a base di peperoncino e aglio. L’atmosfera resta informale, con locali che si riempiono senza rigidità;
  • Serata tra bar e musica: dopo il tramonto Corralejo cambia ritmo e la strada principale si anima con pub, musica dal vivo e locali frequentati da surfisti e viaggiatori.

Come arrivare

La graziosa Corralejo si trova all’estremo nord dell’isola di Fuerteventura, raggiungibile dall’Italia con diversi voli anche low cost. Una volta arrivati all’aeroporto di Puerto del Rosario, bastano circa 30 minuti in autobus (con cambio). Se si ha un mezzo proprio, si percorre la FV-1 verso nord, una strada lineare che attraversa paesaggi aridi e zone vulcaniche.

Da Caleta de Fuste il tempo si allunga a circa 40 minuti, mentre dal sud dell’isola, come da Morro Jable, il tragitto supera un’ora e mezza. Chi giunge da altre isole può utilizzare i collegamenti marittimi. Arrivare qui è semplice. Restarci, per un po’, diventa quasi inevitabile.